Francesco Fratini «The Best Of All Possible Worlds»

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AUTORE

Francesco Fratini

TITOLO DEL DISCO

«The Best Of All Possible Worlds»

ETICHETTA

Jando


Il futuro ha un cuore antico è il libro in cui Carlo Levi raccontava del suo viaggio a metà degli anni Cinquanta nell’allora Unione Sovietica. Un titolo adatto per descrivere lo spirito che anima l’esordio discografico di Francesco Fratini. In «The Best of All Possible Worlds» (la citazione dal Candido di Voltaire è tutt’altro che casuale) il trombettista si muove sia in modo figurato sia in senso geografico: da un lato esplora linguaggi e stili della storia del jazz; dall’altro, invece, mette a frutto la sua esperienza itinerante, dato che ha studiato Roma, si è formato artisticamente con i seminari di Siena e poi ha vinto una borsa di studio a New York, metropoli nella quale ha vissuto per cinque anni. La pulsione al movimento e l’esperienza cosmopolita emergono nei dieci brani del disco, dove guida il suo quartetto e accoglie una serie di ospiti. Suono corposo e rotondo, quasi classico, Fratini è a proprio agio nei contesti più svariati: dal mainstream (Buffalo Wings, riuscita cover di Tom Harrell, tra i suoi punti di riferimento, con l’intervento al contralto di Tittarelli) al soul (Daily Quest For Love) fino al jazz urbano di Cecilia’s Way, dove l’atmosfera funky-rap prende corpo anche grazie agli effetti elettronici della tromba e alla parte vocale di Kala And The Lost Tribe. E tuttavia il rischio patchwork è scongiurato: Francesco ha una cifra assai riconoscibile e sta con i piedi ben piantati nello swing. Jazz dal cuore antico, appunto.
Franchi

Pubblicata sul numero di giugno 2021 di Musica Jazz


DISTRIBUTORE

Goodfellas

FORMAZIONE

Francesco Fratini (tr.), Daniele Tittarelli (alto), Domenico Sanna (p., tast.), Luca Fattorini (cb.), Matteo Bultrini (batt.), Karnival Kid, Kala And The Lost Tribe (voc.).

DATA REGISTRAZIONE

Roma, novembre 2019.