FRED HERSCH & ESPERANZA SPALDING «Alive At The Village Vanguard»

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AUTORE Fred Hersch & Esperanza Spalding

TITOLO DEL DISCO

«Alive At The Village Vanguard» ETICHETTA Palmetto
Già circolato via Bandcamp in forma più ridotta (soltanto cinque brani in formato digitale) e di «rough mix», nel giugno 2020, arriva ora a una edizione «fisica» l’insieme di registrazioni del duo Hersch-Spalding (formatosi nel 2013 e operativo ora più di allora), risalenti al 2018, al Village Vanguard, che per il pianista è una vera e propria sala «di casa». È ancora molto recente, inoltre, l’affermazione del duo Rava-Hersch, il cui album «The Song Is You» è stato votato al nostro Top Jazz come miglior disco italiano dell’anno. Per cui risulterebbe ultroneo richiamare di nuovo l’importanza che l’artista di Cincinnati riconnette al formato, elencando ancora la nutritissima serie di incisioni eccellenti che ci ha riservato nei suoi molteplici tête-à-tête. Come già si è osservato riguardo al disco con Rava, va qui in atto tutta la peculiare fascina[1]zione dell’incontro artistico, la creazione nell’attimo, l’inatteso che nasce dal confronto istantaneo, spesso senza aver più di un canovaccio e l’idea, inoltre, che a Hersch è molto cara, dell’«andare insieme», nel viaggio musicale. La Spalding, dal canto proprio, assecondando del tutto questo penchant, inietta una dose di imprevedibilità notevole, legata anche a una sorta di «acting» che pone costantemente in essere con il pubblico (e che la ripresa riesce a rendere benissimo). Per questo afflato estemporaneo sono stati avanzati dei dubbi sulla genuinità della sua performance, anche in termini di qualità artistica. Essi, a dire il vero, ci sembrano assai esagerati: la Spalding-cantante potrà anche essere non sempre del tutto convincente, soprattutto se paragonata ad archetipi classici (e questo ci sembra indubbio), ma non consta che questo fosse lo scopo del duo, che quindi è nella assoluta coerente legittimità del proprio fare. La vocalità della contrabbassista può risolversi talora in modo acerbo, o in chiave troppo soggettiva, nell’interpretazione. Entrambe le cose accadono, ma la musica non appare mai fuori da quel contesto sopra descritto, che è il preciso oggetto e confine dell’incontro tra i due e perciò non perde mai di freschezza. Hersch, dal canto proprio, suona magnificamente, offrendo lucidamente (e con la consueta generosità) ogni aspetto del proprio magistero (compreso il pieno rispetto dei propri canoni riguardo alle famiglie di «cibo musicale» che ama: American Songbook, grandi pezzi jazzistici, Brasile e proprie composizioni). Eccellente la ripresa, che sa mantenere sia la sensazione di «presenza» del club, sia una tornita naturalezza. Cerini pubblicata sul numero di marzo 2023 di Musica Jazz

DISTRIBUTORE

Goodfellas FORMAZIONE
Fred Hersch (p.), Esperanza Spalding (voc.). DATA REGISTRAZIONE
New York, 19 e 21-10-18.
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