JazzMi 2026, dal 19 ottobre all’8 novembre: il programma completo

Il 19 e 20 ottobre Erykah Badu inaugura l'undicesima edizione del festival al Teatro Nazionale di Milano.

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I numeri tondi, scrive Borges, si vedono e si riconoscono da lontano. Sono numeri magici, infervorati d’oro e di rosso, orgogliosi di fondere insieme l’energia dei ricordi con il pathos dei traguardi. I numeri tondi di JAZZMI, i 10 anni, i 100 artisti, i 1000 concerti, non li contiamo nemmeno più, ma edizione dopo edizione — e questa, se non andiamo errati, è l’undicesima — siamo sempre più orgogliosi di dare al jazz una città da abitare e a Milano una musica da vivere. Una città intera, non un solo teatro, dal centro alle periferie, una geografia vivente di quartieri che diventano palcoscenici. E in quale musica meglio del jazz può riconoscersi Milano, una città che si vuole come minimo europea, una capitale delle arti dinamica e visionaria, aperta al dialogo e all’incontro, che si pensa esemplare per integrazione tra culture e pensieri diversi? Il jazz contemporaneo è una musica piena di giovani e di futuro. Raccoglie l’energia dei suoi immensi ricordi e ne trae forza e ispirazione per traguardi sempre nuovi, dialoga in libertà con altri linguaggi, funk, pop, elettronica, soul, rap, in un flusso creativo senza limiti né schemi. Numeri d’oro coniati nel pathos del momento o nel fervore controllato della composizione. In un tempo segnato da fratture e conflitti, JAZZMI ribadisce il ruolo sociale che la musica ha sempre avuto. Nato dall’incontro di popoli e culture diverse, il jazz è per sua natura un ponte tra civiltà, un territorio di scambio e di ascolto reciproco. E il festival milanese ne fa la propria bandiera, insieme agli artisti che condividono questi stessi ideali. Una Milano che suona, che accoglie, che unisce. E il bello, c’è da scommetterci, deve ancora venire. – Luciano Linzi e Titti Santini (direttori artistici JAZZMI).

JAZZMI dal 2016 è prodotto da Associazione JAZZMI, Ponderosa Music & Art e Triennale Milano Teatro, in collaborazione con Blue Note Milano e con la direzione artistica di Luciano Linzi e Titti Santini. Main partner Volvo.

 “L’undicesima edizione di JAZZMI conferma un festival che non si limita a ospitare il jazz, ma ne interpreta l’evoluzione, mettendo in dialogo grandi protagonisti, nuovi talenti e linguaggi diversi. La sua forza è anche nella capacità di attraversare Milano, dai grandi teatri ai club, dai luoghi della cultura agli spazi indipendenti, costruendo una proposta diffusa e accessibile. È questa la direzione di una politica culturale che vogliamo sostenere: una città in cui la musica non sia un’esperienza per pochi, ma un’occasione di incontro, scoperta e partecipazione. JAZZMI è ormai parte del tessuto culturale di Milano e, con la sua apertura internazionale e la sua capacità di innovare, contribuisce a renderlo ancora più vivo”, afferma l’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.

Dieci anni dopo, JAZZMI continua a guardare avanti, a una musica che cambia, si mescola, si reinventa e trova ogni volta nuovi spazi per esprimersi. È da qui che prende forma l’undicesima edizione: un percorso che attraversa la città, mette in relazione artisti, generazioni e linguaggi diversi e racconta un panorama musicale in continua trasformazione.

Dal 19 ottobre all’8 novembre, JAZZMI presenta un programma diffuso tra concerti, produzioni originali, incontri, masterclass e progetti speciali. Un cartellone che riunisce artisti internazionali e italiani, grandi protagonisti e nuove proposte, confermando la vocazione a raccontare il jazz nella sua continua evoluzione. Un percorso nato a Milano e cresciuto insieme alla città, che continua a guardare al jazz come a una musica in costante trasformazione: capace di ascoltare, reagire, incontrare linguaggi diversi e cambiare direzione.

Tra gli appuntamenti dedicati alla storia e all’evoluzione di questa musica, JAZZMI celebra anche il centenario della nascita di Miles Davis e John Coltrane, due figure fondamentali nella sua storia. A loro è dedicato un calendario articolato tra concerti, produzioni, libri, mostre, incontri e momenti di approfondimento. Due percorsi distinti e complementari per tornare a esplorare l’eredità di due maestri che hanno continuamente spostato i confini della musica.

