Maria Cefalà «Discovering Bach»

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AUTORE Maria Cefalà 

TITOLO DEL DISCO

«Discovering Bach» ETICHETTA Tŭk Classic
Ci sono due buoni motivi per ascoltare questo disco. Il primo è che esso segna l’inaugurazione della Tŭk Classic, spinoff della Tŭk Music, l’etichetta fondata da Paolo Fresu. Un approdo naturale per il trombettista e produttore, che non ha mai fatto mistero della propria attrazione fatale per la musica classica – e in special modo per quella barocca – sottolineandone le non poche affinità elettive con il jazz. Un amore, il suo, testimoniato di persona sia a livello di repertorio sia sul piano delle collaborazioni. Il secondo motivo è che il disco della pianista milanese racconta una bella storia. Una storia di terapia e di rinascita perché Cefalà, diplomatasi appena ventenne in pianoforte, ha visto all’improvviso la propria carriera bloccata per una brutta infiammazione alla mano che l’ha costretta a stare tre anni lontana dalla tastiera. Per fortuna, a poco a poco, è riuscita a ricominciare. Così, anche grazie al sostegno di una grande pianista, l’ucraina Anna Kravtchenko, è nato questo primo progetto discografico nel segno del kantor di Lipsia, il compositore che da bambina aveva fatto dire a Maria «voglio fare la musicista!». Kravtchenko parla qui di un Bach «all’italiana» e definisce Maria «un’asceta del pianoforte». E, in effetti, l’ascolto provoca una sensazione di intimità, come se la pianista avesse intrecciato un dialogo speciale con queste pagine, così ricche nei secoli di stratificazioni e di interpretazioni, e che quindi ne volesse semplicemente raccontare, senza alcuna prosopopea o ambizione particolare, ciò che hanno significato – e che ancora oggi significano – nella sua vita. Franchi Pubblicata sul numero di settembre 2022 di Musica Jazz

DISTRIBUTORE

Ducale FORMAZIONE
Maria Cefalà (p.) DATA REGISTRAZIONE
Mede, ottobre 2020.
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