AUTORE
Patricia Brennan
TITOLO DEL DISCO
«Of the Near and Far»
ETICHETTA
Pyroclastic
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Parte decisamente con un bel mordente questo nuovo album di Patricia Brennan, che fa seguito all’acclamatissimo (e premiatissimo) «Breaking Stretch». E mette in pista un organico decisamente corposo quanto ambizioso: quintetto, più quartetto d’archi, più conductor (e con quanti bei nomi). Ci sono sponde diverse del fare musica contemporaneo, ovviamente partendo dal jazz, ma lambendo (anche qualcosa di più) le sonorità più piene del rock (o comunque di una «elettricità» tout court), non disdegnando, lì accanto, linee melodiche anche molto aperte, e – di converso – linee di ascolto avvolgenti, coinvolgenti, pur nella sostanziale complessità, che appunto tiene dietro al mordente di cui sopra, fatto di pienezza, rigogliosità, un incedere qua e là persino arrembante che dota l’album di molti atouts, molte carte da giocare, molti talenti da spendere, fino – talora – ad abbacinare, a farci perdere come dentro a una selva affollata di presenze (e conseguenti incontri). Sette i brani, tutti a firma della vibrafonista, con punte di merito particolare – almeno a parere di chi scrive – per l’iniziale Antlia, emblematico biglietto da visita del totale, per Lyra, particolarmente (quanto felicemente) articolato, e per Aquila, l’episodio più cameristico (almeno come tono dominante) del cd. Nelle maglie del quale la Brennan, solisticamente parlando, spesso si nasconde. Dove? Dietro la sua penna. Perché sì: questo è un lavoro schiettamente d’autore.
Alberto Bazzurro
DISTRIBUTORE
www.pyroclasticrecords.com
FORMAZIONE
Patricia Brennan (vib., marimba, elettr.), Modney, Pala Garcia (viol.), Kyle Armbrust (viola), Michael Nicolas (cello), Sylvie Courvoisier (p.), Miles Okazaki (chit.), Kim Cass (cb.), John Hollenbeck (batt., perc.), Arktureye (elettr.), Eli Greenhoe (dir.).
DATA REGISTRAZIONE
New York, 8 e 9-12-24