Per tre giorni BolognaFiere è diventata un enorme crocevia della musica contemporanea: strumenti, concerti, formazione, industria culturale, liuteria, dibattiti, networking e migliaia di persone accomunate da un’unica parola d’ordine – musica. L’edizione 2026 di Eufonica, realizzata in collaborazione con il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, e Guitar Show si è chiusa con numeri in forte crescita: 15.452 presenze, oltre 450 espositori, più di 500 eventi e una partecipazione sempre più internazionale, con visitatori, operatori e artisti arrivati a Bologna da tutta Italia e da 28 paesi del mondo.
Concerti, showcase, panel, laboratori, masterclass e incontri professionali hanno animato per tre giorni i padiglioni della fiera, creando un dialogo continuo tra musicisti, studenti, scuole, professionisti e aziende del settore. Una crescita che conferma il ruolo sempre più centrale delle due manifestazioni nel panorama musicale italiano ed europeo.
Particolarmente evidente la crescita internazionale del Guitar Show, che per la prima volta si è esteso su tre giornate e cinque palchi, ospitando quasi 200 appuntamenti tra clinic, demo, concerti e masterclass. Grande attenzione è stata dedicata alla liuteria artigianale e all’alta gamma internazionale grazie alla EGB Luthier Collection, mentre sul palco si sono alternati artisti come Kiko Loureiro, Donato Begotti, Luca Colombo, Federico Malaman, Cesareo e Andrea Braido, trasformando Bologna in uno dei principali punti di riferimento europei per la cultura chitarristica contemporanea. Molto partecipata anche la “Guitar Saturday Night”, così come le attività diffuse della Guitar Week organizzata insieme a Eufonica e al Conservatorio G.B. Martini.
Eufonica ha invece puntato con decisione sul rapporto tra musica, educazione e nuove generazioni, coinvolgendo studenti, insegnanti, università e operatori culturali. Tra gli appuntamenti più seguiti quelli curati da INDIRE sulla musica d’insieme come pratica trasformativa, insieme agli incontri promossi da SIEM e dal Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. I panel hanno affrontato temi come inclusione, musicoterapia, welfare culturale, creator economy e nuovi linguaggi digitali.
Grande interesse anche per il debutto del Drum Show, il nuovo spazio dedicato a batterie e percussioni con il “Dom Famularo Day”, che ha ospitato artisti internazionali come Thomas Lang, Vera Figueiredo e Riccardo Merlini.
Sul fronte istituzionale, significativa la presenza del Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna Daniele Del Pozzo, intervenuti ai convegni dedicati all’equo compenso sulle piattaforme streaming e alla proposta di una legge nazionale a sostegno dei club e dei luoghi della musica dal vivo, insieme all’europarlamentare Nicola Zingaretti e all’On. Matteo Orfini.

Molto ampia anche la partecipazione della scena indipendente italiana, con realtà come AudioCoop, Doc Servizi, Promoter Emilia-Romagna, Rete dei Festival, Itsright, Esibirsi, Irma Records, Azzurra Music, Fonoprint e Vinilificio, insieme a festival come Ferrara Buskers Festival, Voci per la Libertà, Meeting Music Contest e Zecchino d’Oro. Tra gli artisti presenti anche Alberto Fortis, Maurizio Solieri, Daniele Bengi Benati, Roberta Giallo ed Enrico Capuano.
“L’edizione 2026 ha dimostrato quanto sia forte oggi il bisogno di spazi in cui la musica possa essere vissuta contemporaneamente come cultura, formazione, professione, innovazione e partecipazione”, hanno dichiarato Barbara Laurini, Luca Friso e Giordano Sangiorgi, referenti rispettivamente di Eufonica, Guitar Show e MEI. “La crescita del pubblico e la qualità delle relazioni costruite durante questi tre giorni confermano Bologna e l’Emilia-Romagna come uno dei punti di riferimento nazionali e internazionali per la musica contemporanea e per tutta la filiera musicale.”
Già annunciate, infine, le date della prossima edizione: Eufonica e Guitar Show torneranno a Bologna dal 14 al 16 maggio 2027, mentre il prossimo appuntamento con il MEI si terrà a Faenza dal 1° al 4 ottobre 2026.
