Flux -flussi di musica creativa a Firenze, dal 18 ottobre al 6 dicembre

Festival a cura di Toscana Produzioni Musica, con la direzione artistica di Maurizio Busia e Francesco Mariotti.

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Al PARC – Performing Arts Research Centre di Firenze (Piazzale delle Cascine) dal 18 ottobre al 6 dicembre si terrà la 5/a edizione della rassegna “Flux – flussi di musica creativa”, dedicata alle esperienze più vitali della musica creativa contemporanea, a cura di Toscana Produzione Musica, diretta da Maurizio Busia e Francesco Mariotti.

Sei appuntamenti, molti in prima italiana, metteranno in relazione protagonisti della scena internazionale e italiana, artisti di diverse generazioni e progetti nei quali scrittura e improvvisazione, memoria e ricerca continuano a trasformarsi reciprocamente. “Il programma guarda alle grandi esperienze dell’avanguardia afroamericana e internazionale come a un patrimonio ancora capace di alimentare nuovi linguaggi, incontri inediti e pratiche musicali radicalmente contemporanee. Tra coscienza civile, ascolto del paesaggio, nuove scritture e improvvisazione collettiva, FLUX 2026 propone una musica consapevole della propria storia ma sempre pronta a cambiare direzione: un flusso aperto di esperienze, visioni e possibilità sonore”, dicono gli organizzatori.

Roberto Ottaviano e Rob Luft

L’inaugurazione è affidata a Roberto Ottaviano, sassofonista da 50 anni cardine del jazz italiano per linea stilistica e linguaggio, che incontra il chitarrista Rob Luft, giovane talento britannico (18/10). Centrali nel programma, tre concerti rari: torna in prima data italiana a Flux il chitarrista statunitense – tra i più apprezzati di sempre – Marc Ribot (collaboratore di Tom Waits, John Zorn, Elvis Costello e Caetano Veloso) con la bassista dalla grande forza istintiva Farida Amadou e il percussionista Ches Smith, compagno di Ribot nei Ceramic Dog (8/11). A seguire il live di quello che è considerato ‘Il verbo di Chicago’, ovvero “Artifacts Trio”, nato nel solco dell’AACM (associazione che ha promosso la ricerca artistica e l’emancipazione politica degli afroamericani dal 1965). Formato dalla flautista Nicole Mitchell, dalla violoncellista Tomeka Reid e dal batterista Mike Reed, è capace di unire memoria dell’avanguardia, groove e invenzione contemporanea. Nella serata anche il solo della contrabbassista Silvia Bolognesi (15/11, prima italiana).

Artifacts Trio
Foto di Liina Raud

Dopo il debutto nel 2025 al Jazz Gallery di New York, arriva nella unica data italiana del tour invernale Mary Halvorson, compositrice e chitarrista jazz d’avanguardia americana di Brooklyn, tra le più riconoscibili e innovative. Maestra d’improvvisazione e icona della musica più libera da schemi, ai confini tra avanguardia jazz e rock, guiderà il nuovo quartetto “Canis Major”, formato dal trombettista Dave Adewumi, il bassista Henry Fraser e il percussionista Tomas Fujiwara, con composizioni originali concepite per valorizzare profondità, interplay e intensità della formazione (22/11).

Aruán Ortiz
©Palma+Fiacco

E ancora: Aruán Ortiz, pianista, violista e compositore di Santiago da Cuba, residente da anni a Brooklyn, porta a Firenze “Créole Renaissance”, solo pianistico ispirato alle connessioni culturali tra Caraibi, Africa, Europa e diaspora afroamericana. Echi caraibici e jazz contemporaneo, Ortiz è una delle figure più influenti del progressive jazz internazionale. Nella stessa serata, in programma “Bitter Crop” di Marco Colonna, Gaia Schirò e Fabrizio Spera, gospel, protesta e free jazz, che prende il nome dagli ultimi versi di Strange Fruit, la canzone resa immortale da Billie Holiday (1/11).

