CAESAR FRAZIER «Live at Jazzcup»

- Advertisement -
Pushbar Conad

AUTORE

Caesar Frazier

TITOLO DEL DISCO

«Live at Jazzcup»

ETICHETTA

Stunt

____________________________________________________________

Frazier, nato nel Bronx nel 1947, ha lavorato a inizio anni Settanta con Lou Donaldson, inciso un paio di dischi da leader con svariati pezzi grossi del soul jazz (Houston Person, Melvin Sparks, Cornell Dupree, Bernard «Pretty» Purdie, Idris Muhammad, ) e, nella seconda metà del 1974, ha fatto parte della band di Marvin Gaye durante il lungo tour americano del grande soul singer conseguente al leggendario «Live» per la Motown, che includeva la memorabile e vendutissima (su 45 giri) versione di Distant Lover (dove però l’organista non c’è). Poi ha abbandonato la musica per una quarantina d’anni; alla lunga ha visto i suoi vecchi album campionati da una rilevante serie di star dell’hip-hop (Kanye West, Common, GangStarr, Arrested Development), con evidenti benefici economici, e ha potuto così pensionarsi non sappiamo da quale posto fisso e tornare a dedicarsi a tempo pieno alla musica. Tra i diversi album da lui sfornati dal 2018 in qua (di recente è uscito anche un altro live registrato a Savannah, in Georgia, dove proprio nel 1974 Frasier si esibì con Gaye, e intitolato «Alive – One Night in Savannah»), anche questo è un bel disco di jazz-funk, suonato da quattro professionisti di alto profilo – tra cui il poliedrico Osgood – e in grado di padroneggiarne il linguaggio con disinvolta dimestichezza. Non si tratta di un caposcuola, questo no, ma di un solidissimo artigiano nella cui musica si sente l’ovvia influenza di grandi maestri dell’organo Hammond come Jack McDuff o Jimmy McGriff. Niente di nuovo, insomma, ma molto di ben fatto.
Nicola Gaeta

DISTRIBUTORE

IRD

FORMAZIONE

Jonas Kullhammar (ten.), Caesar Frazier (org.), Johannes Wamberg (chit.), Kresten Osgood (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Copenaghen, novembre 2022.

- Advertisement -
Pushbar Conad

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali (ai sensi dell'art. 7 del GDPR 2016/679 e della normativa nazionale vigente).

Articoli correlati

«Rama». Intervista ai Nuhara

Michele Piccione, Federico Pipia e Gabriele Bazza danno vita a Nuhara, un progetto che unisce radici e sperimentazione. Il nome richiama il germoglio e l’orto — dal termine arabo Nuwwar e dal siciliano Nuara — simboli di rinascita e crescita.

Conad Jazz Contest: c’è tempo fino all’8 giugno 2026 per iscriversi

Prorogato il termine per le iscrizioni al Conad Jazz Contest.

Intervista a Giovanni Ghizzani

Negli ultimi anni il tuo nome ha iniziato a circolare con sempre maggiore attenzione nella scena jazz italiana. Come descriveresti oggi il tuo...