CLAUDIO FASOLI NEXT 4ET «Hasard»

- Advertisement -
Musica Jazz Radio

AUTORE

Claudio Fasoli Next 4tet

TITOLO DEL DISCO

«Hasard»

ETICHETTA

Abeat Record

______________________________________________________________

Se è vero, come è vero, quanto osservato nelle note di copertina rispetto all’opera di Fasoli, ossia che «proprio il ritrovare in essa certe costanti di valore produce un esito peculiare: la dissoluzione di ogni possibile formularità, di qualsivoglia ricorrenza pigra, della noia, in una parola», allora questo album, il terzo del quartetto, non poteva avere un titolo migliore, né un esito più felice. In una durata di sinteticità mirabile (tanto più in un’epoca in cui l’eccesso è do minante), il metodo del sassofoni sta, come compositore, trova piena valorizzazione nell’eliminare ogni eccedenza non necessaria, riportando la complessità di un vissuto artistico e di un pensiero estrema mente ricchi entro il perimetro di una concezione formale tanto rigorosa quanto, in apparenza (sol tanto in apparenza, si badi), semplice. Il gruppo, che fino dal primo esordio aveva convintamente seguito il leader su questa via, in questo disco raggiunge un risultato di totale matura consonanza rispetto alla sua visione. Sicché la varietà timbrica dell’apporto elettronico di Massaron forma un asse solidissimo con il lavoro di struttura di Mangialajo Rantzer, mentre Grasso si fa, insieme, elemento di sintesi e di dissoluzione. Su tutto, la raffinatezza chirurgica del lessico fasoliano, distillato di emozioni e forma pura.
Franco Vailati

DISTRIBUTORE

IRD

FORMAZIONE

Claudio Fasoli (sop., ten.), Simone Massaron (chit.), Tito Mangialajo Rantzer (cb.), Stefano Grasso (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Cinisello Balsamo, 15 e 16-6-24.

- Advertisement -
Musica Jazz Radio

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Articoli correlati

Guitar Festival Brooklyn: la due giorni della chitarra

Il primo e fino ad oggi unico festival dedicato interamente ai chitarristi nell’area newyorkese si è svolto a metà giugno con un successo strepitoso,...

James Blood Ulmer: il soul jazz di un artista da giovane

Nel 1968 il soul jazz non aveva affatto smesso di sfornare cibarie ad alto tasso energetico. Il seguito di appassionati non dava segni di...

La teoria delle big band, versione milanese: Monday Orchestra, Dino Betti Van der Noot e Monique Chao Orchestra

Monday Orchestra con Stefano “Cocco” Cantini all’Atelier Musicale, Dino Betti van der Noot al Teatro Franco Parenti, la Monique Chao Jazz Orchestra al Blue Note: tre orchestre di Milano, ascoltate in poco più di una settimana, e tre modi diversi di intendere la grande formazione.