Nel corso degli anni ho incontrato molti dei più grandi artisti brasiliani, quasi sempre di persona. Con Criolo ci siamo incrociati più volte, tra San Paolo e Parigi, e da quelle conversazioni — mai rituali, sempre radicate nel concreto della vita e del lavoro — sono nate pagine che hanno arricchito nel tempo Musica Jazz. Con Amaro Freitas la storia è ancora più lunga: ci siamo conosciuti anni fa, quando il suo pianoforte stava già cominciando a spostare le coordinate del jazz brasiliano contemporaneo, e nel frattempo si è costruita un’amicizia vera, fatta di ascolti reciproci, di incontri ripetuti. Musica Jazz lo segue da tempo e gli ha dedicato una copertina che, scopro più tardi, non è un solo un trofeo da esibire: Amaro la tiene incorniciata in casa. «È stata la mia prima copertina internazionale», mi dice. «Per me è un segno di percorso, non un premio da mettere […]
Criolo, Amaro & Dino
La genesi di questo album ha qualcosa di apparentemente casuale, ma in realtà racconta bene il modo in cui la musica nasce quando le condizioni umane sono giuste. Non c’era un progetto a tavolino, non c’era una strategia di mercato, non c’era l’idea di «fare un disco insieme». Eppure – o forse proprio per questo – il risultato è eccezionale
