11 giorni di festival
13 giorni di Clinics della Berklee School of Music con oltre 200 iscritti e 11 docenti del prestigioso college bostoniano.
275 Eventi di cui più della metà gratuiti
Circa 400 Ore di musica
Più di 80 Band con oltre 500 musicisti e 15 stage
Oltre 1500 addetti ai lavori.
Sono numeri importanti che restituiscono con immediatezza le dimensioni di uno dei più grandi festival italiani ed europei, al tempo stesso fenomeno culturale e turistico. Sono attesi oltre quarantamila spettatori paganti e altre decine di migliaia al giorno per i concerti gratuiti o semplicemente per respirare l’aria di un evento che conserva intatto il suo appeal. Anzi, Umbria Jazz continua ancora a crescere, a dispetto dei 53 anni di vita.
Quello che i numeri non dicono è la qualità della musica, che in questa edizione tocca uno dei suoi picchi più alti con il suo mix di star del rock e della canzone, di tradizione e avanguardia, di artisti famosi e giovani emergenti, di artisti di culto da ascoltare in religioso silenzio e scatenati intrattenitori con cui ballare e divertirsi. E naturalmente di jazz, perché, al di là delle divagazioni trai i generi, resta sempre e comunque il jazz il cuore e la storia di Umbria Jazz. La sua identità culturale è quella di una manifestazione inclusiva in cui tutti possono trovare la “loro” musica, o magari scoprirla tale tra le pieghe del programma. È anche questo il motivo per cui più della metà degli oltre 270 eventi sono gratuiti, il che inevitabilmente rimanda con la memoria agli albori del festival, negli anni 70’, quando Umbria Jazz con i suoi concerti/raduni nelle più belle piazze dell’Umbria ruppe tutti gli schemi della fruizione della musica e divenne un caso mondiale. A prescindere dal fatto che la musica sia a pagamento o gratuita, il filo rosso che lega tutte le proposte del programma, alcune in esclusiva italiana, è la qualità. Umbria Jazz cerca sempre di prendere il meglio del mercato della musica, e anche nelle scelte più “popolari” si pone l’obiettivo di fare cultura.
La formula, definita e consolidata con i successi di molte stagioni, non cambia: musica a tutte le ore nel centro storico, con i quattordici palchi all’aperto e al chiuso, vuol dire creare per dieci giorni (più l’anteprima) un villaggio globale in cui tutti possono ritagliarsi il proprio approccio ai generi musicali preferiti.
È proprio a partire dalle location che si delinea la proposta artistica del festival.
L’Arena Santa Giuliana è il main stage, e ospita i concerti in prima serata di maggiore richiamo di pubblico.
Il teatro Morlacchi è lo spazio dedicato al jazz, il paradiso dei puristi.
La Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria è il prezioso contenitore delle proposte più raccolte, di stampo quasi cameristico.
Gli spettacoli gratuiti in Pazza IV novembre e nei Giardini Carducci sono quelli con i generi più popolari, ma sono anche il legame con l’Umbria Jazz delle origini, itinerante e gratuita.
La Terrazza del Mercato Coperto con la sua spettacolare vista sulla Perugia storica e’ dedicata allo Swing tricolore, il jazz tradizionale declinato all’italiana fin dai tempi della radio, che coniuga freschezza e ironia.
Seguire il filo dei concerti attraverso il centro storico di Perugia significa anche percorrere un affascinante itinerario turistico tra piazze, musei, monumenti civili e religiosi, teatri, strade regali che si aprono a panorami mozzafiato, e vicoli affollati da gente a ogni ora del giorno e della notte. Il binomio cultura/turismo è da sempre la chiave di volta di un fenomeno che poggia proprio sul mix del fascino della musica e la bellezza della città. È da qui che nasce l’alchimia di un festival con una immagine fortissima, praticamente unica nel suo genere.
Umbria Jazz richiede ogni anno un grande sforzo organizzativo. Il numero di chi lavora nei dieci giorni del festival, a vario titolo, rende abbastanza bene le dimensioni di questo sforzo. Sono più di 1500 tra tecnici, facchini, autisti, biglietteria, personale di sala, uffici, produzione, Clinics, catering, medici e Croce Rossa, Vigli del fuoco, merchandising, volontari della protezione civile, sicurezza, allestimenti, guardie giurate, addetti a media e radio, UJ4KIDS. Più l’indotto dei fornitori e non contando forze dell’ordine, addetti all’igiene urbana, Enel, agenzie di servizi etc.