Dai due poli di Triennale Milano e Blue Note Milano, la rassegna torna ad attraversare il territorio cittadino in tutta la sua varietà, costruendo una geografia del festival che unisce grandi palcoscenici, luoghi della cultura, spazi di design e architettura, club e realtà indipendenti.

Tra i luoghi più rappresentativi coinvolti in questa edizione, il Volvo Studio Milano, il Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni, il Teatro degli Arcimboldi, il Dal Verme e il Lirico Giorgio Gaber. Il festival rinnova inoltre il dialogo con istituzioni e spazi culturali come il Conservatorio di Milano e l’Auditorium S. Fedele, e con alcune delle realtà più dinamiche della città: Armani/Silos, l’Anfiteatro del Liberty, ADI Design Museum, Combo Milano, Cascina Nascosta e Spirit de Milan. Tra le novità di questa edizione anche l’Auditorium IULM.

Accanto ai grandi spazi, JAZZMI mantiene il legame con i luoghi che negli anni hanno contribuito a costruire la sua identità e con quella dimensione notturna che è diventata parte integrante del festival: Alcatraz Milano, Santeria Toscana 31, BIKO Milano e BASE Milano sono alcuni degli spazi che continuano ad alimentare la parte più libera, vibrante e imprevedibile del festival.

 IL JAZZ

L’anteprima del festival, JAZZMI Preview, è affidata ai Lake Street Dive, per la prima volta in Italia il 12 ottobre all’Alcatraz di Milano. La band americana porta a Milano il suo intreccio di soul, jazz, folk e groove, insieme a tutta la sua energia. Ad aprire il concerto sarà John Splithoff, cantautore e polistrumentista di Chicago.

Erykah Badu

Il Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni ospiterà il 19 e 20 ottobre le due uniche date italiane di Erykah Badu, che inaugureranno ufficialmente JAZZMI. Regina del neosoul, l’artista americana si presenterà sul palco con la sola voce, il pianoforte e le percussioni, lasciandosi guidare dall’energia del pubblico. IMEHO, inaugurato in Giappone, è uno degli alter ego creativi di Badu, un’affermazione di identità e di libertà, lontana da ogni aspettativa. Con le performanceOne Human Show” propone un’esperienza intima e imprevedibile, oggi al centro della sua espressione artistica.

Triennale Milano Teatro ospiterà una programmazione che attraversa epoche, linguaggi e generazioni, tra grandi protagonisti e alcune delle espressioni più innovative della scena contemporanea.
Si parte con Enrico Intra, protagonista del primo concerto in programma, che ripercorrerà dal vivo Gerry Mulligan Meets Enrico Intra, l’incontro discografico nato negli Studi Ricordi nel 1975, restituendo attraverso l’improvvisazione una pagina fondamentale del jazz italiano. Sempre in Triennale, la tradizione incontra la ricerca con Gaetano Liguori Idea Trio, formazione nata nel 1972 capace di fondere free jazz, progressive rock, musica contemporanea e tradizione popolare in un linguaggio ancora oggi radicale e sorprendentemente attuale. A guardare invece alla nuova scena internazionale sarà Nate Smith, batterista e polistrumentista che attraversa jazz, R&B e hip-hop in un linguaggio personale e riconoscibile. Nel centenario della nascita di John Coltrane, Dimitri Grechi Espinoza, Aziz Şenol Filiz e Guido Zorn presenteranno “Meditation on a Love Supreme”, un progetto che parte dal capolavoro coltraniano per interrogarsi sulla sua forza spirituale ancora oggi, intrecciando sax tenore, ney, bendir e contrabbasso in una nuova esplorazione tra jazz modale e ricerca spirituale.

Svaneborg Kardyb (Credit Dennis Morton)

La dimensione internazionale di Triennale prosegue con China Moses, “artista in grado di dominare la scena dal momento in cui fa il suo ingresso”, come dichiarato dal Times. Dalla Danimarca arriveranno invece gli Svaneborg Kardyb, duo formato da Nikolaj Svaneborg e Jonas Kardyb, con un minimalismo sospeso tra gioia e malinconia, memoria e scoperta, immerso nelle atmosfere rarefatte del Nord Europa.

