EMANUELE CISI «Rushin’»

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AUTORE

Emanuele Cisi

TITOLO DEL DISCO

«Rushin’»

ETICHETTA

Right Tempo

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«Rushin’» ha le sembianze di una session d’altri tempi. Un rimbalzo temporale ai confini del bop, dove la frenesia del titolo è soltanto un equivoco semantico per trasportare l’ascoltatore in una dimensione dove al centro c’è il jazz e la sua essenza primigenia. Swing e blues sono le basi sulle quali Cisi erige la sua musica che tende alla classicità del verbo ,ma con dinamiche e sfumature moderniste. Così in questa sua narrazione ogni brano diviene un pretesto per raccontare ciò che si sente e si prova nel voler essere spiritualmente tutt’uno con la musica. In «Rushin’» Cisi espone la sua personalità a tutto tondo, evitando mediazioni, e facendo si che le note facciano da contraltare ai suoi pensieri attraverso fraseggi, pause, silenzi e intonazioni. Cisi presenta il suo Olimpo, i numi tutelari che lo hanno accompagnato e instradato nel mondo del jazz. Mette a nudo sé stesso senza curarsi di mode e movimenti ma suonando ciò che sente con semplicità e umiltà al di fuori del tempo inteso come umana convenzione. Attorno a lui un consesso di musicisti di assoluto livello, che remano nella stessa direzione e conoscono tangibilmente i pensieri del leader. Moroni, fine tessitore di armonie e lui stesso leader per vocazione, affianca con estrema disponibilità Cisi contornandolo, commentandolo e dialogando con equilibrio e sobrietà. È lui l’artefice e l’anima, è lui che sorregge l’architettura della musica suonata siringando i pilastri con dosi massicce di blues e swing. Dopotutto è la natura, consolidata dall’esperienza, di un pianista che in questo disco supera sé stesso in termini di profondità, equilibrio, morigeratezza e tecnica. C’è poi Nicolas Thys al contrabbasso, il cui suono caldo, corposo e profondo dialoga con la precisione cardiaca di Jorge Rossy alla batteria. In aggiunta, il giovane trombettista Cesare Mecca dà il suo contributo dialogico con circospezione e competenza in due brani di matrice hard bop, My Groove Your Move di Hank Mobley, e Boogaloop scritto da Cisi con lo sguardo rivolto a Lee Morgan. 

Nell’album convivono con equilibrio tematico brani originali e cover. Pharoah’s Message, una sorta di invocazione spirituale ai due maestri cui il sassofonista è legato, Pharoah Sanders e John Coltrane, ne è una prova tangibile. Il brano apre il disco ed introduce l’ascoltatore in quella che sarà una narrazione precisa della formazione musicale di Cisi. La stessa title-track è un condensato delle influenze che hanno plasmato il sassofonista torinese. Così come Baubles, Bangles and Beads, che Cisi affronta da coltraniano, rimodellandone la natura di valzer attraverso il suono del soprano e le dinamiche concentriche del pianoforte. Lo spettro di Coltrane aleggia ancora in Never Let Me Go, standard affrontato con partecipazione emotiva e senso del blues. C’è anche un lacerto di Naima che il sassofonista incastra al termine del brano. Con Riverside Blues si entra in piena modalità hard bop, accentuando velocità e blues, e nel segno della continuità è anche Little Melonae di Jackie McLean. Moroni partecipa al disco anche con una sua composizione intitolata Ile De Roume. Introdotto da un assolo di basso, il brano si sviluppa dolcemente su uno strato di armonie esotiche ricamate dai tratteggi del soprano e dai geniali accordi del pianista. E sulle ali melodiche di Hi-Fly di Randy Weston si chiude un disco che, autobiograficamente, ben racconta Cisi e la sua idea di jazz. 

Flavio Caprera

DISTRIBUTORE

righttempo.bandcamp.com

FORMAZIONE

Emanuele Cisi (sop., ten,), Dado Moroni (p.), Nicolas Thys (cb.), Jorge Rossy (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Torino, 8 e 9-4-24

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