AUTORE
Craig Taborn – Tomeka Reid – Ches Smith
TITOLO DEL DISCO
«Dream Archives»
ETICHETTA
ECM
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Atteso debutto di un trio sfolgorante, già operativo dal vivo, capace di unire non soltanto tre formidabili musicisti e tre personalità artistiche di assoluto rilievo, ma tre prospettive, che riescono a raggiungere l’esito di una piena complementarizzazione nel suono comune. Se quest’ultima possibilità è ricercata e raggiunta di solito nel campo dell’improvvisazione più libera (alla quale, peraltro, i tre sono certamente adusi e della quale hanno dato ampie dimostrazioni in carriera – Taborn e Smith anche insieme, talora con esiti indimenticabili –), colpisce maggiormente che questa felice fusione si compia in un disco che abbonda anche di strutture formali ben definite. In questo senso, non si può non rimarcare anche una certa abilità del pianista, leader nominale (e autore dei quattro brani originali), nella strutturazione della scaletta. Sicché, Coordinates for the Absent e Feeding Maps to the Fire valgono a stabilire la temperie (e la compiuta drammaturgia) dell’album, enunciando un manifesto della simultaneità dove tutto sta insieme: l’improvvisazione e la composizione, la matrice jazzistica e l’approccio cameristico, i suoni acustici e i misurati slittamenti di senso elettronici, il piano trio più classico e l’interazione affastellata e vivace. Il disco, poi, «gira» su un fulco centrale rappresentato da When Kabuya Dances, di Geri Allen (omaggio ricorrente per Taborn) e da una versione spessa e pensosa di Mumbo Jumbo, di Paul Motian. Dream Archive ed Enchant, di maggiore estensione, segnano la coda del disco, dapprima con un crescendo espressivo di sicuro impatto, che prepara in qualche modo il finale incantatorio, oasi pacificatrice e assorta, che va a sciogliere la complessità e le tensioni. Taborn e Smith sono nel pieno di uno straordinario fulgore artistico: le loro frequentazioni sono sempre state gravide di esiti artisticamente tumultuosi e altissimi (ricordiamo il trio con Mat Maneri di «The Bell» e la sua estensione a Bill Frisell, come esperienze di ascolto, anche dal vivo, incancellabili dall’archivio della memoria, come pure la partecipazione a un’opera seminale come «Uncharted Territories» di Dave Holland).
Dunque, non stupisce il loro interagire; colpisce, invece, la felice intuizione dell’inserimento su tale solido asse di Tomeka Reid, capace di apportare ulteriore imprevedibilità, arricchimento timbrico, sostegno melodico e ritmico. Disco perciò imperdibile, di un gruppo che speriamo davvero possa raggiungerci anche dal vivo. Assolutamente commendevole la bella registrazione, di respiro naturale e veritiero.
Sandro Cerini
DISTRIBUTORE
Ducale
FORMAZIONE
Craig Taborn (p., tastiere, elettr.), Tomeka Reid (cello), Ches Smith (batt., vib., perc., elettr.).
DATA REGISTRAZIONE
New Haven, gennaio 2024