A rendere ancora più trasversale il cartellone sarà il grande ritorno di A New Sketches of Spain, uno straordinario incontro tra Israel Galván, il più grande danzatore di flamenco al mondo e Michael Leonhart, uno dei trombettisti più visionari della scena newyorkese. Nel centenario di Miles Davis, il progetto riporta alla luce l’immaginario della Spagna che Davis e Gil Evans scolpirono in un disco perfetto a New York nel 1960. Una Spagna trasfigurata in musica, ancora oggi carica della varietà e dell’eloquenza dei sogni, che ritorna finalmente a casa.

Bill Frisell
credit Kory Thibeault

La Triennale Milano ospiterà inoltre Bill Frisell che si esibirà in trio con Luke Bergman e Tim Angulo per presentare il suo ultimo lavoro “In My Dreams” tra folk, blues jazz e tradizione popolare nel segno di quell’Americana che da sempre attraversa la sua musica. Direttamente dalla vivace nuova scena di Chicago, il sassofono di Isaiah Collier, a cavallo tra tradizione e avanguardia, riscalderà l’atmosfera del teatro.

Agadez

David Binney insieme al suo travolgente Action Trio, con il batterista Louis Cole e il bassista Pera Krstajič, darà forma a un jazz alternativo e senza confini, tra improvvisazione, contaminazioni e ritmi vertiginosi. Protagonista anche Enzo Favata che, dopo 18 anni di silenzio, insieme al suo storico quintetto celebrerà l’album culto Atlantico, che ha saputo unire jazz e radici mediterranee con l’immaginario del realismo magico di Borges, García Márquez e Sepùlveda. Con lui sul palco Daniele di Bonaventura, Marchello Peghin, Salvatore Maltana e Alessandro Cau.  The Songs of Joni Mitchell sarà l’occasione per assistere a un progetto nato per celebrare una delle più grandi autrici della musica contemporanea attraverso le interpretazioni intime di Jesca Hoop e Lail Arad, affiancate da Agadez, ospite speciale della serata.  A chiudere il cartellone i Calibro 35 con il progetto Calibro 35 vs. L.A., una vera immersione nell’immaginario noir di James Ellroy. Tra immagini, footage storici e musica dal vivo, trasformeranno la loro colonna sonora in un racconto immersivo della Los Angeles notturna, tra funk cinematografico, jazz, blaxploitation e ritmi urban.

Ibrahim Maalouf

Al Teatro Arcimboldi Milano sarà invece protagonista Ibrahim Maalouf & The Trumpets of Michel-Ange, con T.O.M.A, un progetto in cui folklore e modernità, Oriente e Occidente si incontrano in una grande celebrazione collettiva. La tromba di Maalouf diventa il punto di partenza per un viaggio capace di riunire generazioni e sensibilità differenti, in equilibrio tra raffinatezza, immediatezza e una forte vocazione popolare. Per questo concerto, a salire sul palco insieme a lui ci saranno anche gli studenti di tromba del Conservatorio di Milano G. Verdi.

Al Conservatorio di Milano, luogo simbolo della formazione musicale, Sergio Cammariere ripercorrerà oltre vent’anni di carriera attraverso i suoi brani più amati, le composizioni per piano solo e le nuove creazioni di “La Pioggia che non cade mai”.

Kjartan Sveinsson, Bert Cools, Indrė Jurgelevičiūtė & Gyða Valtýsdóttir

L’Auditorium San Fedele ospiterà un incontro internazionale sospeso tra musica ambient, minimalismo e tradizione: Kjartan Sveinsson, membro fondatore dei Sigur Rós, Gyða Valtýsdóttir, già nei Múm, Bert Cools e Indrė Jurgelevičiūtė, fondatrice dei Merope, daranno vita a un progetto senza confini, un viaggio sonoro tra Islanda e Paesi Baltici dove folk, elettronica e ricerca timbrica si fondono in un paesaggio rarefatto e quasi incantato.

Il Teatro Lirico Giorgio Gaber farà da cornice a uno degli appuntamenti più suggestivi della rassegna: Paolo Fresu Quintet “Ascensore per il patibolo”, progetto realizzato in collaborazione con Vicenza Jazz e dedicato alla celebre colonna sonora composta da Miles

Davis per il film noir di Louis Malle. La musica del quintetto, eseguita in sincronia con la proiezione del film, conserva l’atmosfera sospesa e cinematografica dell’originale, ampliandola attraverso nuovi interventi compositivi e improvvisativi.

