Contaminazioni Contemporanee è un festival dedicato alla musica contemporanea che nasce dall’incontro tra linguaggi, visioni e sperimentazioni sonore. In questo contesto, la fotografia diventa uno strumento privilegiato per catturare non solo l’evento musicale, ma anche l’atmosfera, le relazioni e l’energia creativa che prendono forma intorno alla scena.
La mostra fotografica di Luciano Rossetti, accompagnata dal catalogo pubblicato in due lingue da Dario Cimorelli Editore, che presenteremo durante la 20° edizione di Contaminazioni Contemporanee, racconta il festival attraverso uno sguardo attento e sensibile, capace di cogliere i momenti più intensi delle performance, i gesti dei musicisti, la concentrazione prima di un’esecuzione, il dialogo silenzioso tra artisti e pubblico.
Le immagini non sono semplici documentazioni dell’evento: diventano frammenti visivi che restituiscono la vitalità e la complessità della musica contemporanea. Attraverso luci, contrasti e composizioni dinamiche, Rossetti costruisce un percorso visivo che accompagna il visitatore dentro il cuore del festival. I palchi, gli strumenti, gli spazi e i volti degli interpreti si trasformano in elementi di una narrazione più ampia, dove il suono sembra emergere anche dalle immagini.
La mostra invita il pubblico a osservare la musica da una prospettiva diversa: non solo da ascoltare, ma anche da vedere. In questo dialogo tra fotografia e musica, Contaminazioni Contemporanee continua il proprio percorso di incontro tra arti e linguaggi, testimoniando come la contemporaneità nasca proprio dall’intreccio di esperienze, sensibilità e sguardi.
La mostra sarà esposta negli spazi della ex Maddalena dal 26 settembre al 23 ottobre.
Per il finissage del 22 ottobre, esclusivamente su invito, presenteremo il disco in vinile dei vent’anni appositamente inciso per l’occasione in collaborazione con ECM Records con la possibilità di prenotare e acquistare la copertina del disco “scultura”, realizzata dallo scultore Stefano Bombardieri per il festival in tiratura limitata. Altra contaminazione, lo chef Michele Valotti di La Madia di Brione eletta dalla Guida Gambero Rosso 2026, miglior ristorante d’Italia, presenterà e farà degustare due bevande e due piatti creati appositamente per il festival.
sabato 26 settembre – venerdì 23 ottobre
CONTAMINAZIONI CONTEMPORANEE 20 anni
foto di Luciano Rossetti, a cura di Alessandro Bettonagli
La mostra fotografica di Luciano Rossetti racconta vent’anni di Contaminazioni Contemporanee attraverso uno sguardo attento e sensibile: i momenti intensi delle performance, i gesti dei musicisti, la concentrazione che precede l’esecuzione, il dialogo silenzioso con il pubblico. Le immagini non si limitano a documentare ma diventano frammenti visivi che restituiscono la vitalità e la complessità della musica contemporanea, invitando a osservarla anche con gli occhi, oltre che con l’ascolto.
Ex Chiesa della Maddalena
Via Sant’Alessandro, 39d – Bergamo
Orari: 10:00 – 12:30 15:00 – 19:00
si ringrazia: Comune di Bergamo
Organizzazione Verbo Essere Associazione di Promozione Sociale per le Arti Contemporanee
In collaborazione con: Fondazione BergamoScienza, ECM Records, Slou Cooperativa Culturale
CONTAMINAZIONI CONTEMPORANEE
20 Festival Internazionale di Musica Contemporanea
Direzione artistica: Alessandro Bettonagli
Contaminazioni Contemporanee è nato vent’anni fa sulla base di alcuni precisi propositi: avvicinare l’ascoltatore ai differenti approcci che contraddistinguono la contemporaneità musicale; favorire il dialogo fra culture diverse, non come semplice incontro fra elementi di eterogenea provenienza, ma come reale e costruttivo rapporto dialogico.
