Adam Baldych «Poetry»

14435

AUTORE

Adam Baldych

TITOLO DEL DISCO

«Poetry»

ETICHETTA

Act Music


Un disco pieno di buon gusto, e forse anche un minimo di calligrafismo, questo che affianca il quintetto di Bałdych con gli horns di Paolo Fresu. Tutti del violinista polacco (che svaria fra il modello canonico e quello rinascimentale dello strumento) gli undici brani in scaletta, tranne il sesto, Hyperballad, di Björk. Il contesto estetico e di tono globale appare felicemente coeso, chiaro, col violino a fare – fisiologicamente, verrebbe da dire – la parte del leone, ma senza mai mortificare il ruolo degli altri, Fresu in primis, che si disimpegna come sempre al meglio sia a strumento aperto che sordinato (magari un po’ in sottordine, semmai, il tenore di Konarski), in un clima onirico ed evocativo, lirico-cantabile ma nel segno di una sostanziale sobrietà e asciuttezza. Sempre impeccabili i meccanismi, gli incastri d’insieme, con lo stesso bassista Michał Barański a districarsi egregiamente all’archetto. Dovendo indicare gli episodi più godibili in un album comunque qualitativamente omogeneo, citeremmo l’iniziale Heart Beats, ottimo biglietto da visita per l’intero lavoro, Stars, elegantemente descrittivo, il già menzionato Hyperballad, sottilmente danzante, col tenore per una volta in evidenza, e Birds, con un bel pizzicato violinistico.
Bazzurro

Pubblicata sul numero di settembre 2022 di Musica Jazz


DISTRIBUTORE

Egea

FORMAZIONE

Paolo Fresu (tr., flic.), Marek Konarski (ten.), Adam Bałdych (viol.), Krzysztof Dys (p.), Michał Barański (cb.), Dawid Fortuna (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Gniewoszów, 18 e 19-6-21.