Beat Onto Jazz, dal 31 luglio al 4 agosto

Venticinquesima edizione del festival che si tiene a in piazza Cattedrale a Bitonto, con la direzione artistica di Emanuele Dimundo.

- Advertisement -
Musica Jazz Radio

Tutto pronto per l’edizione 2026 del Beat Onto Jazz Festival, che da venerdì 31 luglio a martedì 4 agosto porterà nel cuore del centro storico di Bitonto, ai piedi della Cattedrale romanica, la magia e le armonie della musica jazz. Un’edizione speciale per una kermesse musicale che quest’anno compie 25 anni.

Aaron Goldberg

Il festival si aprirà il 31 luglio con l’esibizione dell’Aaron Goldberg Trio (Aaron Goldberg, piano, che porterà sul palco una delle formazioni più raffinate del jazz contemporaneo con Joe Santoro, drum; Matt Penman, double bass. Subito dopo, sarà la volta di “Milonga de Buenos Aires” del Nuovo Trio Accord (Gennaro Minichiello, violino; Giovanna D’Amato, violoncello; Manuel Petti, fisarmonica), accompagnato dalle coreografie dei ballerini argentini Rachele Morelli e Nelson Piliu. Sarà un omaggio alla musica di Astor Piazzolla.

L’ 1 agosto appuntamento con il concerto “Jazz around the world Nova Vojaĝo”, con Cristina Lacirignola, voce; Mino Lacirignola, tromba flicorno; Andrea Gargiulo, piano, arrangiamenti; Francesco Manfredi, clarinetto; Giorgio Vendola, contrabbasso; Enzo Lanzo, batteria). Un mosaico di mondi lontani, tra canti popolari e successi pop degli ultimi decenni, arie operistiche e ritmi trascinanti dall’Africa e dal Sud America, tutti ridisegnati attraverso il linguaggio dell’improvvisazione e la libertà che contraddistingue il jazz. Un omaggio alla bellezza comune nella diversità culturale e alla musica come potente, insostituibile linguaggio universale.

Sound Archives – Time Machine” di Maurizio Rolli

A seguire, il progetto “Sound Archives – Time Machine” di Maurizio Rolli, bassista eclettico, che sarà accompagnato da Giulio Gentile, pianoforte; Emanuela Di Benedetto, voce; Gianluca Caporale, sax; Nicola D’Auria, batteria, percussioni. Un progetto che pesca dalla tradizione jazzistica, dalla sapienza armonica del Novecento colto e dall’energia del rock, aggiungendo la varietà ritmica del flamenco e dei folklori europei, con lievi spruzzate di elettronica.

Il cartellone prosegue il 2 agosto con “When time slipped away”, concerto del Giorgio Albanese Group. Una formazione di otto elementi che riunisce alcuni tra i più interessanti talenti della scena jazz pugliese ed europea: Giorgio Albanese, fisarmonica, composizioni, conduzione, arrangiamenti; Mike Rubini, sax baritono; Fabrizio Scarafile, sax tenore, soprano; Claudio Chiarelli, sax alto; Marino Cordasco, piano; Sofia Silvi, voce; Pasquale Gadaleta, contrabbasso; Ananda Gari, batteria.

Pete Roth Trio

Subito dopo, il Pete Roth Trio, gruppo britannico di jazz contemporaneo che ha riportato sul palco Bill Bruford, leggendario batterista progressive rock (Yes, King Crimson, Earthworks) dopo quindici anni di ritiro dalle scene. Con lui, Pete Roth, chitarra; Mick Pratt, bass guitar. Ne nasce un’esperienza “quasi jazz” intima, in larga parte improvvisata e altamente interattiva, che infrange con naturalezza i confini tradizionali dei generi, unendo jazz, funk, musica classica e contemporanea.

Emma Smith
Foto di Christian Larsen
Chris Minh Doky and the Nomads

La giornata del 3 agosto sarà caratterizzata dai concerti di Emma Smith, una delle voci più apprezzate del jazz britannico, che si esibirà con Andreu Pitarch, Samuel Watts, Jack Tustin, e dell’eclettico bassista vietnamita Chris Minh Doky, che con i formidabili ‘The Nomads’ (Till Brönner, tromba; Manu Katché, drum; George Whitty, tastiere) rappresenta l’attuale miglior espressione della fusion.

