MARK DRESSER «Tines of Change»

- Advertisement -
Musica Jazz Radio
AUTORE Mark Dresser

TITOLO DEL DISCO

«Tines of Change» ETICHETTA Pyroclastic
Da quando si è trasferito a San Diego per insegnare al locale conservatorio, Mark Dresser, settant’anni l’autunno scorso, ha impresso una svolta piuttosto decisa alla sua carriera, diradando le uscite concertistiche in favore di quelle discografiche, negli ultimi due decenni particolarmente cospicue. In tale contesto, la solo performance occupa un posto sicuramente centrale, come questo suo ultimo, bellissimo, album ribadisce una volta di più. Lo compongono dodici brani svarianti dai due agli otto minuti, mediante i quali Dresser esemplifica magistralmente la concezione orchestrale e multifonica del suo strumento, alternando (ma anche sovrapponendo) il pizzicato all’archettato e abbinando il tutto a una molteplicità di effetti che allargano ulteriormente lo spettro timbrico-dinamico-espressivo del contrabasso (anche nella variante a cinque corde). Non c’è un attimo di stanca in quest’ora appena scarsa di dialogo fra sé e sé, tanto quanto è invece noto come proprio la ripetitività e l’eccesso di vuoti costituisca una delle principali insidie della formula. Dresser no: lui ha la grande (rara) dote di strutturare in diretta le soluzioni poste progressivamente sul piatto, attraverso un suono ricco, denso, quanto estremamente screziato, personalissimo. Una lezione di valore assoluto, un album da porre sin d’ora tra i sacri testi del contrabbasso solo. Una sorta di trattato in musica, insomma. Bazzurro pubblicata sul numero di giugno 2023 di Musica Jazz

DISTRIBUTORE

pyroclastic.com FORMAZIONE
Mark Dresser (cb.). DATA REGISTRAZIONE
San Diego, 21-7-19, 13 e 14-11-22.
- Advertisement -
Musica Jazz Radio

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Articoli correlati

Roberto Gatto: Around Miles & Trane

La prima assoluta di Around Miles & Trane, andata in scena il 24 febbraio al Teatro Palamostre nell’ambito della rassegna Note Nuove curata da...

M’Boom: il solismo nella batteria jazz

Per molti anni il mio percorso si è incentrato sullo studio della batteria jazz, sui suoi linguaggi e sul contesto storico e antropologico del...

Nduduzo Makhathini: il mito della memoria

Nduduzo Makhathini non suona il piano come uno strumento armonico, lo attraversa come un territorio spirituale. Con lui succede all’improvviso: un accordo si apre...