Fred Pallem & Le Sacre Du Tympan «L’Odyssee»

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AUTORE

Fred Pallem & Le Sacre Du Tympan

TITOLO DEL DISCO

«L’Odyssee»

ETICHETTA

Train Fantôme

 


 

Non è il primo, molto probabilmente non sarà l’ultimo, di sicuro è uno dei migliori in circolazione tra i musicisti che prediligono giocare e divertirsi con i generi. Fred Pallem, compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra, produttore e multistrumentista è un personaggio eclettico che scorrazza tra le note di ieri e di oggi spassandosela un mondo, spargendo citazioni a destra e manca, omaggiando richiamando, rimandando, strizzando l’occhio e rifacendo il verso a tutte le cose che preferisce in musica nel segno dell’eleganza e della raffinatezza, cioè con intelligenza. Le sue avventure sonore con la big band La Sacre du Tympan hanno ormai compiuto vent’anni, anche se la prima uscita discografica data 2002. L’allegra brigata che si gloria di un’intestazione stravinskiana ha sfornato un nuovo pastiche musicale dopo il dittico del 2017, l’album «Cartoons» con musiche da e per i personaggi dei cartoni animati e un personale contributo al nobile sotto genere delle colonne sonore per film immaginari intitolato «Soul Cinéma». Fatto salvo il riferimento omerico del titolo, il nuovo cimento, invece, fa a meno di dichiarazioni d’amore esplicite e lascia parlare la sola musica senza deludere. Basta il brano d’apertura, Astringent Mouse Trap, che trasuda musica per thriller all’italiana ed exploitation da tutti pori dando quasi l’impressione di barcollare, e il gioco è fatto: si va fino in fondo senza un attimo di pausa e un secondo di noia. Dentro si trova di tutto come sempre, da Zappa a Morricone, dal funk alla lounge, tra arrangiamenti spumeggianti e assolo di bella fattura (si segnalano de Pourquery, Sciuto, Monniot e Ceccaldi) e finanche in Haemophilus Aphrophilus, un’orchestrazione deragliante alla Foetus J.G. Thirwell (più noto come Foetus) quando adotta la sigla Steroid Maximus. Sulla sua pagina Bandcamp si parla non a sproposito di Pallem come del Quentin Tarantino del suono. E la sua, in effetti, è un’autentica pulp band.

Fucile

[da Musica Jazz, febbraio 2019]

 


 

DISTRIBUTORE

FORMAZIONE

Sylvain Bardiau (tr. flic.), Robinson Khoury (trne), Rémi Sciuto (fl., bar, sop.), Thomas De Pourquery (sop.), Christophe Monniot (alto), Christine Roch (ten., cl.b.), Sébastien Palis, Vincent Taurelle (tast., org.), Jacques Gandard, Jacques Saint-Yves, Clara Lecarme, Aurélie Branger, Théo Ceccaldi, Anne Le Pape, Apolline Kirklar (viol.), Théo Ceccaldi (viol. el.), Michèle Pierre, Solène Chevalier (cello), Séverine Morfin, Marion Plard (vla), Guillaume Magne, Ludovic Bruni (chit.), Fred Pallem (b. el., elettr., dir.), Vincent Taeger, Emiliano Turi (batt.), Abraham Mansfaroll (perc.).

DATA REGISTRAZIONE

Data e loc. scon.