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In lingua inglese, «soul» significa «anima». Nel jazz questo termine è entrato in uso rispecchiando ciò che era già presente nella vita quotidiana: una specie di termine di appartenenza, un sigillo di identità. L’anma della quale stiamo parlando è quella che accomuna il «popolo del blues». Per molto tempo tra i neroamericani era abituale riferirsi reciprocamente cin le espressioni soul brother e soul sister. Fratelli e sorelle si era non soltanto per parentela ma per vincolo appunto identitario. Esempi: nel 1957 Ray Charles e Milt Jackson registravano l’album «Soul Brothers»; undici anni dopo era Horace Silver a pubblicare la sua «Serenade To A Soul Sister»; e infine, nel live di Cannonball Adderley «Country Preacher» (1969), il leader rivolgeva al pubblico un «thank you, brothers and sisters». Gli storici si trovano a parlare di soul sia nel jazz sia nella musica più easy listening, e c’è stato un periodo – gli […]
Musica Jazz è la prima rivista di Jazz in Italia.
È pubblicata ininterrottamente dal luglio 1945.
È la seconda rivista di Jazz più longeva al mondo e tra le più longeve d'Italia.
Nel dicembre del 2015 è stata insignita dal sindaco di Milano del prestigioso Ambrogino d'oro.
Ha periodicità mensile e dal Novembre 1981 viene pubblicata con un supporto discografico allegato.
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