Ada Montellanico «WeTuba»

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AUTORE Ada Montellanico

TITOLO DEL DISCO

«We Tuba» ETICHETTA Incipit
Ada Montellanico immagina il jazz come strumento per cambiare il mondo. O, quanto meno, per provarci. Ed ecco perché in questo nuovo progetto la cantante romana fa emergere in modo prepotente la propria passione civile. «Musica come espressione e atto di resistenza», secondo le sue parole. Un chiaro riferimento all’ultimo anno e mezzo e alla pandemia: un periodo che ha messo a dura prova tutti quanti, ma in particolar modo gli artisti e i lavoratori dello spettacolo. E così nei nove temi del disco sfoggia il suo lato orgogliosamente engagé e guarda all’esempio dell’indimenticabile Abbey Lincoln. Lo dimostrano I’m a Migrant (che non ha certo bisogno di spiegazioni) e Heroes, brano in cui lei elenca i suoi «eroi», da Malcom X a Nelson Mandela, includendo pure la grande vocalist afroamericana. E conclude il pezzo con uno slogan quanto mai significativo: «Fight for Freedom / All Men Are Equal». Ma, al di là dell’afflato politico e militante, nel lavoro c’è posto anche per i momenti lirici: e tra questi risultano particolarmente ispirati A Trace of Grace e Sorriso, che è dedicata a Dora, la bambina del pianista della band, Simone Graziano. E tuttavia il concept di «WeTuba» (cantato sia in italiano sia in inglese, come per ribadire una vocazione «internazionalista») è contenuto nel titolo stesso. E riguarda il rapporto insolito – peraltro assai riuscito – tra la voce sabbiosa e mediterranea della Montellanico e il suono profondo del basso tuba di Michel Godard, vero e proprio primus inter pares nell’economia musicale del disco. L’altro pregio del cd è nel sound del gruppo, davvero molto coeso: un quintetto che occasionalmente si allarga a sestetto per ospitare la tromba di Paolo Fresu. A testimoniare l’attrazione fatale di Ada per gli ottoni. Franchi Pubblicata sul numero di ottobre 2021 di Musica Jazz

DISTRIBUTORE

Egea FORMAZIONE
Ada Montellanico (voc.), Michel Godard (tuba, serpentone), Paolo Fresu (tr.), Simone Graziano (p., p.el.), Francesco Ponticelli (cb.), Bernardo Guerra (batt.). DATA REGISTRAZIONE
Arezzo, 26 e 27-7-2020.
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