Il suggestivo dialogo tra jazz, canti degli uccelli e suoni del bosco sarà protagonista di “Birds” del quintetto capitanato dal trombettista e compositoreTommaso Iacoviello, con Nazareno Caputo al vibrafono, Nicolò Francesco Faraglia alla chitarra, Saverio Cacopardi alla batteria e Ferdinando Romano al contrabbasso. Gli strumenti raccolgono le tracce del bosco e le trasformano attraverso improvvisazione, song form e paesaggi sonori, in un invito a un rapporto non decorativo con il mondo naturale: ascoltare diventa una forma di conoscenza e di partecipazione. A seguire “Dialogue”, quartetto guidato dal trombettista Jacopo Fagioli, vincitore del Top Jazz 2025 come Miglior Nuovo Talento italiano, con Davide Strangio alla chitarra, Amedeo Verniani al contrabbasso e Mattia Galeotti alla batteria. Qui il dialogo diventa metafora della relazione tra la vita interiore dell’individuo e la società, su temi quali potere, dominio, crisi climatica, spiritualità, identità e l’eredità culturale (25/10).

Chiusura con il chitarrista e compositore filippino-americano Karl Evangelista che incontra tre protagonisti della libera improvvisazione britannica – il pianista Alexander Hawkins,il contrabbassista John Edwardse il batterista Mark Sanders – in un nuovo quartetto che unisce free jazz esplosivo e scrittura d’avanguardia. Evangelista e Hawkins hanno condiviso importanti esperienze con Louis Moholo; il progetto ne raccoglie la lezione senza assumere la forma dell’omaggio, trasformando energia, apertura e dimensione internazionale in una musica nuova. Nella stessa serata il solo del chitarrista Gabrio Baldacci (6/12).

Tutti i concerti si svolgeranno alle ore 19:00
Prevendite già attive su ticketone.it – punti vendita Boxoffice

Il 2026 è il secondo anno del secondo triennio ministeriale di Toscana Produzione Musica, un progetto che parla contemporaneo, che lavora fin dal principio a partire da linee progettuali riconoscibili e identitarie, con l’attenzione a sviluppare tematiche culturali che possano essere dei riferimenti e contesti di senso per immaginare le proprie produzioni sul panorama regionale, nazionale e internazionale. Un percorso condiviso che crea nuove opportunità per il mondo creativo, promuovendo un futuro accessibile, inclusivo e capace di connettere pubblici, artisti, enti e istituzioni. TPM si basa su un assunto semplice: “Le idee hanno bisogno di punti di riferimento, condivisione e tempo per maturare ed essere accompagnate nella crescita”. Pensato fin dalla sua fondazione come un centro di creazione musicale diffuso, qui vengono sviluppati progetti tesi a rispondere a necessità molteplici, attraverso un lavoro costante di progettazione, confronto, creazione, ma anche come cardini di un sistema che lavora su una vasta rete di spazi, territori e relazioni. La visione artistica di Toscana Produzione Musica è aperta verso generi musicali eterogenei e si sviluppa attraverso diversi linguaggi promuovendo il dialogo, la sperimentazione di nuove tecnologie, le esperienze diverse e l’incontro tra identità, culture, visioni, tradizioni, in un costante rapporto tra eccellenza e forma che si unisce all’urgenza e alla profondità delle idee e dei valori contenuti nei progetti.

Per ulteriori informazioni: www.toscanaproduzionemusica.it

Ufficio stampa – Agenzia CP Plus di Sara Chiarello +39 329 9864843; info@cpplus.it

18/10  PARC, ore 19:00         Roberto Ottaviano – Rob Luft

25/10  PARC, ore 19:00         Tommaso Iacoviello “Birds”
Jacopo Fagioli 4tet

01/11  PARC, ore 19:00          Marco Colonna “Bitter Crop”
Aruán Ortiz Piano Solo “Créole Renaissance”

08/11  PARC, ore 19:00         AMADOU / RIBOT / SMITH

15/11  PARC, ore 19:00         Silvia Bolognesi solo
ARTIFACTS TRIO  Nicole Mitchell, Tomeka Reid, Mike Reed

22/11  PARC, ore 19:00          Mary Halvorson Canis Major

06/12  PARC, ore 19:00         Gabrio Baldacci solo
Karl Evangelista – Alexander Hawkins – John Edwards –                                                         Mark Sanders

 

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