Anastasios Savvopoulos «Convex Mirrors»

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AUTORE Anastasios Savvopoulos 

TITOLO DEL DISCO

«Convex Mirror» ETICHETTA Aut
Il quarantunenne chitarrista greco, stabilitosi a Berlino dopo essersi fatto le ossa a Londra, cita fra i suoi ispiratori Artaud, Deleuze e Bergson. Da qualche tempo dirige il quartetto Azure, con cui nel 2019 aveva già inciso, sempre per la Aut, «Ebbs And Flows», di cui questo «Convex Mirrors» è il naturale proseguimento. Lo apre il brano omonimo, oltre un quarto d’ora di musica vitale, a tratti muscolare, senza peraltro mai perdere di vista la logica complessiva, che ha modo di precisarsi ulteriormente nei restanti quattro bani, decisamente più brevi (dai quattro ai sette minuti), sempre giocati attorno a quello stesso bilanciamento fra energia (peraltro non a senso unico) e sostanziale compostezza formale. La chitarra elettrica del leader (tutti suoi i temi) ne detta modi e tempi, ma senza prevaricare i compagni, come talora accade fra i suoi colleghi di strumento. Ognuno ha così modo di offrire il suo bel contributo, dal sassofonista Ehwald, più turbolento al tenore (peraltro non senza screpolature più cogitabonde), più onirico al tarogato (in Epicycles), usato esattamente alla stregua di un soprano, al pianista Anissegos, lui pure greco, giramondo a un certo punto approdato a sua volta a Berlino, il quale alterna lo strumento acustico a quello elettrico, usato anche con un certo fervore, al batterista Wandinger, sempre puntuale in fase di contrappunto e sostegno. Album solido e ispirato, meritevole di un ascolto attento e partecipe. Bazzurro Pubblicata sul numero di novembre 2021 di Musica Jazz

DISTRIBUTORE

autrecords.com FORMAZIONE
Peter Ehwald (ten., tarogato), Antonis Anissegos (p., p. el.), Anastasios Savvopoulos (ch.), Ludwig Wandinger (batt.). DATA REGISTRAZIONE
Berlino, 12 e 13-12-20.
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