HELVETICUS «Our Way»

- Advertisement -
scrivere pushbar
AUTORE Helveticus

TITOLO DEL DISCO

«Our Way» ETICHETTA Blaser Music
Seppur non frequentissimo, il trio «a base trombonistica» ha una sua letteratura piuttosto densa e consolidata, nonché un discreto stuolo di aficionados, tra cui il vostro recensore. Il fatto è che il trombone è uno degli strumenti che più marcatamente caratterizzano ciò che li circonda, figuriamoci in un trio pianoless. E allora basta leggere i nomi dei tre helvetici qui in ditta per capire facilmente di quale livello possa essere questo disco. Tredici i brani, di durata per lo più medio-breve (solo uno raggiunge gli otto minuti), il che rende ancora più stringente, essenziale (e preziosa), la resa globale, attraverso un progredire molto spesso corale, non senza le opportune sortite dei due «ritmi». Ci sono situazioni più opulente (pur senza eccessi) e altre decisamente più cogitabonde, non senza qualche momento più spiccatamente sperimentale, il tutto tratteggiato dall’alto di una solidità strutturale e performativa assolutamente esemplare. Accanto a temi di Blaser (che è poi il padrone di casa) e Humair (sua la copertina), troviamo un paio di pagine monkiane (Jackie Ing e Bemsha Swing), una «ducale» (Creole Love Call) e una serie di brani tradizionali arrangiati collegialmente dal trio. Insomma: c’è veramente di che passare cinquantadue minuti in signorile compagnia. Senza un momento che scada nel manierismo o nell’autocompiacimento. Non è davvero poco. Alberto Bazzurro

DISTRIBUTORE

blasermusic.com FORMAZIONE
Samuel Blaser (trne), Heiri Känzig (cb.), Daniel Humair (batt.). DATA REGISTRAZIONE Lugano-Besso, 26 e 27-9-22.
- Advertisement -
Push Bar Conad

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali (ai sensi dell'art. 7 del GDPR 2016/679 e della normativa nazionale vigente).

Articoli correlati

«Devotion». Intervista a Francesca Feci

Disco d’esordio per la giovanissima (classe 2002) musicista di Chiavenna, prodotto da Stefano Mastruzzi e con la partecipazione di Enrico Pieranunzi e Ramberto Ciammarughi.

Intervista a Sarah Jane Morris e Tony Remi

«The Sisterhood 2» è il secondo capitolo di un progetto autofinanziato, appassionato e ostinato: undici ritratti in musica di cantautrici che hanno usato la voce come strumento civile. A Milano, alla vigilia dei concerti al Parco della Musica di Roma e al Blue Note di Milano, Morris e Tony Rémy hanno raccontato in una conferenza stampa il progetto. Di seguito un breve estratto dell’intervista che sarà pubblicato prossimamente sulla rivista Musica Jazz.

Tutto il mio folle amore, di Francesco Carofiglio

Lo scrittore e architetto barese pubblica con Garzanti il suo nuovo romanzo che racconta dei ragazzi di Radio Bari, tra jazz, guerra e amore.