Sonny Rollins: The Saxophone Colossus

Tenor Sadness, sarebbe il caso di dire. Il più grande jazzista vivente se n’è andato in veneranda età lasciando un’impressionante eredità discografica e artistica. Lo avevamo intervistato qualche anno fa

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Non capita certo tutti i giorni di poter andare a trovare il grande vecchio del jazz, il Saxophone Colossus per antonomasia. Uno degli ultimi grandi ancora in vita fra quelli che hanno segnato indelebilmente la storia del jazz. Sonny Rollins abita in una bella villa non facile da raggiungere nei dintorni di Woodstock, nota località a Nord di New York. C’è una signora molto gentile che si prende cura della casa e funge da segretaria. L’ambiente è semplice, ben curato, nello stile sobrio e caloroso che ben rappresenta il Rollins uomo. Uno dei musicisti più caldi, umili e sinceri che il jazz abbia mai espresso. Non sembra quasi che possa aver espresso un’arte così gigantesca e duratura nel corso di circa sei decenni ormai. A ottantatré anni Sonny ha ancora l’entusiasmo di un adolescente. «Aspetta che mi cambio per l’intervista», dice, «voglio venire bene nelle foto!». Non si può non […]

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