MTB (MEHLDAU/TURNER/BERNSTEIN) «Solid Jackson»

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AUTORE

MTB (Mehldau/Turner/Bernstein)

TITOLO DEL DISCO

«Solid Jackson»

ETICHETTA

Criss Cross

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Se dovessimo trarre una morale dal confronto fra questo album e il suo precursore del 2000, «Consenting Adults» (che però era stato registrato nel remoto 1994, con la presenza di Leon Parker alla batteria), sarebbe ovviamente quella di dover prendere atto, buttando giù il cappello, del clamoroso affinamento dei musicisti, degno dei migliori vini e distillati. Del resto, trent’anni non sono affatto uno scherzo e lo stesso Mehldau, all’epoca, aveva sottolineato come ciascuno dei musicisti fosse all’inizio di un percorso e alla ricerca dello sviluppo di una propria voce. Voci che ora risuonano con forza, ciò che ben lascia intendere cosa ci si possa aspettare dal disco, caduto come il proverbiale monolite nero sulla coda di un anno non certo avaro di soddisfazioni. Ci troviamo di fronte, oggi, a dei riconosciuti maestri e la pubblicazione dell’album non può più avere il significato di un auspicio o di un biglietto da visita, ma esclusivamente quello del rinforzo di una posizione di preminenza assoluta, al limite di un rilassato (e strepitoso) divertissement di gran lusso. Possiamo riportare verosimilmente a quanto si va dicendo anche la prevalenza di pezzi originali (cinque sul totale di otto), ma soprattutto, aggiungeremmo, le modalità assolutamente personali con cui vengono riletti i tre classici in scaletta (Angola, di Wayne Shorter, Soft Impression, di Hank Mobley e Ode to Angela, di Harold Land). Inutile dire delle parti strumentali, dispensate con luminosa abbondanza da Mehldau, Turner e Bernstein, tutti e tre letteralmente in stato di grazia, ma con Grenadier e Stewart non certo relegati nel ruolo di comprimari, che mal gli si adatterebbe. Anche le composizioni sono brillanti, con Solid Jackson e Maury’s Grey Wig (Mehldau), The Things That Fall Away (Bernstein) e 1946 (Turner), che ben potranno ambire ad essere ricordate anche tra qualche anno. Dire «monumentale» non è affatto esagerato, anzi, forse persino scontato ma, credeteci sulla parola, il livello finale della musica è superiore alle aspettative. Imperdibile.

Sandro Cerini

DISTRIBUTORE

IRD

FORMAZIONE

Mark Turner (ten.), Brad Mehldau (p.), Peter Bernstein (chit.), Larry Grenadier (cb.), Bill Stewart (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

New York, 25 e 26-11-23.

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