Tommy Emmanuel
credit Luciano Viti

Al Teatro Dal Verme sarà protagonista Tommy Emmanuel, uno dei più importanti chitarristi acustici al mondo, virtuoso del fingerstyle. Il suo ultimo lavoro “Living in the Light” riunisce pop, jazz e riferimenti classici in un repertorio variegato e coinvolgente, capace di alternare

virtuosismo e intimità e di mostrare ancora una volta tutte le possibilità espressive della chitarra acustica.

Il legame con il Blue Note Milano si rinnova attraverso una programmazione capace di unire grandi protagonisti internazionali, memoria e contemporaneità. Ad aprire questo percorso sarà Fabrizio Bosso, tra i trombettisti più autorevoli della scena contemporanea, che insieme al suo quartetto presenterà “Routes”, un progetto che celebra il jazz come linguaggio in continua evoluzione. Punto di riferimento per il panorama musicale contemporaneo, Amii Stewart sarà protagonista di due appuntamenti in cui la sua carismatica presenza scenica e la potenza vocale troveranno la loro massima espressione, regalando al pubblico un’esperienza musicale coinvolgente.

Nick The Nightfly 5tet – Celebrate 100! Porterà in scena un’anteprima assoluta dedicata al centenario della nascita di Oscar Brown Jr. e Mose Allison. Perr l’occasione il gruppo sarà affiancato da Ulf Wakenius. Sul palco del Blue Note arriverà, per due serate consecutive, Richard Bona, artista profondamente legato alle proprie origini africane, che nelle sue composizioni racconta di tradizione, cultura, bellezza e sfide del continente. Due serate saranno anche quelle di Judith Hill, cantautrice e polistrumentista che ha collaborato con Michael Jackson e Prince. Con “Letters from a Black Widow”, costruisce un viaggio che parte dal dolore privato per arrivare alla trascendenza comunitaria, sperimentando diversi stili di scrittura e composizione per condividere con il pubblico la sua anima blues-soul.

Dee Dee Bridgewater

Il Blue Note ospiterà anche Peter Cincotti, pianista, cantante e songwriter tra i più apprezzati della scena internazionale. Due serate saranno dedicate anche alla leggenda del jazz mondiale Dee Dee Bridgewater, che presenterà il progetto We Exist, un quartetto

tutto al femminile dal respiro internazionale dà voce a un messaggio di impegno e consapevolezza. Il soul di Mica Millar sarà protagonista di una serata all’insegna dell’indagine spirituale e dalle emozioni che hanno definito gli ultimi sei anni della sua vita.

All’insegna della vocalità sarà anche la serata dei Take 6, autentiche icone della musica a cappella con il loro intreccio di gospel, jazz, R&B e pop. A chiudere questo percorso sarà Malasartoria Milano plays Roy Ayers, omaggio al grande pioniere del jazz-funk affidato al

collettivo milanese, che ne rileggerà la discografia attraverso improvvisazione e ritmi hip-hop/jazz astratti ed evocativi.

Milano ritrova inoltre la sua vocazione più sperimentale nei club della rassegna.

Al BIKO Milano i Songhoy Blues porteranno “Héritage”, nuova tappa del percorso della band di Timbuktu, che abbandona parte dell’immaginario desert-rock degli esordi per esplorare sonorità più eteree e strumenti tradizionali, riflettendo il melting pot della nuova Bamako.

Idris Ackamoor
Momoko Gill
Foto Martin Vasquez

Sempre al BIKO, Idris Ackamoor & The Pyramids porteranno sul palco oltre cinquant’anni di spiritual jazz e afro-futurismo, tra ritualità, afrobeat, teatro e impegno politico. Louis Matute con il Large Ensemble proporrà invece un jazz senza confini geografici, sospeso tra Europa e America Latina, groove caraibici e slanci poetici, mentre Dario Jacque + Filippo Bubbico esploreranno il punto d’incontro tra jazz, elettronica e sperimentazione timbrica. La ricerca prosegue con Momoko Gill, una delle voci più interessanti della nuova scena jazz ed elettronica britannica, che presenterà il suo primo album solista intrecciando jazz, elettronica e cantautorato, e con S!RENE, DJ e producer di origini nigeriane che porterà sul dancefloor un linguaggio in cui afrobeat, jazz, funk africano e club culture si incontrano in una dimensione immersiva e senza confini.

Rokia Traoré
Gregory Porter
Credit Erik Umphery

All’Alcatraz Milano il festival propone due appuntamenti che mettono in dialogo culture e linguaggi diversi. Sul palco Rokia Traoré, tra le voci più autorevoli della musica contemporanea, con un linguaggio che unisce la tradizione dell’Africa occidentale a rock, folk e canzone d’autore. Protagonista della seconda serata sarà Gregory Porter, con la sua voce inconfondibile tra soul e gospel, in un concerto che mette al centro l’ascolto e la condivisione.

