FS: in viaggio, di Paolo Fresu e Giovanni Sollima

Il concerto si terrà il 5 maggio presso la sala Verdi del Conservatorio di Milano, per la centosessantunesima stagione della Fondazione Società del Quartetto di Milano. Il progetto originale è coprodotto da Pannonica e Lorenzo Baldrighi Artists Management, con il contributo di ITSRIGHT.

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Esistono rotte musicali che non si trovano sulle mappe convenzionali, ma che si tracciano solo nell’istante preciso in cui due anime affini decidono di guardare oltre l’orizzonte. Il progetto FS: in viaggio nasce proprio da questo incontro: quello tra Paolo Fresu (tromba, flicorno, effetti) e Giovanni Sollima (violoncello), due instancabili esploratori che hanno fatto della curiosità il proprio motore creativo. I due si ritrovano assieme sul palco della Sala Verdi, martedì 5 maggio (ore 20:30) nel concerto fuori abbonamento della Società del Quartetto di Milano realizzato con il contributo di ITSRIGHT.

Partendo da due isole diverse, la Sardegna e la Sicilia, i due artisti ridisegnano il perimetro sonoro del pianeta, seguendo un itinerario che attraversa i binari del jazz e del barocco, del contemporaneo e delle tradizioni etniche, abbattendo ogni barriera di genere. Il violoncello di Sollima — strumento che nelle sue mani ha suonato nel deserto, sott’acqua e persino nel ghiaccio — si fonde con la tromba e il flicorno di Fresu, la cui voce strumentale è da decenni linfa vitale del jazz europeo.

Il viaggio si snoda su un vagone dove l’acustico convive con l’elettronica, in un dialogo serrato fatto di improvvisazione e rigore formale. È una “prima classe” che profuma di antico, come i sedili in legno dei treni “de luxe” di una volta, ma che corre verso il futuro. Sollima porta con sé la memoria dei grandi gambisti del passato e l’energia dei 100 Cellos; Fresu risponde con quella naturalezza magica che trasforma il soffio della tromba in pura poesia. Insieme, i due musicisti raccolgono scambi, idee e frammenti di mondo, offrendo al pubblico della Società del Quartetto di Milano un’esperienza d’ascolto totale. Un incontro tra due “onnivori” dell’arte che, tra effetti digitali e legni di liuteria, ci ricordano che la musica è l’unica lingua capace di viaggiare ovunque senza bisogno di passaporto. Un appuntamento imperdibile per chi ama perdersi e ritrovarsi nel flusso inarrestabile della creatività.

Paolo Fresu e Giovanni Sollima
Foto di Stefano Celiberti

“Incontrare Giovanni Sollima e condividere la musica con lui è un privilegio, dichiara Paolo Fresu. Muovendoci da due isole diverse e ridisegniamo così il perimetro del pianeta attraverso l’afflato improvvisativo che viaggia sui binari del jazz e del barocco, del contemporaneo e delle etnie del mondo. Sono suoni acustici ed elettronici che dialogano raccogliendo scambi, dialoghi e idee. Due isole e un solo Mediterraneo che le accoglie. Due anime e molteplici suoni a rappresentarne le diversità”.

Gli fa eco Giovanni Sollima: “L’aspetto più divertente, oltre che eccitante, è non avere idea di cosa suonare. In effetti è ciò che ci diciamo ogni volta, io e Paolo Fresu. Almeno inizialmente.  

In realtà è come riempire lo zaino di idee, appunti, tracce, temi, minuscoli congegni da sviluppare, fogli bianchi, immagini da tenere a mente. E poi partire.  

Improvvisazione, ma non solo. Di certo i suoni evocano le nostre diversissime isole. È istinto: Paolo con la sua ascetica e magnifica Sardegna, io con la mia stratificata e contorta Sicilia.  

Non so dire di più, ma voglio tranquillizzarvi: annunceremo i brani, qualunque essi siano!”.

Il progetto è coprodotto da Pannonica e Lorenzo Baldrighi Artists Management, con il contributo di ITSRIGHT.
https://www.quartettomilano.it/event-item/giovanni-sollima-paolo-fresu/

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