WEATHER REPORT «Live in Berlin 1971»

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Musica Jazz Radio

AUTORE

Weather Report

TITOLO DEL DISCO

«Live in Berlin 1971»

ETICHETTA

GAD Records

______________________________________________________________

Nel giugno 1971 esce il primo album, omonimo, dei Weather Report, gruppo-cardine della cosiddetta diaspora davisiana. Inciso fra il febbraio e il marzo di quello stesso anno da Shorter, Zawinul, Vitous, Mouzon e Airto Moreira alle percussioni, il disco ha un’eco è subito notevole, anche se il boom arriverà col successivo «I Sing the Body Electric», uscito da lì a un anno, per cui i cinque iniziano a girare il modo sotto la nuova bandiera. Ai primi di settembre sono così a Berlino (con Moreira rilevato da Romão, che rimarrà anche nel succitato chapter two, dove invece a Mouzon subentrerà Eric Gravatt) per un concerto alla locale Haus des Rundfunks, cui si uniscono per alcuni brani, in un summit assolutamente da sogno, gli inglesi Surman e Skidmore e lo svedese Thelin. I brani in questione risulterebbero tre, consecutivi, Sunrise, Mato Grosso Feio e Directions, curiosamente assenti per due terzi dalla versione dell’odierno album in vinile (su cd i pezzi complessivi sono tredici, su lp – doppio l’uno e doppio l’altro – appunto undici, due ore appena scarse nel primo caso, venticinque minuti in meno nel secondo), però più avanti, in Dr. Honoris Causa, sembra in realtà di ascoltare tutti e tre i sassofoni insieme, soprano e tenore (e qui nulla di strano, visto che Shorter li imbraccia entrambi, se non che ciò accade anche in simultanea) e si ascolta chiaramente anche un baritono. Fatto un po’ d’ordine, diciamo brevemente della musica, che è eccellente ovunque, vibrante, estremamente «umana», lontana da certi impasti propri di tempi più maturi, per la band, in parte certamente per merito di Vitous, che imbraccia anche il basso acustico (qua e là pure archettato), così come acustico è qua e là – in particolare nel conclusivo Eurydice – il pianoforte di Zawinul. C’è una ricerca continua, quasi spasmodica (eppure nitidissima, mai convulsa), un procedere costante sul filo dell’invenzione subitanea, con le singole voci ovunque perfettamente coglibili nella loro massima pulizia e nettezza. Album indispensabile.
Alberto Bazzurro

DISTRIBUTORE

gadrecords.pl

FORMAZIONE

Wayne Shorter (sop., ten.), Joe Zawinul (p., tast.), Miroslav Vitous (cb., b. el.), Alphonse Mouzon (batt.), Dom Um Romão (perc.); Eje Thelin (trne), John Surman (sop., bar., cl. b.), Alan Skidmore (sop., ten., fl.) agg. in alcuni brani.

DATA REGISTRAZIONE

Berlino, 3-9-71.

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