IL GIOCO «We’ve Got the World on a String»

di Pietro Cozzi

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AUTORE

Il Gioco

TITOLO DEL DISCO

«We’ve Got the World on a String»

ETICHETTA

Nügo


Giovane trio straordinariamente ben assortito, al punto che sembra di ascoltare una formazione molto più ampia, Il Gioco è alla sua seconda uscita discografica dopo l’omonimo esordio (2020) per Emme Record Label. L’annotazione anagrafica si rende necessaria per evidenziare con maggior efficacia la cultura e la maturità musicale di Rosselli, Lasca ed Elisei, che si dimostrano capaci «di immergersi in generi diversi senza alcuna difficoltà», come ben sottolinea Rita Marcotulli nelle brevi note di copertina. Senza voli pindarici e contorsioni intellettualistiche, ma anzi sempre con un pizzico di ironia e di leggerezza, «We’ve Got the World on a String» è essenzialmente una ricerca tra i generi – jazz-rock, postbop, pop, una spruzzata di ritmi sudamericani – condotta con personalità e innegabile piacere di suonare. All’ascoltatore attento non devono sfuggire né l’attenzione nella costruzione dei pezzi, con un’accorta regia dell’interazione fra i diversi strumenti, né gusto per la costruzione dell’assolo, che rivela un’apprezzabile varietà di timbri, dinamiche, stati d’animo, umori. Il dipanarsi delle singole tracce non è mai banale, ma anzi testimonia una costante ricerca di varietà nel giustapporre le diverse sezioni. Le parti improvvisate sbocciano con naturalezza dai grooves congegnati dall’irrequieto Elisei, il cui ruolo ispiratore sembra essere fondamentale. A rispondere ai suoi stimoli provvedono, sia da soli sia in coppia, il sax di Rosselli (soprattutto il tenore) e la chitarra di Lasca, autore tra gli altri di un notevolissimo intervento su On the Ground. Le parti più riuscite sono proprio quelle in cui i due musi[1]cisti lavorano l’uno nella filigrana dell’altro, scambiandosi proficua[1]mente e senza soluzione di continuità la posizione di primo piano, mentre chi sta nelle retrovie accenna un sostegno ritmico o suggerisce un più elaborato contrappunto. Qualche notevole esempio di questi virtuosi «tallonamenti» si ritrova in tracce come Eastern Breeze, dalla melodia spigolosa, intrigante e un po’ noir, e nella conclusiva title- track, che culmina in una rumorosa atmosfera da jam session con un inaspettato intervento vocale. Sono gli apici di un disco che pigramente si potrebbe definire «canonico» e che invece si fa ascoltare con sommo piacere.
Cozzi

recensione pubblicata sul numero di dicembre 2023 della rivista Musica Jazz

DISTRIBUTORE

nugomusic.com

FORMAZIONE

Leonardo Rosselli (ten., sop.), Thomas Lasca (chit., synth bass), Andrea Elisei (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Recanati, date non indicate.