MARIE KRÜTTLI «Transparence»

di Massimo Giuseppe Bianchi

- Advertisement -
Musica Jazz Radio
AUTORE Marie Krüttli

TITOLO DEL DISCO

«Transparence» ETICHETTA Intakt
Marie Krüttli ha poco più di trent’anni, è svizzera ma risiede a Berlino. Compositrice, jazzista e producer, dal 2015 ha pubblicato tre album in trio e adesso affida all’etichetta Intakt questo piano solo, tredici brani incisi nel 2022. Ed è lei stessa, nelle note di copertina di Jordannah Elizabeth, a chiarire: «Alcuni brani sono più composti, altri più improvvisati. Mi auguro che l’ascoltatore non riesca a riconoscere la differenza, è più divertente». Si tratta di soliloqui che scaturiscono da nuclei tematici dal carattere per lo più riflessivo, che si dipanano poi in estesi tratti di musica non tematica, mossa, allacciata più o meno strettamente con il materiale di partenza. Una volta esposto, il tema, o seme generativo, si srotola come un gomitolo e il nostro ascolto non può far altro che seguire – o inseguire – il percorso erratico tracciato dalla pianista, un tracciato nel quale composizione e improvvisazione risultano effettivamente indistinguibili. Una paratassi diffusa, immagini come osservate dal finestrino di un treno lanciato a folle velocità, una quantità magari eccessiva di idee che Krüttli però ci sciorina davanti agli occhi con sicurezza, alleggerite da invisibili rime interne. Quantunque non manchino oasi liriche e momenti di riposo, l’inquietudine sembra essere la cifra distintiva di questo febbrile poetare sui tasti. Attraverso i quali, come la corrente elettrica sul filo, passa quell’energia che crea la musica e di conseguenza il mondo, secondo un procedimento che potremmo definire neo-barocco. Iperboli? Macché. Krüttli controlla con sapienza, da cima a fondo, questi processi «chimici». La musica contenuta nel disco è interessante, sempre, e bella con varie gradazioni che non possono essere misurate, così com’è impossibile misurare (anche se qualche scienziato pretende di esservi riuscito) l’intensità oggettiva del dolore o del piacere di una persona. Intendo dire che l’ascoltatore troverà in questo flusso di coscienza così sfaccettato una tale varietà di situazioni dalle quali, proprio come da un cesto di frutta esotica, potrà cogliere i frutti che più lo ispirano, senza chiedersi troppo di che diamine di frutto si tratti. Entro l’andirivieni di questi impromptus si manifestano tecniche compositive ben distinguibili: forme circolari, ostinati, procedimenti canonici, persino un’ombra di puntillismo, così come echi di Martinů, di Bartók, del Prokof’ev dell’op. 22 e naturalmente richiami al mondo del jazz, che possono ricordare artisti diversissimi tra loro come Joachim Kühn e John Taylor. Tutti, comunque, collocati nella luce smorzata e calda che abita gli ambienti sonori della pianista elvetica. Il risultato è un bel disco che sprigiona valenze libere e pronte a combinarsi con gli elementi presenti nell’anima degli ascoltatori, al fine di generare effetti diversissimi. È il pregio di una musica fluida ma coesa al suo interno, errabonda, senza inganni, dove tutto si tiene. Non una libera improvvisazione ma un’improvvisazione libera. Bianchi pubblicata sul numero di agosto 2023 di Musica Jazz

DISTRIBUTORE

Goodfellas FORMAZIONE
Marie Krüttli (p.) DATA REGISTRAZIONE
Wetzikon, ottobre 2022.
- Advertisement -
Musica Jazz Radio

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali (ai sensi dell'art. 7 del GDPR 2016/679 e della normativa nazionale vigente).

Articoli correlati

Intervista a Billy Cobham

Il batterista e compositore statunitense sarà il 18 luglio a La Spezia, ospite del Festival Internazionale del Jazz della Spezia. Di seguito, un breve estratto dell'intervista completa che sarà pubblicata prossimamente sulla rivista Musica Jazz.

Intervista a Michael Leonhart e Israel Galván

A New Sketches of Spain sarà in scena al teatro Roma di Fiesole il 28 giugno, alla Casa del Jazz di Roma il 29, mentre l'1 luglio sarà al festival jazz di Marsiglia. Il 5 novembre tornerà a calcare le scene italiane alla Triennale di Milano per il festival JazzMI. Di seguito un breve estratto dell'intervista che sarà pubblicata prossimamente sulla rivista Musica Jazz.

Fara Music Festival, dal 3 luglio al 16 agosto

Ventesima edizione per il festival che si tiene tra tra il Fara Music Garden e il Parco Cremonesi dell’Abbazia di Farfa.