Non ultimo intento per importanza, la ricerca di un legame con la città e con il suo pubblico. Il raggiungimento di tutti questi obbiettivi si è accompagnato all’attenzione riservata sin dall’inizio al composito universo sonoro della ECM, la casa discografica tedesca che è da sempre sinonimo di una visione musicale aperta, all’interno della quale coabitano jazz, musica antica e contemporanea, nonché musiche di disparata provenienza geografica. La collaborazione con la stessa ECM ha permesso a Contaminazioni Contemporanee di presentare concerti in esclusiva nazionale, spesso in anteprima assoluta. Novità assolute nel campo della musica contemporanea che gettano un ponte fra molteplici linguaggi, fra composizione e improvvisazione, fra storia e contemporaneità. Il festival ha riportato nella città di Bergamo dopo più di 37 anni Keith Jarrett e per la prima volta Pat Metheny, Meredith Monk, Arvo Pärt, Anouar Brahem, Jan Garbarek, Michael Nyman, The Hilliard Ensemble, Stephan Micus, Tigran Mansurian, Giya Kancheli, Eleni Karaindrou, Valentin Silvestrov, Kronos Quartet, Vox Clamantis e tanti altri grandi artisti internazionali.
Manfred Eicher, produttore e fondatore di ECM ha scritto: “Quando Alessandro Bettonagli e io ci incontrammo per la prima volta a Monaco di Baviera nel 2005, non sapevamo ancora quali percorsi avrebbe intrapreso il festival Contaminazioni Contemporanee di Bergamo, nel nord Italia. L’idea di presentare musica contemporanea – oltre i confini di genere e categoria – e di permettere a diverse culture musicali di dialogare mi ha affascinato fin dall’inizio. L’entusiasmo di Alessandro Bettonagli per la musica e la sua capacità di rendere possibile la nuova musica erano anche segnali promettenti per una collaborazione che, dopo quasi 20 anni, rimane più vivace che mai”
giovedì 1° ottobre, ore 22.30
EVGUENI GALPERINE: THEORY OF BECOMING
Cult! Auditorium, Bergamo
Nato tra Russia e Ucraina, parigino d’adozione dal 1990, Evgueni Galperine firma con questo lavoro una delle prove più originali ed evocative della sua carriera. Il compositore trasforma registrazioni effettuate con strumenti reali e virtuali in una «realtà aumentata» di strumenti acustici, tra resilienza, speranza, viaggi dell’anima e foreste incantate ispirate a Max Ernst. Galperine è considerato uno dei migliori compositori contemporanei, premiato a Cannes 2026 per la miglior colonna sonora per il film Il Minotauro. Sarà accompagnato dal vivo dal sassofonista Sylvain Rifflet, nominato miglior sassofonista francese nel 2024 dalle storiche riviste specializzate Jazz Magazine e Jazz News.
I due artisti apriranno anche la serata inaugurale del festival BergamoScienza con la composizione intitolata Oumuamua, ispirata al meteorite che ha attraversato il nostro sistema solare nel 2017.
venerdì 2 Ottobre, ore 21.00
ANOUAR BRAHEM: AFTER THE LAST SKY
Basilica di S.Maria Maggiore, Bergamo
Quando anche l’ultimo cielo è perduto, dove trovano rifugio gli uccelli, e con essi la memoria di una terra? Un progetto musicale intimo interroga l’esilio e l’assenza attraverso oud, violoncello, pianoforte e contrabbasso, in composizioni radicate nella tradizione araba ma aperte al mondo: un ascolto reciproco che diventa poesia sonora, tra radici, distanza e la ricerca di un nuovo orizzonte.
Anouar Brahem: oud
Anja Lechner: violoncello
Django Bates: piano
Mats Eilertsen: contrabbasso
sabato 3 ottobre, ore 21.00
DUO GAZZANA: CONVERGENZA E ASSOLUTO
Basilica di S.Maria Maggiore, Bergamo
Con musiche di Silvestrov, Pärt, Gourzi, Messiaen e Bach, il duo cameristico, formato dalle sorelle Raffaella (al pianoforte) e Natascia Gazzana (al violino), è tra i pochi italiani ad incidere per la prestigiosa etichetta tedesca ECM Records. Presenteranno un nuovo programma per violino e pianoforte, dedicato ai vent’anni del festival, tra slanci drammatici, sospensioni contemplative e pagine di intensa gioia: un progetto che potrebbe condurle alla vittoria del miglior disco di musica classica quest’anno in Germania.