È un aspetto certamente non secondario per rendere l’esperienza del festival la più confortevole possibile. Anno dopo anno si affinano “dettagli”, che però tali non sono perché fanno di un concerto, e più in generale della fruizione della manifestazione, un piacevole soggiorno.


IL CENTENARIO DI MILES E TRANE
Il 1926 è stato un anno importante perché ha visto la nascita di Miles Davis (6 maggio, Alton, Illinois) e John Coltrane (23 settembre, Hamlet, North Carolina). A cento anni di distanza è incalcolabile l’influenza che questi due artisti hanno avuto sulla musica del Novecento, e non solo del jazz.
La celebrazione di questo anniversario è ben presente nel cartellone di Umbria Jazz. TERENCE BLANCHARD/RAVI COLTRANE – “Miles Davis and John Coltrane Centennial” è il tema della band condotta dal trombettista di New Orleans e dal figlio di Coltrane, Ravi, anche lui sassofonista. KIND OF MILES è il lavoro teatrale di musica e racconti portato in scena per due date da Paolo Fresu. “Coltrane Centenary” è la dedica di THE HOUSE QUINTET (PIERO ODORICI, DANIELE SCANNAPIECO) che conclude ogni giorno (meglio, ogni notte) il programma del festival.
“JAMES P. JOHNSON and JOHN COLTRANE” è il tema del progetto piano solo di Ethan Iverson nella Galleria Nazionale dell’Umbria.
THE HOUSE QUINTET “COLTRANE CENTENARY”
Una antica consuetudine di Umbria Jazz è la jam session ‘Round Midnight come conclusione in bellezza di una giornata di musica. Si comincia dopo la mezzanotte e si va avanti finché c’è voglia di suonare. Il suo cuore è una “resident band”, un quintetto ormai rodato da qualche stagione, sia a Perugia che a Orvieto, al quale tutti i musicisti possono unirsi. La guidano Piero Odorici e Daniele Scannapieco, due sassofonisti di ispirazione bop che sono da tempo tra i migliori esponenti del jazz italiano e molto stimati a livello internazionale. Con loro suonano Art Hirahara al pianoforte, Aldo Zunino al contrabbasso e Joe Santoro alla batteria.
JAZZ FOOD & WINE
Musica e cucina hanno trovato in Umbria Jazz una felice coesistenza. Sono diversi gli spazi, all’aperto e al chiuso, dove è possibile mangiare e ascoltare buona musica. I grandi spazi all’aperto sono l’arena Santa Giuliana, prima dell’inizio dei concerti, dove è in funzione un ristorante e degli stand gastronomici take away; i giardini Carducci e la Terrazza del Mercato Coperto.
I locali al chiuso sono: La Bottega del vino, enoteca nel cuore dell’acropoli, dove si può pranzare e prendere l’aperitivo.
Nei due weekend, solo a pranzo, musica e jazz lunch alla Taverna, ristorante da sempre frequentato anche dagli artisti.
Aperitivo con musica tutti i giorni, ore 18:30, all’Hotel Priori Secret Garden.
Aperitivo e sushi umbro alle 18:30 e poi cena alla Rosetta Hotel Perugia (ore 20:30 e 22)
COLLEGE BAND A UMBRIA JAZZ
Come accade da anni sul palco di Umbria Jazz salgono big band di istituzioni scolastiche di vario grado, dai college universitari agli istituti superiori. Americani ma non solo; quest’anno, anche italiane e olandesi.
È una sezione importante della musica in piazza, non solo per il messaggio che veicolano ma anche e soprattutto perché queste orchestre suonano, in una dimensione di dilettantismo colto, buona musica e perché spesso nelle loro sezioni crescono i jazzman professionisti di domani. Queste le orchestre dell’edizione 2026:
- Orchestra Giovanile Regionale Umbria, Italia;
- Drake University Jazz, Des Moines, Iowa
- Appalachian State University Jazz, Boone, North Carolina;
- Philadelphia Jazz Orchestra, Philadelphia, Pennsylvania;
- Jazzschool Advanced Workshop, Berkley California;
- Utrecht Student Jazz Band, Utrech, Paesi Bassi;
- Dekoor Close Harmony, Utrecht, Paesi Bassi.