Saxofollia
La Banda
Pino Minafra

Serata finale il 4 agosto, con il quartetto Saxofollia (Fabrizio Benevelli, sax soprano; Giovanni Contri, sax contralto; Marco Ferri, sax tenore; Alessandro Creola, sax baritono) e il loro omaggio a Miles Davis e John Coltrane, nel centenario dalla loro nascita.

Faraualla

Concluderà l’edizione 2026 la “Banda” di Pino Minafra, progetto volto a salvare dall’oblio la secolare tradizione bandistica del Sud Italia, costituita da marce, fantasie d’opera affrontate con gli strumenti tipici delle bande, sinfonie funebri della Settimana Santa, i concerti in Cassa Armonica nelle piazze, e al tempo stesso proiettarla nel presente con accorti arrangiamenti, impreziositi dai direttori che si avvicenderanno, tra i quali lo stesso Pino Minafra, Michele Di Puppo, Nicola Cotugno, Livio Minafra.

La banda di Minafra sarà composta da Vincenzo Mastropirro (Flauto); Franco Di Puppo (Flauto); Gianpaolo Santamaria (Oboe); Angelo Giodice (Piccolo in Mib); Giambattista Ciliberti (Clarinetto); Leonardo Cattedra (Clarinetto); Vito Di Cintio (Clarinetto); Eugenio Tattoli (Clarinetto); Mauro Altamura (Clarinetto); Giuseppe De Michele (Clarinetto); Michele Zaccagnino (Clarinetto); Rocco Di Rella (Clarinetto); Annachiara Griesi (Clarinetto); Anna Bavaro (Clarinetto); Vincenzo Di Puppo (Clarinetto); Luigi Cascarano (Clarinetto); Nicola Puntillo (Clarinetto Basso); Nicolò Pantaleo (Sassofono); Paolo De Benedetto (Sassofono); Giorgio D’Elia (Sassofono); Michele Marzella (Sassofono); Antonio Fracchiolla (Corno); Vito Verni (Corno); Vito Lamanna (Corno); Leonardo Lozupone (Flicornino); Giuliano Teofrasto (Flicornino); Antonio Fallacara (Flicorno Soprano); Francesco Schettini (Flicorno Soprano); Salvatore Barile (Flicorno Tenore); Nicola Valenzano (Flicorno Baritono); Tony Santoruvo (Tromba); Luciano Palmitessa (Tromba); Domenico Pellegrini (Tromba); Luciano Pischetola (Trombone); Pasquale Sgobio (Trombone); Giuseppe Scarati (Tuba); Pasquale Di Muro (Tuba); Roberto Pischetola (Tuba); Francesco Di Venosa (Tuba); Pierluigi Greco (Tuba); Giuseppe Tria (Percussioni); Simone Salvatorelli (Percussioni); Vincenzo Mazzone (Percussioni); Tommaso Summo (Percussioni); Antonio Milani (Percussioni).

Ad accompagnare la Banda di Minafra, le Faraualla (Gabriella Schiavone, Teresa Vallarella, Maristella Schiavone, Loredana Savino), il quartetto vocale femminile che dal 1995 trasforma la voce umana in strumento.

Nei giorni del festival sarà possibile ripercorrere i 25 anni di festival grazie alla mostra fotografica allestita nel Sancti Nicolai Convivium, visitabile a partire dalle 19.

Sarà un’edizione che punta ad unire musica e arte, grazie anche alla collaborazione con la Galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna” che, in quei giorni, renderà fruibili in orari ampliati e fornendo guide gratuite, le esposizioni.

beatontojazz.com

 

- Advertisement -
Musica Jazz Radio

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali (ai sensi dell'art. 7 del GDPR 2016/679 e della normativa nazionale vigente).

Articoli correlati

Time Out: festival e concerti dal 28 luglio al 4 agosto

Time Out: festival e concerti dal 28 luglio al 4 agosto: programmi di festival e concerti della settimana.

Il trio di Bill Frisell con Greg Tardy illumina il Minerva Musicae Festival

Dopo Christian McBride & Julian Lage, Andrea Bacchetti & Dado Moroni, Antonio Faraò in piano solo e Al Di Meola, era il turno del...

Intervista ai Meraz

I Meraz sono un quartetto italiano di jazz contemporaneo nato a Firenze. Attraverso composizioni originali e un linguaggio ricco di metriche irregolari e sperimentazione timbrica, la band si distingue tra le realtà più interessanti della nuova scena jazz italiana. Il 13 settembre saranno ospiti del Firenze Jazz Festival.