BEBEL GILBERTO «João»

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AUTORE

Bebel Gilberto

TITOLO DEL DISCO

«João»

ETICHETTA

Pias


Eccola di nuovo, Bebel Gilberto. Testa di serie del cartellone 2023 di JazzMi, la figlia del grande João e di Miúcha (cantante e sua seconda moglie, oltre che sorella di un altro gigante della scena carioca, Chico Buarque) fa parte di una delle più blasonate dinastie musicali brasiliane. Nata a New York, l’ormai cinquantasettenne vocalist è in pista dal 1983. Ma solo da un ventennio e grazie all’album «Tanto tempo» (un milione di copie vendute) è salita agli onori delle cronache musicali. Poi, complice il trasferimento a Londra, il suo mix di bossa nova ed elettronica – tanto etereo quanto accattivante – ha spopolato sui dancefloors e nei club di mezzo mondo. Non particolarmente brillante nelle esibizioni live, se coadiuvata da un produttore intelligente è in sala di registrazione che Bebel dà il meglio. Accade in questo nono album, un lavoro molto sentito e un atto d’amore poiché il «João» del titolo è suo padre. Normale, quindi, che il repertorio (undici brani firmati da Tom Jobim, Vinícius De Moraes, Gilberto Gil e altri, dato che il maestro scriveva poco) peschi nei classici che hanno reso leggendario il musicista scomparso nel 2019, punto di riferimento per Caetano Veloso e non solo. Rispetto ai lavori prece[1]denti della cantante, qui il ricorso all’elettronica è ridotto al minimo. E gli arrangiamenti – perlopiù acustici, eleganti e minimal in puro stile gilbertiano – sono del chitarrista Monteiro (gli altri strumentisti non sono accreditati). Il tutto volto a esaltare il timbro diafano, ma a suo modo seducente, di Bebel. La quale esegue i brani con la mente e il cuore a papà João, replicandone l’approccio «orizzontale» e quel «recitar cantando» che erano la cifra del guru bahiano: da É preciso perdoar a Eu vim da Bahia, fino alla immancabile Desafinado, tutto scorre via con grazia e malinconica dolcezza. E l’effetto da madeleine proustiana fa capolino inevitabilmente. Una curiosità: in scaletta ci sono pure Undiú e Valsa, canzoni senza parole, tra le rare composizioni scritte da João.
Franchi

pubblicata sul numero di ottobre 2023 di Musica Jazz


DISTRIBUTORE

Self

FORMAZIONE

Bebel Gilberto (voc.), Guilherme Monteiro (chit., arr.).

DATA REGISTRAZIONE

Luogo e data non indicati.