DANNIE RICHMOND «Dionysius»

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AUTORE Dannie Richmond

TITOLO DEL DISCO

«Dionysius» ETICHETTA Red Records 
Dannie Richmond visse praticamente all’ombra di Charles Mingus, del quale fu batterista di fiducia per oltre vent’anni e amico. Un giorno bisognerà sottolineare che, nonostante Mingus fosse un immenso leader e creatore, nel[1]le performances i due avevano un rilievo paritario come motore centrale del gruppo. La devozione al contrabbassista, comunque, limitò molto l’attività di Richmond. Questo «Dionysius» fu uno dei pochi dischi da lui registrati a suo nome e la Red Records lo ha giustamente inserito nel suo bel programma di ristampe, perché si tratta di una seduta stimolante di bop non del tutto convenzionale. Si comincia con il giubilante Flying Colors di Ricky Ford, tema che sa di Art Blakey e che scalda subito l’ambiente. Tema modale in forma circolare e con andamento funky è il successivo Dionysius di Richmond: quella espressa dal quintetto è una vitalità infuocata, davvero dionisiaca. Si va ancor oltre con Hi Jinks di Walrath, un ottovolante mozzafiato e pieno di stop-times (quasi alla Braxton…) che mette a dura prova la resistenza dei musicisti. Gli ultimi due brani sono di Mingus – Three or Four Shades of Blues e Peggy’s Blue Skylight – e il gruppo li mantiene in continuità con i pezzi che li hanno preceduti. Tutta musica a sangue caldo che vede il quintetto in ottima forma. Piacentino recensione pubblicata sul numero di gennaio 2024 della rivista Musica Jazz

DISTRIBUTORE

IRD FORMAZIONE
Jack Walrath (tr.), Ricky Ford (ten.), Bob Neloms (p.), Cameron Brown (cb.), Dannie Richmond (batt.). DATA REGISTRAZIONE Bari, 30-5-83.
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