JULIAN LAGE «Scenes From Above»

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AUTORE

Julian Lage

TITOLO DEL DISCO

«Scenes from Above»

ETICHETTA

Blue Note

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Al quinto album in casa Blue Note, Lage si affida di nuovo alla produzione di Joe Henry – iniziata in un momento di difficoltà familiari, che gli avevano impedito di attendere pienamente a tutte le necessità del caso, fruttando l’ottimo «Speak to Me» – e, inoltre, presenta al varo un nuovo quartetto, seppure formato da musicisti fidati e che con lui hanno già collaborato. L’organico è meno ampio di quello del disco precedente, ma la presenza delle tastiere si mantiene, confermando non soltanto una scelta che muove in direzione di un arricchimento timbrico, ma anche verso una certa sofisticata omogeneità, nella quale i tratti autoriali e artistici propri del chitarrista si confermano e si rafforzano ulteriormente. In questo senso possiamo certamente guardare positivamente all’esperienza con Henry, unitamente alla presenza nel gruppo di un indiscusso maestro come Medeski, perfetto nel ruolo. Nulla si può aggiungere sulla solidità del rapporto con Roeder e Wollesen, per anni in tour con il chitarrista. L’album è chiaramente un lavoro di gruppo, che brilla soprattutto per una forte capacità comunicativa, assai spontanea. Ne rende ragione anche il fatto che sia stato composto interamente durante una residenza allo SFJazz Center di San Francisco e con modalità assai peculiari: ciascuno dei nove pezzi (tutti di Lage) è stato composto, e subito dopo inciso, in brevi spazi temporali (di venti minuti). Se ne giova la freschezza della musica, pure avvolgente e curata in ogni particolare, come ci si aspetterebbe. Equilibrio dell’insieme (che sa abilmente mescolare un lessico post-bop, con il rock ed il blues) e suasiva capacità di comunicazione, attraverso lo sfruttamento degli aspetti melodici, sono l’attuale cifra espressiva del chitarrista con i gruppi propri. 

Del resto, ne avevano fatto fede in tempi recenti anche gli sbalorditivi set dal vivo per sola chitarra acustica (che vi invitiamo caldamente a piluccare in rete), chiaro indizio di una maturità artistica e ideativa che non ha più bisogno di essere descritta. Poi – e ci è capitato di scriverlo molte volte – ci saranno i concerti, anche con questo gruppo, e li aspettiamo con ansia. Consigliato all’ascolto.

Sandro Cerini

DISTRIBUTORE

Universal

FORMAZIONE

Julian Lage (chit.), John Medeski (org.), Jorge Roeder (cb.), Kenny Wollesen (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

New York, 21 e 22-5-25

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