L’Antidote
Credit foto Alexandre Lacobe

Alla Santeria Toscana 31 JAZZMI darà spazio a una delle anime più contemporanee e contaminate della rassegna. L’Antidote, trio formato da Rami Khalifé, Redi Hasa e Bijan Chemirani, costruirà un dialogo musicale tra Medio Oriente e Mediterraneo, intrecciando pianoforte, violoncello e zarb in un linguaggio sonoro sconosciuto ai motori di ricerca, dando la mano alle melodie più vorticose della world music.

Da Glasgow arriverà Corto.Alto, progetto di Liam Shortall che fonde improvvisazione jazz, produzione elettronica, broken beat, dub e hip-hop, mentre The Messthetics and James Brandon Lewis porteranno una formazione esplosiva nata dall’incontro tra la sezione ritmica dei Fugazi e il sassofonista americano James Brandon Lewis, in un percorso che attraversa post-bop, fusion, acid jazz e rock d’avanguardia.

A completare il percorso sarà MT Jones, per la prima volta in Italia, con un soul contemporaneo che guarda a R&B e jazz attraverso una scrittura intima e una voce profonda, capace di trasformare amore, viaggio e desiderio di connessione in racconti universali.

Anche BASE Milano sarà uno spazio dedicato alla contaminazione: qui Fresh Mula porterà “Diario di bordo”, progetto in cui hip-hop, jazz e cultura afro convivono in una cifra personale fatta di ricerca sonora, testi incisivi ed energia scenica. A dialogare con lui saranno i Deaf

Kaki Chumpy, collettivo di diciotto giovani musicisti che da oltre dieci anni attraversa jazz contemporaneo, musica orchestrale, prog e folk in una dimensione corale e sorprendente.

 LISTENING SESSIONS AND TALK

Per la prima volta a JAZZMI, Combo Milano e Radio Raheem presentano un calendario di appuntamenti che affiancherà il programma del festival con incontri, ascolti e momenti di approfondimento. Tra i protagonisti ci sarà Raffaele Costantino, con una puntata di Clan Acustico, il podcast-documentario che esplora il mondo attraverso il suono, l’etnografia sonora e la narrazione musicale.

Dopo il successo della scorsa edizione, torna inoltre Ascolti Inauditi, il ciclo di quattro listening session curato da Alessio Bertallot, dedicato all’ascolto, alla scoperta e alla rilettura delle grandi trasformazioni della musica, attraverso il dialogo con ospiti musicali d’eccezione.

I primi due appuntamenti si terranno a Combo Milano: mercoledì 28 ottobre con Miles Davis: Il jazz bastardo di Tutu. Come Marcus Miller e Jason Miles hanno portato Davis nel lato oscuro della forza e giovedì 29 ottobre con Il Jazz – Factor. Sample, remix, re:imagining: come il DNA del jazz ha evoluto le altre musiche.

Il ciclo proseguirà poi a VOCE Triennale con gli ultimi due appuntamenti: martedì 3 novembre sarà la volta di Quincy Jones: I segreti di “Back On the Block”. L’album che ha unito elettronica, rap & jazz, mentre mercoledì 4 novembre si chiuderà con Il Jazz nello spazio. Dal Cartoon Jazz di Hoyt Curtin al free jazz degli alieni.

Gli ingressi per partecipare ad Ascolti Inauditi e Clan Acustico sono gratuiti con prenotazione obbligatoria su jazzmi.it

IL JAZZ È OVUNQUE

Si riconferma il contest spin-off per le band jazz under 35 di JAM THE FUTURE – Music For A New Planet. Quest’anno si raggiunge l’ottava edizione consolidando il Volvo Studio Milano tra le venue di punta dell’undicesima edizione di JAZZMI. La semifinale e la finale si terranno rispettivamente il 24 settembre e 1° ottobre. Per registrarsi alle due serate https://jazzmi.it/calendar/free/.

