AUTORE
Jimi Tenor
Il cinquantaduenne multistrumentista finlandese Jimi Tenor – al secolo Lassi Lehto – è sulla scena ormai da un bel pezzo (1988) e per lui si sono sprecate definizioni improbabili come trendsetter o esponente della cosiddetta «generazione cocktail», quest’ultima praticamente un ghetto dal quale non gli è stato facile uscire. Ha mutuato il nome d’arte dal suo strumento d’elezione, il sax tenore, si è fatto le ossa incidendo copiosamente per una miriade di piccole etichette locali e nel 1998 è diventato noto grazie alla Warp, label britannica specializzata in musica elettronica e per la quale ha pubblicato anche Flying Lotus. È un musicista che ama esplorare diverse dimensioni (quella che ci aveva colpito di più era stata «Inspiration/Information» con il batterista Tony Allen, che risale al 2009) e in questo «Multiversum» basa gran parte delle sue composizioni sull’utilizzo dei ritmi e dei loops della drum machine e del sintetizzatore. Un concetto di elettronica un po’ datato, ma per fortuna arricchito in questo lavoro da un flauto usato in maniera godibile e intelligente. Niente di nuovo sotto il sole, ma musica piacevole come sottofondo per una serata in un lounge bar. Gaeta Pubblicata sul numero di luglio 2022 di Musica Jazz
TITOLO DEL DISCO
«Multiversum» ETICHETTA Bureau BIl cinquantaduenne multistrumentista finlandese Jimi Tenor – al secolo Lassi Lehto – è sulla scena ormai da un bel pezzo (1988) e per lui si sono sprecate definizioni improbabili come trendsetter o esponente della cosiddetta «generazione cocktail», quest’ultima praticamente un ghetto dal quale non gli è stato facile uscire. Ha mutuato il nome d’arte dal suo strumento d’elezione, il sax tenore, si è fatto le ossa incidendo copiosamente per una miriade di piccole etichette locali e nel 1998 è diventato noto grazie alla Warp, label britannica specializzata in musica elettronica e per la quale ha pubblicato anche Flying Lotus. È un musicista che ama esplorare diverse dimensioni (quella che ci aveva colpito di più era stata «Inspiration/Information» con il batterista Tony Allen, che risale al 2009) e in questo «Multiversum» basa gran parte delle sue composizioni sull’utilizzo dei ritmi e dei loops della drum machine e del sintetizzatore. Un concetto di elettronica un po’ datato, ma per fortuna arricchito in questo lavoro da un flauto usato in maniera godibile e intelligente. Niente di nuovo sotto il sole, ma musica piacevole come sottofondo per una serata in un lounge bar. Gaeta Pubblicata sul numero di luglio 2022 di Musica Jazz
DISTRIBUTORE
bureau-b.com FORMAZIONE
Jimi Tenor (fl., tast.).
DATA REGISTRAZIONE
Helsinki, 2021.
