JAMES BRANDON LEWIS QUARTET «Transfiguration»

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AUTORE James Brandon Lewis Quartet

TITOLO DEL DISCO

«Transfiguration» ETICHETTA Intakt
Avevamo positivamente salutato la definitiva messa a punto del quartetto «Molecular» con l’uscita del doppio album dal vivo «MSM Live», lodandone la forza quieta e inesorabile. Tale processo ha evidentemente preparato la fase attuale, che trova ora espressione in questo nuovo disco. L’intensità e l’interplay raggiunti dal quartetto forgiano infatti una robusta opera di gruppo, tetragona: se ne potranno sezionare e rivoltare i vari aspetti, ma essa troverà sempre un equilibrio. La crescita di personalità di Ortíz, già parsa degna di menzione, si conferma, trascinando l’intera sezione ritmica, smagliante e di una solidità a tutta prova. Inoltre, per quanto riguarda Lewis, non può più stupire lo sviluppo costante di una formidabile parabola ascendente. Il sassofonista è riuscito a escogitare una sorta di processo auto-mitopoietico, riassumendo in sé, nel proprio suono e nella intelligente diversificazione dei molteplici progetti che conduce, anche su etichette diverse, un fascio di elementi storicizzati, che trovano una sintesi puntiforme nella sua fortissima personalità, nel suo evidente carisma, nella sua inesausta vitalità, non soltanto progettuale. Nel disco, Per 6, Triptych ed Empirical Perception ci sembrano i tre brani che, nella loro diversità, si prestano efficacemente a fungere da epitome, ben descrivendo le varie armi presenti nella panoplia di Lewis e del suo quartetto. Tra i molti spunti alternati, vi è un evidente ricorso al «mestiere», all’intelligente ri-uso di moduli espressivi ben rodati, con un occhio di riguardo per certo jazz modale. Ma la carica che ispira il sassofonista è ancora forte ed egli fila col vento in poppa, a volte risolvendo le proprie questioni con facilità irrisoria e lasciando il resto del lavoro a un gruppo ormai rodatissimo. Giunto a questo punto, dovrà soltanto guardarsi dalle secche di un eventuale processo inflattivo, almeno per ciò che riguarda gli aspetti creativi. Ma non si può neppure escludere che la sua determinazione gli consenta di ottenere un ulteriore risultato: riportare in auge fasti produttivi che rimandano ad altri periodi della nostra musica e che sembravano finiti per sempre, ma che, forse, egli potrà titanicamente sorreggere con la sua forza esplosiva. Cerini

DISTRIBUTORE

Goodfellas FORMAZIONE
James Brandon Lewis (ten.), Aruan Ortíz (p.), Brad Jones (cb.), Chad Taylor (batt.). DATA REGISTRAZIONE Winterthur, 18-5-23.
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