Pieranunzi/Polga/Fonnesbaek/Beggio «Perspectives» – Bollate Jazz Meeting 2026

Dopo i Nexus e il trio di Hakan Başar, al Bollate Jazz Meeting 2026 è stata la volta di questo nuovo quartetto paritario. Un progetto discografico convincente, accompagnato da un’esibizione dal vivo altrettanto solida e coerente

- Advertisement -

La storia del gruppo affonda le sue radici circa dieci anni fa, quando Mauro Beggio sottopose al Maestro Pieranunzi una propria interpretazione di un suo brano, originariamente concepito per trio, ma riletto in quell’occasione con l’aggiunta del sax di Michele Polga. L’arrangiamento e l’esecuzione colpirono il pianista romano, dando vita a un primo contatto destinato a maturare nel tempo. Bisognerà però attendere il 2025 perché le strade si incrocino nuovamente: Polga si unisce al trio di Pieranunzi e, dopo una serie di concerti, prende forma la registrazione di «Perspectives» per Red Records, pubblicato da poche settimane.

Il focus dedicato alla storica etichetta milanese, in occasione del suo cinquantesimo anniversario, ha rappresentato il contesto ideale per presentare dal vivo questo quartetto e le aspettative generate dall’ascolto del disco non sono state disattese.

Pieranunzi/Polga/Fonnesbaek/Beggio
Enrico Pieranunzi e Michele Polga ®Cifarelli

Il linguaggio del gruppo affonda le proprie radici in un lessico di derivazione hard bop: brani di ampio respiro, spesso intorno ai dieci minuti, nei quali trovano spazio tanto l’esposizione di temi originali quanto gli articolati sviluppi improvvisativi. Sarebbe tuttavia riduttivo parlare di revivalismo. Se alcune atmosfere rimandano al Wayne Shorter Blue Note pre-Miles Davis, queste restano un punto di partenza più che un approdo: il quartetto si muove con naturalezza tra richiami alla tradizione e aperture verso un suono più contemporaneo, senza mai perdere coerenza narrativa.

La scaletta era composta prevalentemente da brani tratti dal disco, presentati con il consueto savoir faire da Pieranunzi, capace di instaurare un dialogo diretto anche con la parte di pubblico meno avvezza a questo linguaggio. La sua prova è stata di assoluto rilievo e ha riaffermato con forza il calibro di uno dei migliori jazzisti del nostro Paese. La conoscenza enciclopedica del linguaggio jazzistico gli consente di attraversare stili e generi mantenendo sempre un livello esecutivo altissimo: brillante nei tempi veloci, a suo agio nelle inflessioni caraibiche e di raro lirismo nelle ballad, specie per quanto riguarda l’interplay con gli altri musicisti.

Pieranunzi/Polga/Fonnesbaek/Beggio «Perspectives»
Enrico Pieranunzi ®Cifarelli

Michele Polga, fautore del progetto, ha confermato l’ottimo momento artistico che lo vede protagonista. Il suo fraseggio, limpido e ben articolato, si distingue per un suono riconoscibile e rivela una solida consapevolezza della tradizione senza mai scadere nel citazionismo. Anche sul piano compositivo emerge una scrittura equilibrata, capace di coniugare chiarezza tematica e apertura strutturale, offrendo un terreno fertile per i propri partner musicali.

Pieranunzi/Polga/Fonnesbaek/Beggio
Michele Polga ®Cifarelli

Il contrabbassista danese Thomas Fonnesbaek, collaboratore stabile di Pieranunzi da circa un decennio e presenza costante al Jazzhus Montmartre di Copenhagen, si inserisce con autorevolezza nel solco della grande tradizione nord europea, nel segno di un caposcuola come Niels-Henning Ørsted Pedersen. Dotato di spiccato senso melodico e notevole agilità tecnica, sfrutta l’intera estensione dello strumento con precisione e brillantezza, contribuendo in modo determinante alla solidità del quartetto.

Pieranunzi/Polga/Fonnesbaek/Beggio «Perspectives»
Thomas Fonnesbaek ®Cifarelli

Alla batteria, Mauro Beggio ha offerto un drumming essenziale e sempre pertinente, privo di ogni tentazione esibizionistica e perfettamente funzionale al discorso collettivo, sostenendo con intelligenza dinamica e chiarezza ritmica l’intero impianto musicale.

Pieranunzi/Polga/Fonnesbaek/Beggio
Mauro Beggio ®Cifarelli

«Perspectives» si rivela così non solo come titolo, ma come dichiarazione d’intenti: uno spazio condiviso in cui visioni diverse convivono, si confrontano e finiscono per convergere in una sintesi musicale credibile e profondamente attuale.

Pieranunzi/Polga/Fonnesbaek/Beggio
Michele Polga, GIordano Minora e Enrico Pieranunzi ®Cifarelli
- Advertisement -

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali (ai sensi dell'art. 7 del GDPR 2016/679 e della normativa nazionale vigente).

Articoli correlati

Fra «Doors» e «Perspectives»: parla Michele Polga

Ciao Michele, grazie per aver accettato il nostro invito per questa intervista. Vorrei iniziare chiedendoti dei tuoi primi anni di formazione: quale è stato...

Musica Jazz di marzo 2026 è in edicola

Musica Jazz di marzo 2026 è in edicola: protagonista della cover story è Maria Schneider, il CD allegato «Monk on Red» della Red Records. 27 recensioni di dischi, poi Maria Pia De Vito, Hadley Caliman, Angelo Valori, lo speciale su Miles Davis e sull'estate londinese del 1968, un dossier sulla Red Record per celebrare i suoi 50 anni di storia, Jordan Williams, nuovo astro nascente del piano jazz, Francesco Bearzatti, Rocco Papaleo, Simona Severini, un articolo sul documentario di Jeff Buckley, l'ultimo disco di Amaro Freitas e molto altro!

Enrico Pieranunzi «Improclassica»

«I am large, I contain multitudes» (Sono immenso, contengo moltitudini), cantava il poeta Walt Whitman, ripreso dal Bob Dylan del disco «Rough and Rowdy...