ALESSANDRO SGOBBIO «Piano Music 2»

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AUTORE Alessandro Sgobbio

TITOLO DEL DISCO

«Piano Music 2» ETICHETTA Amp Music & Records
A quanti seguono le avventurose vicende della scena improvvisata di casa nostra il nome di Alessandro Sgobbio è più che familiare. E non solo perché il tastierista di origini pugliesi (che ha studiato al conservatorio di Parma, ha conseguito un master in Norvegia e oggi vive a Parigi) è il primus inter pares del francese Charm Trio e il co-leader degli sperimentali Pericopes. Ma anche per la sua attività legata ai recital in solitaria. Lo dimostra «Piano Music 2», seconda parte della sua originale esplorazione dello strumento (per la cronaca, un Fazioli F278), registrata sempre da Stefano Amerio nel suo Artesuono Recording Studio e pubblicata ancora una volta dall’etichetta norvegese Amp Music & Records. Rispetto al primo capitolo, però, qui le cose cambia[1]no: e il piano acustico, protagonista assoluto del precedente lavoro, dialoga con l’elettronica in una sorta di conversazione che Sgobbio intavola con se stesso e il suo doppio. Così il gioco di rifrazione e rispecchiamento si fa ancor più ambizioso. E non stupisce la breve durata del disco (35 minuti, come un vecchio lp), data la densità del materiale sonoro. Non a caso, per comporre, registrare e mixare il cd ci sono voluti tre anni. E i nove brani da meditazione qui contenuti sono come «brevi diari di viaggio», ha spiegato Alessandro. Ognuno è compiuto, pur se in dialogo con gli altri. E gli spunti sono quanto mai diversi. L’iniziale Key and Returns, a esempio, è una malinconica ballad dall᾽incedere ambient dedicata a Shireen Abu Akleh, la giornalista palestinese uccisa durante un raid militare israeliano nel campo profughi di Jenin, in Cisgiordania. Altrove (in Modular Circles o in Tula) sono gli elementi naturali o spirituali il punto di partenza. Oppure a essere fonte d’ispirazione contribuiscono i luoghi (Îlot Chalon e Fondamenta della Tana) e le persone (le due versioni di Asker sono per il suo mentore e maestro Misha Alperin). In ogni caso, quel che si apprezza è la capacità di Sgobbio di stare «dentro la musica» (lo fa notare Paolo Fresu), usando con parsimonia e gusto l᾽elettronica. Ed evitando certe ruffianerie tipiche dei tanti, troppi e ormai inflazionati album di pianoforte solo tra improvvisazione, new age, minimalismo e pop. Franchi pubblicata sul numero di settembre 2023 di Musica Jazz

DISTRIBUTORE

ampmusicrecords.com FORMAZIONE
Alessandro Sgobbio (p., live electronics). DATA REGISTRAZIONE Cavalicco, luglio 2020, gennaio 2021 e settembre 2022.
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