Sassofonista, compositore e agitatore culturale, Leonardo Radicchi ha costruito un percorso artistico dove la ricerca sonora è indissolubile dall’impegno civile. La sua musica non è solo un esercizio estetico ma si fonde con l’impegno per i diritti umani e civili.
Il 18 marzo 2026 segna l’uscita del suo nuovo lavoro discografico, “HUMANITY” (Wow Records). L’album vede la partecipazione di alcune delle voci e degli strumentisti più interessanti della scena jazzistica contemporanea, tra cui Marta Raviglia, Camilla Battaglia, Marco Valeri, Pietro Paris e Lorenzo Cannelli.
Humanity è una suite in 5 movimenti, il nucleo centrale tanto concettuale quanto compositivo è rappresentato dal movimento centrale Dignity. La dignità è infatti la qualità umana fondativa dell’essere umano: il diritto ad avere diritti. La dignità è qualcosa che ci può essere strappata via o che possiamo perdere a causa dei nostri comportamenti.
A corollario di questo nucleo ho deciso di comporre un contenitore compositivo per mettere in musica ciò che precede, la conditio: Born free and equal, rappresenta la natura incondizionata della dignità. E la naturale conseguenza: For all or no one, se viene negata a qualcuno allora non è un diritto per nessuno.
Le due inferenze (First Inference e Second Inference) sono due momenti di solo, sia compositivo che concettuale, rappresentano due ragionamenti autonomi che allo stesso tempo interrompono e legano i tre momenti collettivi.
La seconda parte del disco è in trio pianoless, la formazione più cara al leader in quanto non permette orpelli o divagazioni ma va dritta alla storia che cerca di narrare. In questo caso si tratta di sette brani, sempre guidati dall’impegno civile di Radicchi, che si soffermano sulla situazione contemporanea.
Tracklist
Born Free and Equal
First inference
Dignity
Second inference
For All or No one
La Follia (to Gaza people)
Rivers and Woods
Jacobin
Water Chant
Love and Struggle
Head Held High
Dealignment
Line Up del disco
Leonardo Radicchi: sax tenore e clarinetto basso
Marco Valeri: batteria
Pietro Paris: contrabbasso
Camilla Battaglia: voce
Marta Raviglia: voce
Lorenzo Cannelli: voce
https://www.instagram.com/leonardo_rad/
Le date del tour in Umbria:
Domenica 22 marzo
Gubbio – Festival Umbria in Voce
biblioteca Sperelliana
via Fonte Avellana 8
ore 18.00
Leonardo Radicchi: sax tenore e clarinetto basso
Bernardo Guerra: batteria
Pietro Paris: contrabbasso
Camilla Battaglia: voce
Marta Raviglia: voce
Rocco Panzanelli: voce
Sabato 28 marzo
San Giustino (PG) Teatro Astra
Via Citernese Aretina 1/B
Ore 21.00
Leonardo Radicchi: sax tenore e clarinetto basso
Bernardo Guerra: batteria
Pietro Paris: contrabbasso
Marta Raviglia: voce
Rocco Panzanelli: voce
Domenica 29 marzo
Perugia Auditorium Santa Cecilia
Via Fratti 2
Ore 18.00
www.facebook.com/auditoriumsantacecilia
Leonardo Radicchi: sax tenore e clarinetto basso
Bernardo Guerra: batteria
Pietro Paris: contrabbasso
Camilla Battaglia: voce
Marta Raviglia: voce
Rocco Panzanelli: voce
Leonardo Radicchi, breve biografia:
Diplomato al Berklee College of Music di Boston — di cui è stato Student Ambassador con la sua band Creative Music Front — ha approfondito lo studio del sassofono e della scrittura per ensemble con maestri del calibro di George Garzone, Ed Tomassi, Greg Osby e Hal Crook. In Italia ha proseguito la sua ricerca con Maurizio Giammarco, Ramberto Ciammarughi e Stefano Zenni.
La sua discografia come leader riflette un’attenzione costante verso l’umano, con titoli come The Matter of Time (2022) e “Songs for People” (2020), quest’ultimo nato dalla collaborazione con il trombonista americano Robin Eubanks. I suoi lavori precedenti — Don’t Call it Justice (2019), Riot (2013) e I hear voices in my head (2011) — confermano una poetica che non teme di affrontare temi politici e sociali con il linguaggio dialogico e di contaminazione proprio del jazz.
Ha suonato in molti festival e rassegne in Italia e all’estero con diverse formazioni e musicisti: Pisa Jazz, Padova Jazz Club, Barga Jazz Festival, Firenze Jazz Fringe Festival, Auditorium Parco della Musica [Roma], Conservatorio G.Verdi [Milano], Casa del Jazz [Roma], Lucca Jazz Festival, Roccella Jonica Jazz Festival, Villa Celimontana Jazz Festival, Gubbio NoBorders, Vieterbo JazzUp, EcoJazz, Fano Jazz, The Shrine [NY], Monterrey Conservatory [Mexico], Berklee Performance Centre…
Ha suonato tra gli altri con Robin Eubanks, John Surman e Orchestra Nazionale di Jazz, Massimo Nunzi e Orchestra Operaia, Cristiano Arcelli, Francesco Cusa, Ulrich Gumpert, Silke Eberhard, Marta Capponi, Cettina Donato, Eliel Lazo, Jose Andres Marquez, Tiziano Bianchi, Greg Fiengold, Eleonora Bianchini, Roberto Gatto, Simona Bencini, Mario Nappi, Manuel Magrini, Med Free Orkestra…
Sempre nel 2019 il Museo di Antropologia di Firenze, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni della fondazione del museo, gli commissiona la realizzazione di un concerto di musiche originali basate su materiale etnografico dal titolo “Melodie Migranti”.
Attivo come compositore nell’ottobre 2017 ha ricevuto una commissione dalla Fondazione Giovanni Pierluigi da Palestrina per il brano originale “Opus Nigrum” eseguito in prima al festival dedicato al compositore rinascimentale (Palestrina-2017) accanto a lavori di Tonu Korvitz e Christopher Cerrone. Il suo poema sinfonico “Il Conte di Montecristo” è stato eseguito in prima dall’orchestra del Corciano Festival 2016. Nel 2012 si è classificato al terzo posto al concorso per composizione di musiche per film “Ponti e Torri” presieduto da Ennio Morricone.
Dal 2011 si dedica all’insegnamento dei legni e di classi di armonia e composizione in diverse scuole umbre e toscane.
Tra il 2014 e il 2016 e tra il 2020 e il 2023 ha lavorato come operatore umanitario per Emergency, operando in contesti come la Sierra Leone (progetto Ebola) e l’Afghanistan (War Surgery), Uganda, Ucraina e Sudan.
A ottobre 2016 è uscito il suo libro “in fuga” Ed. Rupe Mutevole (Parma 2016), la seconda edizione è stata presentata nell’ottobre 2017.