Dino Betti van der Noot, la sua musica e i suoi musicisti in concerto.
Teatro Franco Parenti, via Pier Lombardo 14, 20135 Milano
Giovedì 1° ottobre 2026 alle ore 21.
Biglietti 40€ (primo settore), 30€ (secondo settore), 20€ (terzo settore).
Prenotazioni sul sito biglietteria@teatrofrancoparenti.com o telefonando al numero
+39 02 59995206 a partire dal 1° luglio 2026.
I MUSICISTI:
Gianpiero LoBello, Alberto Mandarini, Mario Mariotti, Fabio Brignoli, trombe & flicorni; Luca Begonia, Stefano Calcagno, Enrico Allavena, tromboni; Gianfranco Marchesi, trombone basso; Sandro Cerino, flauto, clarinetto basso & sax alto; Andrea Ciceri, sax alto; Giulio Visibelli, flauto contralto & sax tenore; Rudi Manzoli, sax tenore; Gilberto Tarocco, clarinetto, clarinetto basso & sax baritono; Andrea Dulbecco, vibrafono; Emanuele Parrini, violino; Niccolò Cattaneo, pianoforte; Mirko Puglisi, tastiere; Vincenzo Zitello, arpa celtica; Gianluca Alberti, basso elettrico; Stefano Bertoli, batteria; Tiziano Tononi, rullante, udu drum & percussioni; Federico Sanesi, tabla, pakhawaj, darabouka, tanpura, campane, cow bells, stone chimes & ocean drums.
Dino Betti van der Noot, compositore e leader.
Il concerto che Dino Betti van der Noot terrà il 1° ottobre al Teatro Franco Parenti ha tutte le caratteristiche di un evento speciale: non solo sarà la prima esecuzione dal vivo del repertorio contenuto nel disco Brahm Dreams Still uscito verso la fine del 2025, oltre ad alcuni brani inediti, ma il concerto avrà luogo esattamente 12 giorni dopo che il musicista avrà compiuto 90 anni.
Dino Betti van der Noot è uno dei più apprezzati compositori, arrangiatori e direttori d’orchestra del panorama musicale jazzistico italiano e non solo. Nella sua lunga carriera di artista, che a partire dal 1983 ha affiancato quella di affermato imprenditore pubblicitario, ha pubblicato 17 album: un corpus importante che ha ricevuto molteplici riconoscimenti sia in Italia che all’estero. È stato definito un maverick del jazz contemporaneo il cui strumento è l’orchestra: “possiede un suo codice espressivo personalissimo, che gestisce con maestria, in un gioco di echi sottili e arguti rimandi che sta all’ascoltatore percepire. Un codice fatto di un gusto raffinato per il costruire complesso, ma dall’apparente accessibile semplicità”.
Dino Betti van der Noot sarà alla guida di un’orchestra di 22 elementi, tra i più significativi musicisti italiani e tutti eccellenti solisti (in sostanza un gruppo di all-star), che costruiscono un’architettura musicale complessa e stratificata, un meccanismo affiatato guidato dal leader, dove ogni assolo, ogni improvvisazione, è funzionale alla visione musicale d’insieme.
Composizioni – ognuna quasi un racconto – che offrono spazio e stimolo alla creatività degli improvvisatori, ricche di riferimenti letterari: una musica che, pur essendo complessa, riesce a essere anche immediata e coinvolgente per chi l’ascolta.
Una nota sul titolo Brahm Dreams Still: si tratta di una citazione da un racconto di Rudyard Kipling, nel quale il mondo continua a esistere fintanto che Brahma continuerà a sognarlo, e questo sogno continua nella musica di Dino Betti van der Noot, un barlume di speranza in questi tempi travagliati.

