Kind Folk «Head Towards The Center»

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AUTORE Kind Folk

TITOLO DEL DISCO

«Head Towards The Center» ETICHETTA Fresh Sound New Talent
Dirigersi sempre e comunque verso il centro senza perdere mai di vista l’obiettivo, con una sorta di calma concentrazione zen. È lo scopo dichiarato dei Kind Folk nel loro secondo lavoro discografico. Gentilezza e determinazione sono la cifra di questo quartetto americano pianoless che predilige le atmosfere cameristiche e rarefatte e che – a causa della pandemia – ha atteso quattro anni prima di far uscire il seguito di «Why Not», disco di esordio pubblicato a fine 2018 e ben accolto dalla critica. Attivi tra la scena newyorkese e dintorni, i Kind Folk hanno scelto il nome in omaggio a una delle composizioni-simbolo del compianto Kenny Wheeler. E non è un caso, visto che il maestro canadese scomparso nel 2014 è punto di riferimento per John Raymond, il musicista più noto dei quattro: un trombettista elegante e composto segnalato da DownBeat come rising star del proprio strumento e che – soprattutto al flicorno – si esprime attraverso un suono felpato e meditativo. Del resto, le prime cose che colpiscono della band sono l’affiatamento e la sonorità compatta, priva della pur minima sbavatura. E così, dopo l’iniziale improvvisazione collettiva di Where Am I? (una specie di prologo di durata inferiore ai due minuti), l’album entra nel vivo con Power Fall: un brano scritto da Raymond che si sviluppa a partire dal riff profondo del basso di Wiesenberg, sostenuto con efficacia dalla batteria di Stranahan (una ritmica che unisce solidità e fantasia), e dove i due fiati eseguono il tema all’unisono per poi andare in assolo, più acido il primo di LoRe, più introverso e lirico quello del trombettista. Mr. Hope è invece un rilassato cool-bop di Kurt Rosenwinkel, il noto chitarrista di Filadelfia con il quale Raymond collabora da tempo; mentre Between the Bars è la rilettura commossa di una canzone di un artista statunitense che purtroppo ci ha lasciati prematuramente, Elliott Smith, il singer-songwriter morto suicida nel 2003. Ed è forse il momento più emozionante di un disco che poi si conclude bene sulle note della title track. Franchi  

DISTRIBUTORE

IRD FORMAZIONE
John Raymond (tr., fl.), Alex LoRe (alto), Noam Wiesenberg (cb.), Colin Stranahan (batt.). DATA REGISTRAZIONE
New York, 8-6-2021.
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