Sofi Paez

Ad aprire la rassegna presso lo Studio, il 24 ottobre alle ore 21.00, sarà Sofi Paez, pianista, cantante e compositrice costaricana che unisce pop e musica classica in uno stile intimo e profondamente personale. Il secondo appuntamento, giovedì 5 novembre, vedrà la presenza di Lubiana una delle poche donne al mondo a suonare la kora, uno strumento tradizionale dell’Africa occidentale storicamente riservato agli uomini. La rassegna continua il 6 novembre con Chiara Civello e il suo tocco inconfondibile tra canzone d’autore, jazz,  composizione contemporanea e musica sperimentale; infine, sabato 7 novembre, Ibibio Sound Machine concluderanno la serie di concerti con la loro potente fusione di elettronica, soul e sonorità afro.

Ibibio Sound Machine

Non solo musica al Volvo Studio Milano, ma anche la mostra fotografica di Hermann Leonard e Pino Ninfa “Il Tempo del Jazz – Fotografie di Hermann Leonard e Pino Ninfa”. L’esposizione è visitabile dal 23 ottobre al 7 novembre, con l’inaugurazione a ingresso libero su registrazione alla presenza dell’artista il giorno d’apertura. Inoltre, lo spazio ospiterà la presentazione del libro di Paolo Fresu e Pino Ninfa “Solo – concerto per jazz e fotografia” giovedì 29 ottobre alle ore 11.00.

È già possibile iscriversi a tutti gli appuntamenti su jazzmi.it/calendar/

A commentare la rafforzata collaborazione di Volvo con JAZZMI è Chiara Angeli, Direttore

Commerciale Volvo Car Italia:

“La programmazione culturale 2026 del Volvo Studio Milano risponde a due criteri: la conferma delle eccellenze e la proposta di progetti che esplorano terreni nuovi. La collaborazione con JAZZMI si muove esattamente su questo binario. Se da una parte si confermano i concerti di alto livello e l’attesissima rassegna Jam The Future, alla quale teniamo particolarmente perché valorizza i giovani talenti, dall’altra si inseriscono una mostra fotografica e la presentazione di un libro dedicate al jazz. Due iniziative che consentiranno al pubblico del Volvo Studio Milano di fruire la loro musica preferita anche attraverso le immagini e le parole. A noi l’interazione delle discipline e dei linguaggi piace e la nostra attivazione per JAZZMI lo dimostra una volta di più. E come sempre, Volvo sostiene un festival come JAZZMI perché porta una visione aperta e inclusiva della città,  dando spazio a nuove generazioni di artisti. Tutto questo è in linea con i valori di Volvo, che agisce in funzione del benessere delle persone.”

Armani / Silos apre le porte al festival con un concerto unico e una rassegna cinematografica interamente incentrata sul jazz.

Il 26 ottobre alle ore 21:00, il rinomato artista Warren Ellis offrirà al pubblico un’improvvisazione solista al violino. Dal 21 ottobre prenderà invece il via la rassegna cinematografica The Body Of Jazz, intitolata “Play It Again”, dedicata al dialogo tra cinema e jazz, attraverso una selezione dei capolavori più amati di Woody Allen tra cui “Midnight in Paris”, “Mariti e Mogli”, “Basta che Funzioni”, “Misterioso Omicidio a Manhattan”, “Blue Jasmine” e “Manhattan”.

Tutte le proiezioni saranno in lingua originale con sottotitoli in italiano. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria al numero +39 02 91630010.

Yazmin Lacey

Il 29 ottobre non può mancare l’imperdibile concerto in collaborazione con Today at Apple e Apple Music, che quest’anno vedrà protagonista Yazmin Lacey con la forza della sua verità e il calore del suo secondo album, “Teal Dreams”. Lontana dalle logiche commerciali, l’artista fonde soul, ska e lover’s rock in un abbraccio sonoro intimo e potente, arricchito

da testi che parlano di amore, amicizie profonde e riscatto personale.

Ad aprire il concerto, ARYA, songwriter e producer italo-venezuelana, considerata una delle voci più interessanti del panorama neo-soul / R&B italiano che ha collaborato con artisti come Mahmood, Ghemon, Calibro 35 e Venerus. Inoltre, su Apple Music, sarà disponibile la playlist ufficiale JAZZMI 2026 per scoprire tutti i talenti in anteprima.

Il concerto è su registrazione gratuita a partire dal 19 ottobre ore 12.00.

Torna nuovamente la grande musica all’ADI Design Museum, la casa del design, con Artchipel Orchestra Plays Frank Zappa sabato 31 ottobre ore 17.30 e domenica 1° novembre ore 17.30 con “Dear Trane” – A contemporary tribute to John Coltrane / Sandro Fazio feat. Francesco Bearzatti.

