Louis Hayes «Crisis»

- Advertisement -
Musica Jazz Radio
AUTORE Louis Hayes

TITOLO DEL DISCO

«Crisis» ETICHETTA Savant
Louis Hayes ha più di ottant’anni ma continua a produrre e a suonare musica di alto livello come quella contenuta in questo suo ultimo lavoro. Rimango ogni volta favorevolmente colpito dall’energia con cui questi ottuagenari (ce ne sono ancora un po’ in giro) riescono a mantenere viva la fiammella di una musica che pur continuando a emozionare sta perdendo pubblico purtroppo. «Uno dei migliori timbri di piatto dai tempi di Kenny Clarke» – così viene definito il batterista sui libri di storia del jazz – stavolta si presenta con una carrellata di composizioni originali (Creeping Crud, Alien Visitation, Oxygen) e non, tra le quali ultime spiccano la versione di Desert Moonlight di Lee Morgan e la ballad I’m Afraid The Masquerade Is Over con la voce di Camille Thurman. «Crisis» è una miscela sonora perfettamente in equilibrio tra energia ritmica e eleganza melodica. Il più il disco è registrato in maniera impeccabile con un missaggio che, pur rendendo ragione del lavoro del batterista, non sovrasta quello dei suoi comprimari, in particolare quello del magnifico Steve Nelson al vibrafono. Gaeta Pubblicata sul numero di dicembre 2021 di Musica Jazz

DISTRIBUTORE

Savant FORMAZIONE
Abraham Burton (ten.), David Hazeltine (p.), Steve Nelson (vib.), Dezron Douglas (cb.), Louis Hayes (batt.), Camille Thurman (voc.) DATA REGISTRAZIONE
New York, gennaio 2021.
- Advertisement -
Musica Jazz Radio

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali (ai sensi dell'art. 7 del GDPR 2016/679 e della normativa nazionale vigente).

Articoli correlati

Francavilla è jazz, dal 2 all’8 settembre

Tredicesima edizione per il festival che si tiene a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi.

Amaro Freitas, il pianoforte che ascolta la foresta

Il pianista brasiliano si è esibito all’interno della nona edizione del Bari Piano Festival. Ecco il nostro resoconto.

«Novelties» Intervista a Emil de Waal

Dal jazz alla contaminazione elettronica, il ritmo come territorio di libertà: il musicista danese Emil de Waal racconta una musica in continuo movimento, tra memoria, improvvisazione e nuove esplorazioni.