MÁRIO COSTA «Chromosome»

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AUTORE Mário Costa 

TITOLO DEL DISCO

«Chromosome» ETICHETTA Clean Feed
Costa pubblica il suo secondo album, dopo il debutto del 2018, «Oxy Patina», sempre per l’etichetta portoghese, ponendosi alla testa di un’interessante formazione, nella quale viene mantenuta la presenza (invero piuttosto centrale) di Delbecq, che era già stato della partita nel disco precedente. Il titolo dell’opera ha, secondo il batterista, un significato preciso, alludendo al fatto che egli si è proposto, nel comporre, di adattarsi alle caratteristiche dei compagni di viaggio. Del resto è questa la legittima ambizione di ogni leader: ottenere una somma finale che, nel mantenerlo intatto, valorizzi appieno e superi il lignaggio dei singoli compartecipi, qui peraltro assolutamente ragguardevole. Infatti, a parte il pianista, a cui si è già accennato, Vu e Chevillon sono due maestri, nei rispettivi ruoli, in termini di magistero tecnico, esperienza e versatilità ed il contrabbassista può vantare inoltre importanti frequentazioni comuni con Costa (Louis Sclavis, Marc Ducret). Sia che dipenda dall’accorto esercizio della leadership, anche sotto il profilo compositivo, sia che le ragioni vadano ricercate in una misteriosa alchimia inter-personale, il quartetto lascia ammirati, per gli esiti della musica. In particolare, colpisce la circostanza che, pur nel mantenimento di una forma sempre solidissima, l’insieme rimanga ispirato da un senso di fluidità e di libertà, garantendo ai quattro un interplay del tutto paritario e rendendo impossibile discernere il confine tra composizione e improvvisazione. La costruzione ritmica è sempre in bella evidenza: innerva la musica e sostiene le sortite solistiche di Vu, sempre lucide; il pianoforte (e le tastiere) di Delbecq mantengono sempre quella peculiare sensazione di «acquaticità» che ispira da sempre il suono del musicista francese. Una riflessione si impone anche a tale riguardo, circa l’importanza che nel disco assumono le variazioni e i sottili slittamenti di senso che l’elettronica riesce a infondere. In definitiva, un’opera da cogliere nel suo assieme, che si lascia gustare nell’immediato e sa tornare alla distanza, proponendosi in alcuni tratti come irresistibile. Un gruppo di estremo interesse, solidamente guidato, che speriamo di poter ascoltare dal vivo. Caldamente raccomandato. Cerini pubblicata sul numero di aprile 2023 di Musica Jazz

DISTRIBUTORE

Goodfellas FORMAZIONE
Cuong Vu (tr.), Benoît Delbecq (p., sint., elettr.), Bruno Chevillon (cb.), Mário Costa (batt., elettr.). DATA REGISTRAZIONE
Matosinhos, giugno 2022.
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