Non solo luoghi della musica, ma anche bellissimi spazi come lo Chateau Monfort, Enterprise Hotel, Excelsior Hotel Gallia, The Westin Palace, Sheraton Milan San Siro, l’Hilton Milan, 21 House of Stories e Casa Brera, a Luxury Collection Hotel, Milan per scoprire i lati nascosti del jazz. Alcuni dei concerti presso gli hotel partner sono su registrazione gratuita su jazzmi.it/free/

Per la prima volta partecipa a JAZZMI anche l’Università IULM — che si conferma un crocevia culturale fondamentale per Milano — ospitando un concerto unico il 22 ottobre alle ore 18:00. A salire sul palco dell’undicesima edizione del festival sarà il duo formato da Erol Sarp e Lukas Vogel, in arte Grandbrothers. La formazione ha trasformato un apparente limite in pura genialità: creare musica elettronica e d’atmosfera utilizzando come unica fonte sonora il pianoforte a coda. Attraverso pickup e dispositivi elettromeccanici autocostruiti, il duo sfuma con maestria i confini tra minimalismo, jazz e techno acustica.

JAZZMI BOOKS

Anche quest’anno JAZZMI dedica uno spazio speciale alla letteratura, con una serie di appuntamenti che raccontano il jazz attraverso le storie, le voci e le musiche dei suoi protagonisti.

Il programma si apre giovedì 22 ottobre alle 17.30 alla Libreria Birdland (via Vettabbia 9, Milano) con la presentazione della nuova edizione di Miles. L’autobiografia, con la prefazione di Paolo Fresu. All’incontro interverranno Fabrizio Bosso, Nick The Nightfly, Daniele Di Gennaro e Luciano Linzi. La Libreria Birdland ospiterà anche il secondo appuntamento, sabato 7 novembre alle 17.30, con Stefano Zenni, che presenterà il suo nuovo libro Giant Steps. La musica di John Coltrane, dedicato alla figura e all’opera di uno dei protagonisti fondamentali della storia del jazz.

Sempre sabato 24 ottobre, alle 18.30, John Vignola sarà protagonista all’AEdicola di Lambrate (via Conte Rosso 9, Milano) con Esercizi di metamorfosi / Le molte vite musicali di Miles Davis, un viaggio attraverso le trasformazioni artistiche e le diverse stagioni creative del grande trombettista americano.

Il programma prosegue domenica 25 ottobre alle 19.00 al Cinemino Noise (via A. Sforza 49, Milano) con Black Beauty. “Storie di musica nera”: l’autore Nicola Gaeta dialogherà con Luca Conti, che ha firmato la prefazione al volume, in un incontro dedicato alle storie, ai protagonisti e alle molteplici espressioni della musica afroamericana.

Giovedì 29 ottobre alle 18.00 si torna alla Libreria Birdland con Taccuini di Sonny Rollins. Claudio Fasoli, Veniero Rizzardi e Luciano Linzi accompagneranno il pubblico alla scoperta della figura e della musica di uno dei più grandi sassofonisti della storia del jazz. A chiudere il ciclo sarà Alceste Ayroldi, che domenica 8 novembre alle 19.00, al Cinemino Noise, presenterà il suo libro The Big Band Theory, libro inchiesta sulle grandi orchestre jazz italiane.

MOSTRE

 Come ogni anno, JAZZMI dà spazio alle mostre che nascono dall’incontro e dalla contaminazione tra musica e arti visive. È il caso di “Miles in Italy”, la mostra fotografica di Luciano Viti che sarà ospitata a NOISE – Il Cinemino dal 19 ottobre all’8 novembre, con il sostegno di Janzo Music e Nigesa Srl. La mostra presenta la straordinaria photo session realizzata da Luciano Viti con il leggendario Miles Davis, attraverso una serie di ritratti intensi e struggenti, capaci di restituire la forza e il carisma di una delle figure più iconiche della storia del jazz.

In occasione del centenario della nascita di Miles Davis, JAZZMI espone per la prima volta nella sua interezza questo sensazionale servizio fotografico, offrendo al pubblico l’opportunità di immergersi in uno degli incontri più significativi tra la fotografia di Luciano Viti e il genio musicale di Miles Davis.

Dal 23 ottobre al 7 novembre il Volvo Studio Milano ospiterà “Il tempo del jazz. Fotografie di Hermann Leonard e Pino Ninfa”.

