AUTORE
Joe Fonda
TITOLO DEL LIBRO
«My Life in The World of Music»
EDIZIONI
Autoprodotto (disponibile solo in lingua inglese)
Con My Life in the World of Music Joe Fonda offre ai lettori non solo la cronaca di una carriera straordinaria, ma una testimonianza viva, sentita e profondamente personale del percorso umano di uno dei contrabbassisti più originali e influenti del panorama jazz contemporaneo. Nato nel 1954 ad Amsterdam, New York, Fonda ha attraversato più di cinquant’anni di storia musicale, dal rock e dal blues giovanili alla piena maturità nel jazz d’avanguardia, facendosi interprete e protagonista di profonde trasformazioni artistiche.
Fin dalle prime pagine emerge un tratto distintivo della sua personalità: una passione irrefrenabile per la musica, espressa fin dall’adolescenza quando Fonda si immerge in rock, R&B e blues prima ancora di avvicinarsi al contrabbasso. La svolta arriva attraverso l’incontro con il jazz più radicale: l’ascolto di «Ascension» di Coltrane, inizialmente difficile da assimilare, si rivela un punto di non ritorno che lo proietta verso la ricerca sonora e l’improvvisazione libera.
La narrazione procede per aneddoti e incontri cruciali: i primi studi a Berklee, l’ingresso nella scena di New Haven e l’incontro con Wadada Leo Smith e Bobby Naughton, fino alle collaborazioni con Anthony Braxton – figura centrale nella sua formazione artistica e compagno di avventure musicali negli anni Novanta – e con altri protagonisti dell’avanguardia come Barry Altschul, Billy Bang e Satoko Fujii.

Più di una semplice biografia, il libro si configura come un diario di vita e di musica. Fonda racconta l’America post-Vietnam, un Paese in fermento culturale e sociale, e intreccia il proprio percorso con eventi collettivi come l’11 settembre e la pandemia di Covid-19, vissuti con il medesimo sguardo introspettivo che caratterizza la sua musica.
Particolarmente toccanti sono i passaggi dedicati ai rapporti familiari. I capitoli sulla famiglia restituiscono un ritratto complesso e umano, in cui la dedizione alla musica convive con la cura e le tensioni dei legami affettivi. Questi episodi rendono il libro accessibile e toccante anche per lettori non specialisti, offrendo uno sguardo completo sull’uomo dietro il musicista.

Il libro è un invito a capire meglio la figura di Fonda in tutta la sua complessità: contrabbassista e compositore eclettico, capace di spaziare dal blues-rock della J.&F. Band con Jaimoe Johanson degli Allman Brothers alle improvvisazioni più libere, ma anche educatore e narratore di esperienze condivise. Per chi lo conosce attraverso i dischi o i concerti, «My Life in the World of Music» arricchisce la comprensione del suo linguaggio artistico e delle scelte che lo hanno reso figura di riferimento nella musica creativa.
Consigliato non solo agli appassionati di jazz e musicisti, il libro si rivolge a chiunque desideri comprendere cosa significhi dedicare la propria vita alla musica in modo totale. La sua prosa, sincera e mai autoreferenziale, lo rende fruibile anche ai lettori meno avvezzi al linguaggio tecnico del jazz, offrendo al tempo stesso spunti di riflessione profonda su disciplina, creatività e resilienza artistica.