JEREMY PELT «The Art of Intimacy, Vol. 2: His Muse»

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AUTORE Jeremy Pelt

TITOLO DEL DISCO

«The Art of Intimacy, Vol. 2: His Muse» ETICHETTA HighNote
…For Whom I Love So Much in apertura, ed è subito magia con una linea melodica delicatissima cui subentra la cavata del grande Buster Williams, per iniziare uno dei dischi più raffinati che ci sia capitato di ascoltare nell’ultimo periodo. È il secondo volume di «The Art of Intimacy» (il primo è apparso nel 2020 ed era in trio con Peter Washington al contrabbasso e George Cables al pianoforte), un percorso intimista che si arricchisce questa volta della batteria di Billy Hart e in alcuni episodi (If I Ruled the World, Don’t Love Me, Two Different Worlds, When She Makes Music) di una piccola orchestra d’archi diretta da David O’Rourke. Qui il trombettista si cimenta con un suono molto ricercato, più incentrato sulla intonazione e sulla ricerca melodica che su inutili virtuosismi, confermandosi personalità versatile e capace, in bilico tra avventura e rispetto per la tradizione, di muoversi tra i re[1]pertori più disparati. «The Art of Intimacy, Vol. 2» è la testimonianza della sua maturità, ovviamente non solo strumentale: un disco compatto, da ascoltare tutto d’un fiato, che chiude con un piccolo gioiello, Two for the Road, in cui il trombettista si cimenta come cantante accompagnato dalla chitarra acustica di Chico Pinheiro. Gaeta pubblicata sul numero di aprile 2023 di Musica Jazz

DISTRIBUTORE

IRD FORMAZIONE
Jeremy Pelt (tr., voc.), Victor Gould (p.), Chico Pinheiro (chit.), Buster Williams (cb.), Billy Hart (batt.), David O’Rourke (dir.). DATA REGISTRAZIONE
New York, 2022
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