Filippo Cosentino «Baritune»

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Musica Jazz Radio

AUTORE

Filippo Cosentino

TITOLO DEL DISCO

«Baritune»

ETICHETTA

Incipit


E’ raro imbattersi in un soliloquio con la chitarra baritona. Ed è parecchio raro incontrare delle musiche così eleganti, per lo più originali, capaci di creare una cascata di emozioni. Cosentino non è nuovo in tale cimento, lo è però in versione solipsistica. Occorre avere controllo dell’armonia, saper disegnare – in contemporanea – la linea melodica e battere implicitamente il ritmo. Il tutto senza tediare l’ascoltare. A tal proposito, qui occorre un attento ascolto delle composizioni e arrangiamenti che il chitarrista albese declina con espressiva naturalezza. E tutto ciò lo fa da subito, sin dalle belle note di Antes de decid adios con arpeggi caldi e sostenuti che tengono a mente le lezioni della fusion, rammentano il blues. Fields Of Wheat è solare nella descrizione di un paesaggio sonoro che rammenta le oasi rinascimentali, liberandosi nelle pennellate robuste e in un controllo del volume che crea immediata empatia. Il funk lieve di Family è acutamente sottolineato dall’assolo in legato di particolare intensità. Le composizioni di Cosentino sono tutte rigogliose e creano, nell’accordatura bassa, un’intensa corposità, così come nell’andamento bluesy di Love o in quello più classico di Old Boy. Senza contare gli arrangiamenti che scavano nelle rotondità sonore di Estate di Bruno Martino e nella sensibilità della prosa di One Quite Night di Pat Metheny: in entrambe la firma del chitarrista piemontese la si ascolta con vividezza. Senza contare la perla che si incastona nel lavoro: Lascia ch’io pianga di Georg Friedrich Händel, con lo scavare tra registri che ne esalta la bellezza.
Alceste Ayroldi


DISTRIBUTORE

Egea

FORMAZIONE

Filippo Cosentino (chit.).

DATA REGISTRAZIONE

Alba, dal 20 al 27-5-19.

 

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