ALLA SCOPERTA DI NUOVI TALENTI GRAZIE A CONAD
L’attenzione che Umbria Jazz rivolge ai giovani è testimoniata anche dal CONAD JAZZ CONTEST, riservato alle band emergenti e giunto con crescente successo alla tredicesima edizione.
Con la speranza di scoprire e la voglia di supportare il jazz di domani.
In tre pomeriggi ai giardini Carducci si esibiranno le dieci band finaliste, nove selezionate da una giuria tecnica ed una direttamente dal pubblico in rete. I partecipanti al concorso dovranno avere una età tra 18 e 28 anni. A esibizioni concluse, una giuria artistica presieduta da Stefano Bragatto, direttore di Radio Monte Carlo, e composta da musicisti ed esperti, si esprimerà per individuare i vincitori, che avranno un premio in denaro e una serie di supporti nella fase iniziale della carriera. Al primo classificato andrà un assegno di 5.000 euro, un tour tra l’estate 2026 e l’estate 2027 con esibizioni live su altri palchi prestigiosi del jazz in tutta la penisola. Dall’edizione 2025 è in vigore un accordo con Universal Music Italia per la distribuzione in digitale dell’EP (extended play) del vincitore assoluto su tutte le piattaforme di musica in streaming.
STUDIARE JAZZ A PERUGIA CON IL BERKLEE COLLEGE OF MUSIC DI BOSTON: È IL QUARANTUNESIMO ANNO
Parallelamente al festival si svolgono le Clinics del Berklee College of Music di Boston dal 30 giugno al 12 luglio presso la sede della scuola San Paolo di Viale Roma. I corsi offrono agli iscritti, oltre duecento che vengono a Perugia da tutto il mondo, la possibilità di perfezionarsi con un metodo didattico tra i più prestigiosi al mondo. Viene concentrato in 12 giorni un fitto programma, completo di sessioni teoriche e pratiche, rivolto a giovani musicisti e stilato dai docenti di una istituzione leader mondiale nella formazione musicale. Innumerevoli sono i grandi artisti passati all’inizio della carriera per le sue aule. Anche molti musicisti italiani che ora suonano da celebrati professionisti sui palchi di Umbria Jazz hanno frequentato anni fa i corsi del College bostoniano.
La presenza degli studenti (le iscrizioni sono tuttora in corso) contribuisce anche a creare quella atmosfera di villaggio della musica che è così caratteristica del centro storico durante Umbria Jazz.
Ancora prima che inizino i concerti Perugia comincia infatti a respirare l’aria del festival. Il segnale lo danno i ragazzi che di prima mattina con i loro strumenti in spalla vanno a scuola alle Clinics del Berklee.
Il College offre ai migliori allievi borse di studio per perfezionarsi nella sede di Boston.
Nell’ambito della rinnovata sponsorship, UniCredit sostiene in concreto il percorso di crescita di tre giovani musicisti, accompagnandoli in questa straordinaria esperienza formativa. Novità di quest’anno è il progetto “The Jazz Bridge @glance”; alcuni tra i migliori studenti delle Clinics si esibiranno al “Lugano Piano” dal 21 al 23 agosto. Il progetto “Umbria Jazz Next Gen” offre così la possibilità di uno sbocco professionale concreto ai talenti selezionati durante i corsi di Perugia.
JAZZ IN CONSERVATORIO
Non solo le Clinics del Berklee. Umbria Jazz apre il suo programma al Conservatorio Francesco Morlacchi per promuovere il jazz ai più alti livelli di educazione musicale. In questo contesto si svolgeranno tre concerti pomeridiani di band formate da alunni e docenti dei corsi di jazz (ma anche di musica classica) della prestigiosa istituzione perugina.
Sede dei concerti, 6-8 luglio, è l’Auditorium del Conservatorio.