NIGHT & DAY

Milano suona jazz anche nei numerosi locali e spazi culturali partner di JAZZMI: la sezione Night & Day del festival ospita quest’anno 50 eventi autoprodotti, che contribuiscono a diffondere l’anima jazz della città. Sono tantissimi i luoghi coinvolti, tra cui Arci Bellezza, Bachelite cLab, Biblioteca di Baggio, Cascina Merlata, Corte dei Miracoli, CTLF Milano, Feltrinelli, Foyer del Teatro degli Arcimboldi, Gran Galà Milano, Istituto Ciechi Milano, La Redazione di Scomodo Milano, Melis Melis, Musicamorfosi e Mare Culturale Urbano, Nik’s & Co, Noise Il Cinemino, OPQ Opificio Culturale, RESET, Ribalta Barona, Ribalta Bovisa, Rivington, Sala Consiliare Pioltello, Santeria Paladini 8, Santeria Toscana 31, Soho Café, Spazio Pontano, Zona.

Si parte giovedì 22 ottobre alle 19.30 al Rivington con Giussani Duet, il duo formato da Mirko Fait e Andrea Giussani. Venerdì 23 ottobre alle 21.30, alla Corte dei Miracoli, sarà la volta di MALAFEDE – Jazz & Mediterranea, di Federica Rizzo.

La programmazione prosegue giovedì 29 ottobre alle 21.00 al RESET con Antigua Duo, tributo a Jim Hall, mentre venerdì 30 ottobre alle 20.30 l’Arci Bellezza presenterà Fan Fath. Mercoledì 4 novembre Musicamorfosi presenta Suite For Miles alle 21.00 al Teatro Martinitt. Venerdì 6 novembre sono in programma diversi appuntamenti: alle 20.30 il Di Serio – Mancinelli 4et alla Biblioteca di Baggio, alle 21.00 Mamud Band & Valentin Mufila Congo Connection alla Sala Consiliare di Pioltello e CineJazz: un omaggio a Lee Morgan a Exalge. Sabato 7 novembre alle 21.00 il Foyer del Teatro degli Arcimboldi accoglierà Elena Andreoli – The Arcimboldi Session. La programmazione si conclude domenica 8 novembre alle 10.00 a Cascina Merlata con Tutti vogliono far jazz.

Un programma diffuso che attraversa jazz, swing, blues, soul, funk, hip-hop, elettronica e sperimentazione, portando JAZZMI oltre i grandi palchi e coinvolgendo una rete sempre più ampia di locali e spazi culturali della città.

JAZZMI guarda già al 2027 e annuncia uno speciale appuntamento JAZZMI OFF: il 10 aprile 2027 gli Snarky Puppy saranno al Fabrique di Milano. Tra le realtà più originali della scena jazz contemporanea, il collettivo statunitense ha fatto della contaminazione tra jazz, funk, soul e rock la propria cifra distintiva, con un sound che unisce grande energia, virtuosismo e improvvisazione.

Wayla è anche quest’anno mobility partner di JAZZMI con tragitti e tariffe speciali per potere vivere al meglio il festival con tutta la comodità degli spostamenti. Scarica l’app e inserisci il codice JAZZMI26 per avere il 20% di sconto.

Altromercato sarà fair trade partner del festival: una realtà che da sempre guarda al cambiamento attraverso le relazioni più consapevoli, mettendo al centro le persone, i territori e la capacità di costruire nuove connessioni.

Si riconferma inoltre il sostegno di BiGood, Cooperativa Agricola Sociale che nasce nel 2016 dalla volontà e dalla passione dei soci delle Cooperative Sociali Anteo e Orso Blu e che ha come obiettivo quello di favorire il reinserimento sociale e lavorativo di persone svantaggiate.

Anche quest’anno JAZZMI si avvarrà del prezioso supporto dei media partner che negli anni hanno saputo raccontare con passione ogni sfaccettatura del festival: Corriere della Sera e Vivimilano, Radio Monte Carlo, Edizioni Zero, Musica Jazz, Rockol, Club Milano, MyMilano e MiTomorrow.

JAZZMI prodotto da Associazione JAZZMI, Ponderosa Music & Art e Triennale Milano in collaborazione con Blue Note Milano, con il contributo del Ministero della Cultura e del Comune di Milano.  Main partner Volvo; partner Armani/Silos, Apple Music. Supporter IULM. Mobility Partner Wayla. Content partner Radio Raheem.

Tutti gli aggiornamenti su jazzmi.it/partner.

 

 

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