La storia del gruppo affonda le sue radici circa dieci anni fa, quando Mauro Beggio sottopose al Maestro Pieranunzi una propria interpretazione di un suo brano, originariamente concepito per trio, ma riletto in quell’occasione con l’aggiunta del sax di Michele Polga. L’arrangiamento e l’esecuzione colpirono il pianista romano, dando vita a un primo contatto destinato a maturare nel tempo. Bisognerà però attendere il 2025 perché le strade si incrocino nuovamente: Polga si unisce al trio di Pieranunzi e, dopo una serie di concerti, prende forma la registrazione di «Perspectives» per Red Records, pubblicato da poche settimane.
Il focus dedicato alla storica etichetta milanese, in occasione del suo cinquantesimo anniversario, ha rappresentato il contesto ideale per presentare dal vivo questo quartetto e le aspettative generate dall’ascolto del disco non sono state disattese.

Il linguaggio del gruppo affonda le proprie radici in un lessico di derivazione hard bop: brani di ampio respiro, spesso intorno ai dieci minuti, nei quali trovano spazio tanto l’esposizione di temi originali quanto gli articolati sviluppi improvvisativi. Sarebbe tuttavia riduttivo parlare di revivalismo. Se alcune atmosfere rimandano al Wayne Shorter Blue Note pre-Miles Davis, queste restano un punto di partenza più che un approdo: il quartetto si muove con naturalezza tra richiami alla tradizione e aperture verso un suono più contemporaneo, senza mai perdere coerenza narrativa.
La scaletta era composta prevalentemente da brani tratti dal disco, presentati con il consueto savoir faire da Pieranunzi, capace di instaurare un dialogo diretto anche con la parte di pubblico meno avvezza a questo linguaggio. La sua prova è stata di assoluto rilievo e ha riaffermato con forza il calibro di uno dei migliori jazzisti del nostro Paese. La conoscenza enciclopedica del linguaggio jazzistico gli consente di attraversare stili e generi mantenendo sempre un livello esecutivo altissimo: brillante nei tempi veloci, a suo agio nelle inflessioni caraibiche e di raro lirismo nelle ballad, specie per quanto riguarda l’interplay con gli altri musicisti.

Michele Polga, fautore del progetto, ha confermato l’ottimo momento artistico che lo vede protagonista. Il suo fraseggio, limpido e ben articolato, si distingue per un suono riconoscibile e rivela una solida consapevolezza della tradizione senza mai scadere nel citazionismo. Anche sul piano compositivo emerge una scrittura equilibrata, capace di coniugare chiarezza tematica e apertura strutturale, offrendo un terreno fertile per i propri partner musicali.

Il contrabbassista danese Thomas Fonnesbaek, collaboratore stabile di Pieranunzi da circa un decennio e presenza costante al Jazzhus Montmartre di Copenhagen, si inserisce con autorevolezza nel solco della grande tradizione nord europea, nel segno di un caposcuola come Niels-Henning Ørsted Pedersen. Dotato di spiccato senso melodico e notevole agilità tecnica, sfrutta l’intera estensione dello strumento con precisione e brillantezza, contribuendo in modo determinante alla solidità del quartetto.

Alla batteria, Mauro Beggio ha offerto un drumming essenziale e sempre pertinente, privo di ogni tentazione esibizionistica e perfettamente funzionale al discorso collettivo, sostenendo con intelligenza dinamica e chiarezza ritmica l’intero impianto musicale.

«Perspectives» si rivela così non solo come titolo, ma come dichiarazione d’intenti: uno spazio condiviso in cui visioni diverse convivono, si confrontano e finiscono per convergere in una sintesi musicale credibile e profondamente attuale.
