Nove giorni di Festival, oltre 40 concerti, 150 musicisti provenienti da tutto il mondo e sei suggestive location che abbracciano il centro storico e il lungomare della città: sono questi i primi numeri della XXXIV edizione di Fano Jazz By The Sea, in programma dal 18 al 25 luglio 2026, con il tradizionale concerto finale alla Golena del Furlo di Acqualagna previsto per sabato 1° agosto. Giunto alla soglia del suo 35esimo anno di vita, il festival continua a rappresentare uno dei principali punti di riferimento del panorama jazzistico nazionale e internazionale, mantenendo immutata la propria capacità di raccontare una musica in costante evoluzione, consapevole delle proprie radici e proiettata verso il futuro. Nel corso della sua storia, Fano Jazz By The Sea ha infatti saputo interpretare i cambiamenti sociali e culturali del nostro tempo, promuovendo il dialogo tra culture, l’inclusione, la sostenibilità ambientale e la valorizzazione del territorio. Valori che oggi assumono un significato ancora più urgente e necessario.
Organizzato da Fano Jazz Network in collaborazione con il Comune di Fano, con il sostegno di MIC-Ministero della Cultura, Regione Marche, Fondazione Carifano e altri partner istituzionali e privati, Fano Jazz By The Sea 2026 si configura con un format ampiamente consolidato, con la sua suddivisione in varie sezioni che nell’insieme esprimono uno spiccato spirito di condivisione.

Main Stage – Cuore pulsante della programmazione serale, il Main Stage della Rocca Malatestiana ospiterà sette concerti con protagonisti di assoluto rilievo della scena internazionale. Ad inaugurare il festival, sabato 18 luglio, sarà la cantante e chitarrista maliana Fatoumata Diawara, tra le voci più autorevoli della musica africana contemporanea, che presenterà il suo nuovo album Massa. Seguiranno il visionario bassista americano MonoNeon, lunedì 20 luglio, il trio del pianista cubano Alfredo Rodríguez, martedì 21 luglio, il virtuoso brasiliano del mandolino Hamilton de Holanda, mercoledì 22 luglio, il raffinato progetto internazionale guidato dalla pianista greca Tania Giannouli con il percussionista Michele Rabbia quale special guest, giovedì 23 luglio, il nuovo progetto QUESTAR del pianista danese Jacob Karlzon, venerdì 24 luglio e, in chiusura, sabato 25, la straordinaria Fusion Experience, che riunisce Dave Weckl, Richard Bona, Mica Lecoq e Ciro Manna in un incontro di altissimo livello virtuosistico.


Yiannis Soulis
Young Stage – È lo spazio del Festival dedicato ai nuovi talenti, alcuni dei quali già affermati a livello nazionale e internazionale, e ai nuovi progetti, proposti anche da musicisti del territorio. In programma Chris Obehi Band, Scannapieco/Geremia 5tet, Saihs, Federico Calcagno & The Dolphians, Taurn, Miriam Fornari, Federico Nuti 5tet e Orchestra Mosaico. Il tutto previsto al Green Jazz Village in orario tardo pomeridiano, prima dei concerti del Main Stage.
Exodus Stage – Gli Echi della Migrazione – Ideata nel 2016, la sezione Exodus Stage – Gli Echi della Migrazione pone l’accento su una delle tematiche cruciali del nostro tempo: musica che invita alla riflessione, alla scoperta di suoni diversi che riflettono un pensiero comune, attraverso una serie di solo performance in programma nella Chiesa di San Francesco e alla Pinacoteca San Domenico dal 22 al 24 luglio. Ne saranno protagonisti Massimo Morganti, Canberk Ulaş, Achille Succi, Negar Bouban e Matteo Paggi.
Concerti all’Alba – Due appuntamenti speciali accompagneranno il sorgere del sole: il 19 luglio sulla spiaggia di Sassonia con la pianista Eugenia Canale e il 25 luglio all’Hotel Caravel di Ponte Sasso con il duo Federico Squassabia – Mattia Dallara.
Cosmic Journey – Dal 18 al 25 luglio torna Cosmic Journey, il festival nel festival dedicato alla ricerca elettronica. DJ, producer, performer e sperimentatori sonori animeranno fino a tarda sera il Green Jazz Village con live set e performance che spaziano dall’elettronica d’ascolto ai groove più coinvolgenti. In programma: Saby Green, DJ Knuf, Jordi Wess, FF Special Guest, Federica Ragone, Turbolenta, B.I. JOE, Zephirion, Blue Channel e il duo Cem Mo x Mauricesax.
Green Jazz Village – Cuore sociale e sostenibile del festival, il Green Jazz Village rappresenta la sintesi più evidente dell’impegno ambientale di Fano Jazz By The Sea. L’adozione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) e il percorso avviato da anni hanno portato Fano Jazz Network a diventare promotore della rete nazionale Jazz Takes The Green. Un impegno riconosciuto a livello nazionale con il premio speciale “Cultura in Verde”, ricevuto per la seconda volta nel maggio 2026 durante il Forum Compraverde Buygreen di Roma, dopo il primo prestigioso riconoscimento ottenuto nel 2020. Oltre ad accogliere i concerti dello Young Stage e di Cosmic Journey, il Village ospiterà installazioni artistiche, aree relax, info point, attività formative e il Campus Musicale, che coinvolgerà 77 tra bambini e ragazzi coordinati da 16 maestri preparatori sotto la direzione di Jean Gambini.
Concerto finale alla Golena del Furlo – Come da tradizione, Fano Jazz By The Sea si concluderà sabato 1° agosto al Parco Golena del Furlo di Acqualagna, in un ideale passaggio di testimone con Terre Sonore. Protagonisti della serata, in esclusiva italiana, saranno i Tasuta N-Imal, collettivo proveniente dal sud-est del Marocco, la cui musica intreccia radici ancestrali e linguaggi contemporanei, fondendo tradizione berbera, rock, blues ed elettronica in un sound potente e coinvolgente.
Vendita biglietti
– online su: https://fanojazzbythesea.vivaticket.it/
