CHRIS POTTER «Eagle’s Point»

di Aldo Gianolio

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Musica Jazz Radio
AUTORE Chris Potter

TITOLO DEL DISCO

«Eagle’s Point» ETICHETTA Edition
Quando si costituiscono gruppi all-stars, non è scontato che il risultato artistico venga poi a corrispondere effettivamente alla somma delle grandi abilità coinvolte. Con Potter, che ha riunito attorno a sé un quartetto con gli amici di vecchia data Mehldau, Patitucci e Blade, gli eccellenti risultati non hanno tradito le aspettative, sia per la bravura e la sensibilità di ognuno, che splendidamente si integrano a vicenda, sia per la qualità della musica presentata, che si basa su otto composizioni inedite dello stesso Potter. Esse sono sapide e ben articolate, spesso sviluppando linee melodiche sghembe e mo[1]vimentate (Other Plans e Cloud Message), ma anche lambendo atmosfere esotiche (Indigo Ildiko, con Potter al clarinetto basso), o intimiste (Aria for Anna, in duo con un romantico Potter al soprano e un misurato Mehldau). Su un vario, propulsivo e caleidoscopico sostegno ritmico di Patitucci e Blade (in perfetta sintonia, dopo anni di collabo[1]razione nel quartetto di Wayne Shorter), Potter e Mehldau, di diversa impostazione stilistica, il primo più spigoloso e vigoroso, il secondo più introspettivo e sentimentale, sviluppano inventivi, multiformi e spesso sorprendenti interventi solistici, con Mehldau che per l’occasione sembra avere rinunciato a qualcosa del proprio usuale fare per irrobustirsi nell’eloquio (in qualche breve tratto ha addirittura sbalzi alla McCoy Tyner) e andare così incontro a quello del compagno per definire un’unità più omogenea. Soprattutto per la sfrontata sicurezza manifestata, risulta Potter a guidare il gioco con vortici di complicati esuberanti fraseggi in cui si possono cogliere sentori di Joe Henderson, Michael Brecker, Bennie Wallace e Sonny Rollins (nel simil-calypso Horizon Dance), ma che contraddistinguono uno stile del tutto personale e lucidissimo, miscela di audacia tecnica, afflato emotivo ed esattezza matematica. Gianolio recensione pubblicata sul numero di aprile 2024 della rivista Musica Jazz

DISTRIBUTORE

editionrecords.com FORMAZIONE
Chris Potter (ten., sopr., cl. b.), Brad Mehldau (p.), John Patitucci (cb.), Brian Blade (batt.). DATA REGISTRAZIONE Brooklyn, data non indicata.
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