Kinks «Lola Versus Powerman And The Moneygoround, Part One»

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AUTORE Kinks

TITOLO DEL DISCO

«Lola Versus Powerman And The Moneygoround, Part One» ETICHETTA BMG Abkco
Ottavo album in studio dei Kinks (dal 1964), «Lola vs. Powerman», com’è comunemente accorciato (anche «Lola»), in occasione del cinquantenario della sua uscita è stato riedito nei formati più disparati, dal cd singolo al triplo, proprio sintetizzando brutalmente, passando dai diciotto brani del primo (i tredici originari più cinque bonus) ai quarantanove del secondo, per un totale di due ore e cinquanta appena scarse. «Concept album in anticipo sui tempi – come ci viene detto – Lola è uno sguardo satirico e pungente sul mondo dell›industria musicale, inclusi editori, manager, produttori, mass media, stampa musicale e case discografiche». Insomma ce n’è per tutti, anche per chi lo riascolta oggi, rilevandone la freschezza e la solidità e riconfermandosi una volta di più nella convinzione come diversi gruppi, prima dell’avvento del progressive, siano stati largamente sacrificati (almeno come immagine da trasferire ai posteri) sull’altare dell’eterna dicotomia Beatles/Rolling Stones (del resto inneggiata anche da una celebre canzone italiana dell’epoca…). Che i Kinks fossero in questo senso una sorta di primi inter pares non ci piove e questo disco non fa che ribadirlo, anche in funzione delle molte alternates – spesso preziose, altre volte di mero interesse documentario – che l’opera più larga ci offre (spaziando anche oltre i limiti di tempo dell’album ufficiale, che sono quelli da noi indicati). Pezzi come – limitandoci veramente all’osso – This Tim Tomorrow, A Long Way from Home, Powerman, Got to Be Free, The Good Life e soprattutto Lola e Apeman, di cui ci vengono offerte innumerevoli versioni, con quel prologo «concreto» che ci fa venire in mente opere ben più temerarie, a partire – chissà perché? – da «Straws» di Steve Lacy, anno di grazia 1976 (1977 come uscita). Lo abbiamo detto, già: ce n’è per tutti i gusti. Stando attenti a non fare indigestione. Bazzurro Pubblicata sul numero di giugno 2021 di Musica Jazz

DISTRIBUTORE

Sony Music FORMAZIONE
Ray Davies (chit., arm. a bocca, tast., voc.), Dave Davies (chit., banjo, voc.), John Gosling (p., org., tast.), John Dalton (b. el., voc.), Mick Avory (batt., perc.). DATA REGISTRAZIONE
Londra, maggio-ottobre 1970.
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