“Zweite Heimat” è un brano funk cinematografico dalle sfumature noir, dove il fitto contrappunto tra gli strumenti diviene protagonista assoluto. Il titolo, traducibile come “Seconda patria”, nasce dalla volontà di sottrarre questo concetto alla retorica militarista, tornata prepotentemente attuale. Il riferimento artistico è la saga Heimat del regista Edgar Reitz: proprio come il giovane Hermann — che dopo aver lasciato i luoghi natii ritrova nel Conservatorio di Monaco un senso universale di appartenenza — la musica si fa qui dimora e nuova cittadinanza.
Commentano gli artisti a proposito del brano: “Quasi per caso, durante le sessioni di registrazione di questo brano, avviene l’incontro con il bravissimo batterista e percussionista Michael Harding, che ogni mattina frequenta lo studio MicroBo per dedicarsi allo studio della batteria. Tra noi nasce subito un’intesa speciale, caratterizzata da energia e ascolto reciproco. Dopo qualche incontro e scambio di musica e idee, Michael diventa membro stabile della formazione Venus Ship, portando il suo tocco unico nel sound della band.”

Il videoclip di “Zweite Heimat” cattura l’essenza di una vera sessione di registrazione in studio attraverso l’occhio della cinepresa, discreto e diretto: i musicisti condividono lo stesso spazio, suonando insieme con l’energia di un set dal vivo. Le riprese da molteplici angolazioni mettono in luce la concentrazione e il talento tecnico della band, offrendo uno sguardo autentico sul loro processo creativo.
Il video è stato realizzato combinando telecamere fisse e riprese dinamiche curate dal fonico Leonardo Carletti, che per l’occasione ha diviso il suo ruolo tra il mixer e la macchina da presa.
Biografia
Venus Ship è un collettivo di nove musicisti nato dalla scena underground bolognese e attivo da diversi anni. La band si caratterizza per un sound orchestrale che fonde funk, soul, jazz, blues, rock, hip hop e musica cinematografica, creando un ponte tra gli anni ’60-’70 e la contemporaneità.
Il collettivo propone inoltre una narrativa militante, dedicando la propria musica alle lotte e ai grandi personaggi che, in epoche lontane, si sono battuti contro ingiustizie ancora oggi dolorosamente attuali. Partendo da queste storie di ribellione, i Venus Ship costruiscono un legame con il presente, mostrando come la musica possa sfidare modelli sociali errati, accendere riflessioni e ispirare il cambiamento. Non a caso, l’album “Underground Foxes” (Irma Records, 2025) è stato definito un manifesto musicale contro le disuguaglianze sociali, capace di fondere ricerca sonora e impegno civile.

