I colori notturni di Bonati

Il Madreperla Trio alla Rocca Di Sala Baganza

- Advertisement -
scrivere pushbar

Ben pochi impianti sterofonici o altri strumenti di riproduzione possono ricostruire la magia del suono dal vivo di questo trio: l’Oratorio di San Lorenzo della Rocca Sanvitale di Sala Baganza con la sua eccezionale acustica ha fatto il resto. Questo spazio austero e sobrio era particolarmente adatto ad una musica “notturna” come quella del Madreperla Trio, con l’inusitata profondità del suo suono e la ricchezza di armoniche.

Si tratta di una formazione dalla strumentazione inusuale con Luca Perciballi alla chitarra elettrica ed elettroniche, Bonati stesso al contrabbasso e Gabrile Fava al sax tenore e soprano. Essa è tesa a creare atmosfere meditative quanto suadenti e la rinuncia agli elementi ritmici della batteria è programmatica sin dalla prima nota.

ParmaFrontiere 2025 Madreperla trio
Madreperla trio a Sala Baganza

Del resto la notte è il tema dominante dell’album “Parfois la nuit” e la scrittura di Bonati (autore di tutti le composizioni) ne ripercorre gli aspetti di introspezione, delle solitarie riflessioni, della ricerca di se stessi, che pochi altri momenti del giorno permettono di divenire così profonde. La notte può essere uno specchio in cui riflettersi nel buio, intuendo tutto lo spettro delle emozioni, ma amplificando soprattutto quelle più malinconiche.

Così non solo la penna di Bonati ma anche l’interplay che si crea con i suoi musicisti diviene carico di umori, complesso, denso di attenzione ad ogni nota dei compagni. Le elettroniche restano spesso sullo sfondo creando un grande senso di profondità.

Il chitarrista del trio di Bonati
Luca Percivalli, chitarra ed elettroniche

Il trio apre con la title track dell’album passando senza soluzione di continuità a Night Village, l’atmosfera da rarefatta si raddensa in grumi che emergono dal soffuso mantra sonoro. Il sax tenore prende i suoi spazi con grande presenza e lirismo, quasi solenne, per subito ritrarsi nell’oscurità e lasciare dialogare i compagni.

Gabrile Fava al Sax Tenore

I temi, pronunciati all’unisono, hanno una magia rara.

La seconda parte del concerto si apre evocando atmosfere ornettiane e col sax soprano a elevarsi sul registro alto dello strumento e si prosegue attraversando brani pervasi della stessa attonita bellezza. In “Chiara è la notte” Bonati con l’archetto erige un muro sonoro per lasciare spazio alla chitarra, lieve e profonda assieme. Poi i tre riprendono il tema e sembra vivere una comunità d’intenti.

Perciballi, Bonati, Fava

L’attenzione degli ascoltatori nella piccola ma gremita sala è totale. Perché Bonati non è solo un musicista ma anche un perseverante divulgatore capace, con il suo ParmaFrontiere, di costruire un pubblico in grado di comprendere ed apprezzare una musica così complessa, esatta antitesi del corrente mainstream.

Il concerto va verso la conclusione con Madreperla, dal preludio solenne e note isolate, vaganti e danzanti ad introdurre uno struggente assolo di chitarra seguito dall’altrettanto lirico solo di sax tenore. Chiusura con May love dedicato da Bonati al figlio, presente in sala.

Giancarlo Spezia

Foto di Elisa Magnoni, courtesy ParmaFrontiere

- Advertisement -
scrivere pushbar

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali (ai sensi dell'art. 7 del GDPR 2016/679 e della normativa nazionale vigente).

Articoli correlati

Thelonious Monk & John Coltrane «The Master Takes» – Musica Jazz Aprile 2026

Scarica il pdf del libretto Musica Jazz di aprile 2026 è in edicola!

Musica Jazz – Aprile 2026 – digitale

Per questioni di copyright, il download del file pdf è abilitato il mese successivo a quello di uscita della rivista.

Musica Jazz di aprile 2026 è in edicola

Musica Jazz di aprile 2026 è in edicola: protagonista della cover story è Immanuel Wilkins, il CD allegato «The Master Takes» di Thelonious Monk & John Coltrane. 18 recensioni di dischi, poi Mario Caccia e la sua Abeat, Reinaldo Santiago, Miroslav Vitous e Zev Feldman, la seconda parte dello speciale su Miles Davis sull'estate londinese del 1968, un dossier su Gato Barbieri, James Brandon Lewis, Melissa Aldana, Logan Richardson, Antonello Salis, un articolo sulla nuova carriera di solista di Flea, Vitor Araujo e molto altro!