La storia della Red Records

In occasione del cinquantesimo anniversario dell’etichetta milanese, fondata da Sergio Veschi e Alberto Alberti e oggi gestita da Marco Pennisi, ripercorriamo la storia di mezzo secolo di jazz all’interno di un movimentato panorama socio-culturale come quello del nostro Paese

- Advertisement -
Musica Jazz Radio

Una storia da raccontare. Quando un’impresa culturale come la Red Records compie cinquant’anni di ininterrotta attività, ci si trova a rispondere a molte domande per tentare di lasciare qualche spunto di curiosità a chi legge. E chi legge il nostro giornale, diciamolo con serenità, conosce perfettamente questa etichetta, che – viva e vegeta – muove i passi tra un passato sufficientemente distante da poter essere studiato secondo le categorie storiografiche e un futuro che impone un certo rigore di metodo giornalistico. D’altronde, come ha scritto Francesco Brusco in un bel libro sull’industria musicale italiana: «La creatività discografica è collettiva per natura. I vari agenti del processo di registrazione – artista/performer, produttore, musicista, tecnico del suono – partecipano a un tipo di creatività che, attraverso la pratica musicale, è in mutua relazione di interdipendenza con la struttura, il dominio e il campo della produzione discografica» (La voce del padrone, JacaBooks, 2022; […]

Questo è un contenuto premium! Abbonati!

Se sei già abbonato accedi con la tua user e password!

- Advertisement -
Musica Jazz Radio

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali (ai sensi dell'art. 7 del GDPR 2016/679 e della normativa nazionale vigente).

Articoli correlati

Louis Armstrong e Gato Barbieri nei libri di Artdigiland

«Perché ascoltiamo Louis Armstrong»  di Sergio Pujol Artdigiland, 2026, pp. 152, Euro 18,00 Qualche anno fa stavo tenendo uno dei miei corsi di storia del XX secolo...

Gato Barbieri: l’eroe dei due mondi

«Sono un italoargentino di terza generazione: i miei avi provenivano da Benevento». Così esordiva Gato Barbieri quando gli chiedemmo (era il 2005) delle sue...

Musica Jazz di aprile 2026 è in edicola

Musica Jazz di aprile 2026 è in edicola: protagonista della cover story è Immanuel Wilkins, il CD allegato «The Master Takes» di Thelonious Monk & John Coltrane. 18 recensioni di dischi, poi Mario Caccia e la sua Abeat, Reinaldo Santiago, Miroslav Vitous e Zev Feldman, la seconda parte dello speciale su Miles Davis sull'estate londinese del 1968, un dossier su Gato Barbieri, James Brandon Lewis, Melissa Aldana, Logan Richardson, Antonello Salis, un articolo sulla nuova carriera di solista di Flea, Vitor Araujo e molto altro!