UJ4KIDS: LA MUSICA PER GIOCARE E PER CRESCERE
UJ4KIDS è una riuscita sintesi di gioco, cultura, creatività, socialità per bambini e ragazzi (e le loro famiglie). Arrivata all’ottavo anno di vita, ha conquistato, anche grazie al suo successo, un posto ormai imprescindibile nella architettura complessiva di Umbria Jazz.
UJ4KIDS è un festival nel festival, dedicato ai più giovani che ne sono i veri protagonisti. È una striscia quotidiana con un intenso programma di attività laboratoriali, eventi artistici multidisciplinari con al centro il concetto di suono e improvvisazione. Lo scopo è stimolare la creatività e migliorare le capacità comunicative. La Fondazione Umbria Jazz negli anni scorsi ha avviato una stretta collaborazione con Enti Locali, Istituzioni Scolastiche pubbliche e Scuole di Musica private del territorio con l’obiettivo di rendere più familiare il jazz ad ogni fascia di età e favorire la promozione di una cultura musicale.
UJ4KIDS si pone quindi come un’attività di servizio e di riferimento per Istituti pubblici ad indirizzo musicale, scuole di musica e associazioni di settore, ma anche per educatori, famiglie, pediatri, musicisti.
Il suo intento è rendere bambini e ragazzi non semplici fruitori ma protagonisti attivi di eventi musicali, facendo conoscere attraverso momenti di spettacolo e divulgazione i risultati di un lavoro che anche in Umbria si fa da anni.
La manifestazione si svolge nell’area dei giardini del Santa Giuliana.
BLINDFOLD TEST DI ASHLEY KAHN A TERENCE BLANCHARD E RAVI COLTRANE IN COLLABORAZIONE CON DOWNBEAT
Ashley Kahn, critico musicale, giornalista e scrittore, una delle grandi “penne” della letteratura jazz contemporanea, sottoporrà Terence Blanchard E Ravi Coltrane a un Blindfold Test. Il test, a ingresso gratuito, si svolgerà lunedì 6 luglio alle ore 10 alla Sala dei Notari ed è una esclusiva italiana, come tutti i Blindfold Test che si svolgeranno in Italia.
Il Blindfold Test, ovvero un test “alla cieca”, fu inventato più di 60 anni fa da Leonard Feather per DownBeat, la storica rivista americana.
Si fanno ascoltare dei brani a dei musicisti che devono indovinare l’esecutore. Che si indovini oppure no, dall’ascolto nasce uno scambio di vedute che si traduce molto spesso in un vero e proprio breve approfondimento sulla musica e sull’artista. Non una sorta di quiz televisivo, dunque, ma un ragionato esame di un musicista, un genere musicale, un brano.
Per un appassionato di jazz è una stimolante occasione di conoscenza, anche per il livello di chi conduce il test e dell’artista coinvolto.
L’ANTEPRIMA CON CNA – SUL PALCO SERENA BRANCALE
In collaborazione con CNA – Confederazione Nazionale Artigianato, Umbria Jazz presenta un concerto anteprima giovedì, ore 21.30, in piazza IV Novembre. Sul palco salirà Serena Brancale, polistrumentista, performer e compositrice barese, che unisce la passione per il soul, il R&B e il jazz. Diventata popolare per le sue apparizioni sanremesi, anche nell’edizione 2026, Serena ha frequentato le rassegne e i jazz club più rinomati al mondo, ed oggi è considerata il fiore all’occhiello della musica nu-soul/Jazz italiana all’estero. Al suo attivo tre album in studio ed un live.
ARRIVA LA PERUGIA JAZZ MARATHON
Il 4 luglio lo sport incontra il ritmo di Umbria Jazz. Nasce la prima edizione della Perugia Jazz Half Marathon: 21,097 km di pura energia lungo le sponde del Tevere, da Ponte Pattoli a Ponte San Giovanni. Non sarà una semplice gara, ma un’esperienza multisensoriale dove il running si fonde con le performance jazz dal vivo lungo il percorso. Un evento unico, immerso nel verde e nell’ombra della natura umbra, per celebrare l’estate e il legame profondo tra musica e territorio.
Radio Monte Carlo è la radio ufficiale del Festival.
